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venerdì 10 ottobre 2014

la mia pensione d'oro

A questo Peppe Giuseppe fra decu la matina reincarnato che mi vuole fare apparie come uno di quelli che chissà quali pensioni d'oro si becca, sottopongo alla sua malignità questo mio cedolino pensionistico. Il lordo della pensione  deriva da contributi tutti esosi corrisposti tra Banca d'Italia e SECIT (Min. Finanze). Niente evasioni sia chiaro, niente furbizie. Da notare che dopo essermela scontata questa pensione con pesanti prelievi dagli stipendi oggi io sostengo questo stato tassaiolo con 746,40 euro al mese (a Natale meglio non penarci). Finisse qui. Ora questo ciarliero FraDDECU per non perdere l'appannaggio di vice presidente mi commina tutta una serie di dissennate tasse taroccate (TASI TARI TARSU etc.) per cui annualmente debbo sborsare quasi mille euro pur avendo la prima casa a sei cento metri dal paese, non avendo acqua perché lì non ci arriva e la strada tutt'altro che illumiminata chi la vuole può pendersene la metà erigendo - compiacente tutto il comune, i tecnici locali e quella pletora di vigili LSU, mura ciclopiche su mezza corsia viaria, che certamente fra qualche diecina di migliaia di anni desteranno l'ammirazione degli archeologi come le famose mura pelasgiche gi Fiamignano.
Il fra diego da strapazzo spinge chissà chi a querelarmi. Non ricevo ancora alnuna querela, Mi aspetto allora quella sua. Così gli chiederò quante provvidenze comunitarie la mia aima ha potuto dispensargli a lui o alla sua azienda familiare. E credo che vorrò sapere come è finita la censura dell'albo pretorio del 5 maggio 2012.

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