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domenica 22 dicembre 2013

Mie vecchie (inascoltate) proposte... mie consuete esplosioni polemiche. Non sono profeta in casa miia. Persino il rtinnovo della residenza mi negano

domenica 8 gennaio 2012

Il sogno "taverniano"

Chiedo ai signori consiglieri: può essere accordato un ridotto diritto di parola, o ha ragione il commissario ad esigere che con lui non sono consentite parole meno che sussiegosamente pitocche. Ho dovuto sbattere la porta ed andarmene denegando l’invito a rientrare ad un mio superiore sodale politico. Il quale, con mio disappunto ed in mia assenza, ha voluto scusarmi.
Mi si dice che un so che finanziamento di due milioni di euro è stato dirottato per un progetto che il nostro ufficio tecnico penserebbe di fare strutturare ad un architetto alieno. 
Non val la pena, allora, di pensare a proposte che ebbi a divulgare tempo fa con l’evanescente GILER?
Di che si tratta? Se avete pazienza eccovi l’ordito. 
Il sogno “taverniano”
È presto detto: il recupero, la ristrutturazione, l’abbellimento del sotto Barona. 

Sotto la Barona si dipana una grande radura tripartibile:
-       la zona più alta potrebbe ospitare il paese cinquecentesco dell’ex voto del Monte;
-       la cavea terminale in basso si dovrebbe adattare a teatro greco;
-       la parte a valle, oggi con acque fetide a cielo aperto, si attaglia ad orto botanico con laghetto pluriuso.
 I locali politici sono interessati all’iniziativa? 
Ecco un bozzetto per chi avesse voglia di meglio afferrare il concetto 
(Calogero Taverna)
Zona A

Nella parte alta dell’area di risulta del sotto Barona, utilizzando i terrazzamenti costruiti di recente, dovrebbe sorgere la simulazione del villaggio di Racalmuto come appare al Monte nell’ex voto di destra.
Ne abbiamo scritto tanto. Val la pena però ripeterci.

(alla prossima puntata)



3 commenti:

  1. Gentile sig. Taverna,
    non crede che a Racalmuto le priorità siano altre?
    Apprezzo il Suo progetto e l'idea, ma credo che le urgenze, in un paese che versa in un desolante degrado, debbano prevalere sulle "fantastiche opere".
    Probabilmente, basterebbe dare un aspetto decoroso alla barona, con risparmio di denaro da dirottare in opere di pubblica utilità.
    La ringrazio per l'attenzione e saluto cordialmente.
    Racalmutese fiero
    RispondiElimina
  2. Gent.le Sig Taverna come dice l'anonimo che mi precede, già abbellire piazza barona sarebbe tanto (ricordo ancora quei bei salici piangenti che sono stati tolti per cause sconosciute da parte di persone conosciute). Rifarsi all'ex voto nel ricostruire la Racalmuto del 500 sarebbe un grave errore in quanto trattasi di pittura popolare, con serie difficoltà nell'affrontare il problema della prospettiva, ed in ogni caso che, non aveva lo scopo di documentare un particolare aspetto urbanistico, bensì di ricordare un evento miracoloso (o forse no)che ha condizionato la vita religiosa dei Racalmutesi nei secoli successivi.

    Non si offenda ma il suo progetto non mi sembra che si integri molto con le reali esigenze dei racalmutesi di oggi.
    RispondiElimina
  3. Che mi si contesti prima ancora che Sergio Scimé sia in grado di pubblicare l'intero progetto (molto lungo) in definitiva mi lusinga. Chi conosce il mio passato sa che potrei essere utile per il convogliamento a Racalmuto di ingenti fondi comunitari. Non v'è chi non veda che in tal caso verrebbe a Racalmuto lavoro nell'edilizia (per il momento bloccatta dal refuso regionale circa un preteso refuso del piano regolatore del 1980 in ordine allo 0,20 - ed è cosa molto tecnica che per rispettare l'ordine stilistico di Racalmutensis ferus non posso qui illustrare)per non parlare del turismo, delle esperimentazioni botaniche,ed anche - forse soprattutto - del risanamento ambientale. Si dirà che lo faccio per soldi? Indagate. Per appostare figli o nipoti? Figli non ne ho. I nepoti - grazie a Dio - se la cavano brillantemente da soli.
    Calogero Taverna

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