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giovedì 26 settembre 2013

Mi pare ben più grave di un atto di mafia. Nessuno controlla? Non esiste ipotesi di reato, ma reato perseguibile di ufficio?

Com'era, com'è.
Addetti alla conservazione hanno diramato foto-trucco per dimostrarci che ora sì il castello chiaramontano di fine piazza Castello è bello. Lucente, lustrato impiastricciato di moderne tinture chimiche. Com'era, guardate ben...e la foto austera della torre: avevamo una testimonianza di un manufatto di fine Trecento, ce lo siamo giocato. Lo stucchevole rifacimento pare ora una
Fotoscimmiottatura castellana moderna. Venne un tempo, mio ospite, il presidente della CGA siciliana, grande intenditore e giudice in vertenze molto specialistiche in materia di recupero di edifici storici. Lo volevano ammaliare con la appariscenza delle colle parietali. Un piccolo graffio col dito: buon ducotone, mi disse. Le malte dovevano essere ben altre. molto consone ai tempi di edificazione. Il castello di Racalmuto non esisteva quando qui venne l'arcidiacono Du Mazel a tassarci. Era il 1356. FotoDopo una ventina di anni, nell'archivio segreto vaticano il paese comincia a venir chiamato CASTRUM. Racalmuto aveva costruito il suo bel castello medievale. Le carte vaticane sono dense di missive con il DOMICELLUS Claramons. Documenti ben precisi che però fanno subito apparire "cervellotiche congetture", anticipi di datazione che talora sono sprofondati sino a Federico II. Lascio la questione agli eruditi. A me preme chiedere: ma tutti i soldi (miliardi di vecchie lire) buttati per elidere una importante testimonianza medievale non destano sospetto alcuno? Mi pare ben più grave di un atto di mafia. Nessuno controlla? Non esiste ipotesi di reato, ma reato perseguibile di ufficio?

 
 

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