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martedì 29 aprile 2014

Atti eroici a Racalmuto in tempo fascista

Siamo in epoca fascista A Racalmuto. Siamo al Serrone ed è il nove agosto del 1938. Sono passati sedici anni  dall'avvento del Fascismo. Nato il Fascismo a Racalmuto nientemeno che con don Calogero Vizzini coadiuvato dai figli del medico Burruano  e da Agostino Puma, sotto la protezione del Federale Galatioto, aveva  subìto contrasti feroci tra i tradizionalisti sotto l'egida di don Enrico Macaluso e lo squadrismo dell'avvocato Carmelo Burruano, caporione della MVSN. In posizione intermedia il maestro elementare Farrauto, sposo dì una zia di Leonardo Sciascia. Ora, passata la bufera della quota Novanta il fascismo locale ha il suo ruggente e per tanti versi fanatico capo in Giugiu Agrò come dire domina ora il clan dei puri. Luigi Di Marco segue fedelmente Giugiu Agrò e tutti lo chiamano il cadetto che non credo titolo canonico-
Siamo al Serrone in una estate torrida. Torna la colonia elioterapica-  Potete vedere giù nomi cariche e qualifiche. La tromba ora è l'avanguardista MESSINA CALOGERO. Si segnala un atto eroico: il fascismo deve essere eroismo. Capraro Carmelo e Sardo Alfonso sono encomiabili per lo "spirito d'altruismo e lo slancio generoso: Si erano distinti in un incendio di via Roma, ironicamente pensiamo ad una stalla. 

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