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giovedì 9 gennaio 2014

Padre Puma Pittore

Ovvio vi fu atto di ruffianeria: padre Puma, dilettante e basta, non era pittore da mostra. Uno scultore locale si rifiutò di farmi una mostra con padre Puma. Se c'è lui, io non ci sto. Non scendo a sì bassi livelli mi insolentì: sufficiente per togliergli il saluto.
A Padre Puma  in una certa svolta della sua via chiedono di fare una mostra.
Alquanto cinico come qualche volta era, accetta e redige di suo proprio pugno questo catalogo. Sono 32 opere. Alcuni titoli la dicon chiara su che cosa intendeva Padre Puma quanto alla sua poetica ed anche estetica pittorica. "Paesaggio racalmutese", "libertà di colombe" "terra e luna". Ma se titola "in frigore calor vitae" c'è da smarrirsi. Che cosa intendeva l'arciprete Puma per "Frigor"? la solitudine di un uomo vivo e vitale costretto ad un nero ed algido abito talare? I quadri non saranno opere d'arte, ma testimonianze estreme di una esistenza estrema dell' uomo folgorato dallo Spirto Santo. Gelo nella solitaria stanza delle lunghe notti, "calor vitae" nel dispensare salvifici sacramenti. Era il 1972, 42 anni fa.

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