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domenica 29 dicembre 2013

Montedoro sotto inchiesta ..... brogli elettorali

Nelle oltre mille e duecento pagine a stampa della" Relazione della Giunta per l'Inchiesta sulle condizioni della Sicilia -. relazione R. Bonfadini - 1875)" Montedoro è pressoché ignorata, ma a cercare qualche spunto lo si trova.
Una udienza viene riservata il 23 dicembre del 1875 a Costanzo Longhina, consigliere delegato, f.f. prefetto di Caltanissetta. Ad una domanda di Cusa sulla questione delle esattorie, il ff Prefetto così risponde: "La solaa banca nazionale ha assunto l'esattoria provinciale; nei comuni però le esattorie sono state assunte da particolari che andarono all'asta" Un caso particolare si ebbe a verificre e riguarda proprio Montedoro,  ove si era tentato un aggio del 15% ma "non si è trovato ancora di deliberare l'esattoria neppure con 20% di provvigione".

Montedoro ritorna alla ribalta a proposito delle votazioni amministrative: il paesino è in subbuglio, l'ordine pubblico in fermento A domanda si risponde che "nei piccoli paesi del circondario ... ho avuto modo due volte occasione  di far correre i soldati e con una corsa abbastanza rapida una volta a Montedoro, un'altra a Sutera, dove si era fatta una dimostrazione di qualche gravità; a Montedoro tirarono a sassate contro la truppa e ferirono ala testa un brigadiere dei carabinieri.  Il popolo non aveva torto, aveva torto ad andare sino a quel punto. Fra le altre cause, si erano messi in disparte i capitali per condurre l'acqua in paese, bisogno gravissimo, ed urgente qui in certi paesi, e questi danari erano spariti.".
A parlare  così era Ottaviano De Saint Seigne, tenente colonnello  del 65°Reggimento Fanteria e comandante la Zona Militare di Caltanissetta.
 
Il colonnello dopo avere filosofato sul tipo di mafia del Nisseno. relazione ancora su Montedoro: " i fatti che più specialmente preoccupano me sono quelli di Montedoro  ... insomma fatti di brigantaggio, o di malandrinaggio abituale, e però credo necessario tener d'occhio le zolfare, le quali danno con facilità elementi di malandrini di circostanza,"
 
Di sfuggita vi è un accenno ad un cosiddetto progetto di Montedoro. Dovrebbe riguardare un progetto di strada ferroviaria. Un ingegnere riferisce che "il progetto primitivo porterebbe una spesa molto superiore a quella approvata e sarebbe di esito molto incerto".  Si viene comunque a sapere che "fra giorni saranno sottoposti [certi progetti]  al consiglio superiore dei lavori pubblici e si vedrà se si si potranno o non si potranno approvare.". Crediamo che non ebbero esito alcuno. Reperire però quei progetti significherebbe procurarsi interessante materiale di  studio. Si parla della galleria della Misericordia prevedendo che questa era fattibile in "non meno di tre anni e mezzo.".
 
Noi per conto nostro abbiamo acquisito un pamphlet che non può dirsi proprio anonimo. Tutta la vita politica amministrativa  sociale vi è passata al setaccio con astio e livore. Abbiamo appurato che fu scritto da un insegnante non proprio montedorese. Ne forniamo la copia di un foglio che crediamo dia la misura della denuncia politica. E comunque ne viene fuori uno spaccato paesano non proprio convenzionale.

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