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lunedì 12 gennaio 2015

Era finito in un'altra mia trascurata bacheca. Riporto il tutto qui. Meglio tardi che mai




Gaspare Agnello Ti preghererei di leggere la mia recensione sul libro Malerba che si trova sul mio sito e troverai che io concordo perfettamente con te. Infatti sono contro l'ergastolo in amniera assoluta perchè è contro la costituzione e contro il conctto cristiano di redenzione. per il resto non devo pubblicizzare niente. Ho fatto una recensione e mi hanno messo in croce. C'è anche la lobby dei giornalisti e non dico altro. Una coalizione contro cui non si può nulla. Oggi a Tg com 24 un certo liguori, con Savatteri, Sardo e Salòusti si soino divertiti a sfottere un Gaspare Agnello che non è stato invitato a esprimere il proprio concetto. Questa è informazione stile mafia che serve a distorcere le verità e a imbonire gli utenti.

Piero Carbone Caro professore Agnello, io li conosco e non da ieri, si infastidiscono se uno la pensa diversamente o se fa qualcosa in cui loro non la fanno da primadonna, ma sa che nel giugno scorso assieme ad un altro lettore "critico" sono stato additato come "nemico storico" di "Malgrado tutto" e condannato all'ostracismo mediatico in effigie e "in verbis"? Potevano ignorarci in silenzio, invece hanno voluto lanciare un segnale nell'etere quasi da far valere come consiglio dissuasivo per altri. La colpa? Smentirli nelle inesattezze, rivelare i loro giochi, rimproverare un improprio uso di Sciascia e del paese e reagire alle false notizie che mi riguardavano. La vicenda delle elezioni amministrative è da manuale della disinformazione. Hanno voluto strafare: nel nome di Sciascia cercare di "non far funzionare" i cervelli degli altri, specialmente se liberi e veritieri, come si fece con Gramsci durante il fascismo. Ma come? In nome di Sciascia si dà la parola agli autori di un certo mondo di misfatti nei Premi letterari e poi nel "loro" giornale, sempre in nome di Sciascia, nome esibito accanto alla testata, si cancellano altri nomi rei di dire la loro e di produrre innocenti fatti culturali? Qualcosa non quadra. L'eclatante vicenda del Premio che lei con la sua coraggiosa e coscienziosa presa di posizione ha fatto "sbummicari" ne è soltanto l'ultimo, evidentissimo esempio. P.S. Dopo qualche anno dalla fondazione del giornale sono stato chiamato dal papà di un redattore a dare una mano d'aiuto ai ragazzi perché il giornale rischiava di chiudere, soluzione verso cui propendeva qualcuno in particolare. Ho fatto quel che ho potuto. Un fatto: il giornale ha cambiato assetto proprietario, ha continuato a pubblicarsi ed io sono stato estromesso. Come potrei essere definito "nemico storico" se non ricorrendo ad una buona dose di ingratitudine! O forse è solo smemoratezza.

Piero Carbone A proposito di storicità: http://archivioepensamenti.blogspot.it/.../non-glielo...

archivio e pensamenti: NON GLIELO HANNO MAI PERDONATO

archivioepensamenti.blogspot.nl

Blog di Piero Carbone (da Racalmuto, vive a Palermo). Parole e immagini in "fricassea". Con qualche link. Sicilincònie. Sicilinconìe. Passeggiate tra le stelle. Letture tematiche, attraverso i tags. Materiali propri, non solo recenti, ma anche di amici ospiti. Una regola valida per tutti: citare sem… Altro...

Vittorio Chirminisi Ho visto Tg 24 è stata una cosa stomachevole....soprattutto Paolo Liquori e Sallusti.. hanno inferito con un certo accanimento, senza conoscerlo, contro Gaspare Agnello...E' stata una puntata vergognosa..costruita su nulla.....Una normale polemica letteraria l'hanno trasformata in tragedia pirandelliana....e non solo hanno anche minimizzato lo stesso Leonardo Sciascia....

Lillo Taverna Io qui ho censurato solo il mio amico Totò Petrotto sol perché mi ha intrufolato una sua aggressione polemica stracolma di accuse allusioni insinuazioni da codice penale, da diffamazione aggravata a mezzo stampa cioè e il guaio è che in tribunale ne avrei risposto io per quell'assurdo giuridico della responsabilità oggettiva. Per il resto possono scrivere a commento di quello che scrivo quello che vogliono anche contro di me, a condizione che non mi offendano come ha fatto qualche volta il Caglio Bovino. Ovvio che di taluni commenti al mio attacco a Racalmare non condivido un fico secco: ipocrisie, gesuitismo, piccole invidie, meschinerie di mediocri. Divertente insomma. Non conosco Paolo Liquori (a meno che non sia il Cencio di Lotta Continua) men che meno Sallusti e quindi non so che dire. Se vi sono offese nei loro confronti, ovvio non mi appartengono e comunque

Vittorio Chirminisi E forse è meglio non conoscerli...

Lillo Taverna chiedo loro scusa. Ma sia chiaro sono faccende loro: a me non me ne importa un fico secco. L'ho già detto e mi ripeto. Quanto al Sardo agrigentino, altrettanto: non lo conosco. Debbo dire che me ne dicono un gran bene e il libro che ha scritto (e che io mai leggerò) viene giudicato valido e soprattutto coraggioso. Non saprà molto di 4bis ma di umanità, saggezza, pietas ne ha tanta (mi dicono). Quanto a Gaetano Savatteri è una vita (la sua perché la mia è già il doppio della sua) che litigo e quante gliene ho dette. Ma lui, gran signore, uomo di acutissimo intelletto, scrittore sapidissimo mi ha sempre perdonato tutto. Anche perché sa che ne parlo male perché me lo vorrei comprare. Ma niente. E' tetragono alla adulazione e quindi per converso ad ogni tipo di denigrazione più o meno maligna, più o meno meschinella.- Non solo di corpo ma anche di mente è proprio eccelso. E non si cura dei pigmei specie se mosche cocchiere. Il rammarico vero contro Racalmare è solo l'art.4bis quale spero ci venga a spiegare al circolo unione l'altro titano della cultura e del diritto, il favarese avvocato Russello in contrasto magari con Tano Savatteri o con qualche magistrato di grido, possibilmente Ingroia. Oltretutto capiremmo perché non hanno concesso i benefici di legge che manco a Berlusconi hanno negato al grande Totò Vasa Vasa. L'ho ripetuto allora e lo ripeto qui: le baruffe letterarie e gli accaparramenti sciasciani mi lasciano del tutto indifferente. Quisquilie da perdigiorno

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