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sabato 21 novembre 2015

Alle fonti del Clitumno di un tal Carducci

Lillo Taverna
Fuggir le ninfe a piangere ne' fiumi
occulte e dentro i cortici materni,
od ululando dileguaron come
nuvole a i monti,
quando una strana compagnia, tra i b...ianchi
templi spogliati e i colonnati infranti,
procedé lenta, in neri sacchi avvolta,
litaniando,
e sovra i campi del lavoro umano
sonanti e i clivi memori d'impero
fece deserto, et il deserto disse
regno di Dio.
Strappar le turbe a i santi aratri, a i vecchi
padri aspettanti, a le fiorenti mogli;
ovunque il divo sol benedicea,
maledicenti.
Maledicenti a l'opre de la vita
e de l'amore, ei deliraro atroci
congiugnimenti di dolor con Dio
su rupi e in grotte;
discesero ebri di dissolvimento
a le cittadi, e in ridde paurose
al crocefisso supplicarono, empi,
d'essere abietti.

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    Commenti
    Lillo Taverna Professoresse onuste di anni e di sapienza ora mi blasfemano come blasfemo. E che mai hanno insegnato nelle italiche scuole sotto il truce sguardo di un damnatus ad crucem? Ed invero ora anche i parruccati consiglier di stato per propiziar pingui denari dal vagulo Renzi, pur in un trimestre di democristiana protrazione, quell'apotropaico segno lo impongono pure a noi nati temporibis illis da violente nozze musulmane in quel di Rahal Mauth ove l'arabo nome di XAXA ebbe poi a germogliare.

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