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giovedì 29 maggio 2014

Caro Emilio. rammenta

Qualcuno dimentica di come pressavo perché il candidato sindaco di SINISTRA facesse la sua lista di sinistra, scegliesse lui i suoi futuri collaboratori, coloro che idealmente e moralmente gli fossero affini. Gli scrissi una volta - e lui approvò - fatti una squadra di uomini saggi ma politicamente impegnati, una squadra che abbia come obiettivo solo l'avvenire i questo paese che è molto pregiudicato. Se vinci bene, se non vinci,  potrai dire di avere tentato l'impossibile e dei guai futuri non saresti stato responsabile.
Invece un disastro: esclusioni eclatanti da accapponare la pelle, inclusioni scandalose, insipienza progettuale sconfinata.
Il risultato una non onorevole vittoria numerica, una sconfitta delle idealità da cui un uomo di sinistra un dirigente notevole di un partito di sinistra non può MAI derogare.
Oggi si trova con quattro o cinque della sua lista che pensano ad altro e che troveranno sponda in quella cinquina di anime candide bene pilotate da carnezzieri di sagrestia.
Come spina nel fianco si troverà contro la maggioranza dei consiglieri che hanno truci interessi da perseguire, sistemazioni fiscali da realizzare, concessioni edilizie da dispensare, provvidenze a no-profit molto profittevoli da erogare, insediamenti di funzionari di comodo da imporre, progetti cimiteriali da riesumare, favori molteplici da distribuire. E il sindaco? Farà bei discorsetti. Non ha neppure una squadra assessoriale che possa tutelarlo e legittimarlo: un flebile ingegnere piuttosto nicodemico, una gentilissima signora che credo disponga solo di un consultorio medico e due posti vuoti almeno per il momento. Ero convinto che un posto lo dovesse dispensare ad un bravo poeta dialettale e l'altro a un giovane neo-giornalista. Forse pensava di regalare un assessorato all'opposizione per rendere ancora più qualunquistica la sua squadra ma forse ci sta ripensando.

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