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mercoledì 9 dicembre 2015

Alleluia brava gente

Avevo scritto quel che segue sull'onda di quel che ragguagliava MALGRADOTUTTO; ora mi pare che Gaetano Scimè nel riportare un articolo el Giornale di Sicilia, sornione corregge: qualcuno a Racalmuto rimane pur sempre impelagato nei veleni di GIOCHI DI POTERE. Motivo di soddisfazione? Manco per niente!
Motivo per rassegnarci tutti, sì, e lasciare il Sindaco esultare per la Roma celebrante il giubileo d Papa Francesco, per la Madonna concepita sine macula che sotto l'effige statuaria di cui dotò Padre Cipolla San Francesco portata in giro per una festaiola Racalmuto dal medesimo sindaco fasciato tricolore, e per altre manifestazioni di giubilo religioso di cui ci dice a noi non stanziali.
Alleluia bava gente!


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TANTA PAESANA MALVAGITA' TANTO PIANTO TANTO SANGUE TANTA MISERIA TANTO DOLORE TANTI GRAVAVI TANTA PUNIZIONE TANTA INDECENZA TUTTO FINITO NEL NULLA. TUTTO PRESCRITTO in nome del popolo italiano. Dovrei obnubilare tutta la mia stima nell'italica magistratura. Desisto.
Inferenza aristotelica ineludibile: ERGO gli esiziali provvedimenti contro il COMUNE DI RACALMUTO della Prefettura di Agrigento, della Regione Siciliana e del Ministero degli Interni risultano inficiati in fatto e in diritto. Chi paga i gravissimi danni che abbiamo subito noi elettori racalmutesi finiti sotto una dissennata gestione burocratica che ha consegnato alla Corte dei Conti un bilancio di ente in decozione ragion per cui si spalmeranno non so per quanti decenni le disastrose omissioni, insolvenze, malae gestiones di pur gente prefettizia impostaci da Agrigento Palermo e Roma? Mi diranno: prescrizione, non assoluzione. Già! E perché si è arrivati a far decorrere i termini? Perché non si riusciva a provare un bel nulla? Se invece le prove erano a portata di mano perché questo sospetto procrastinare? Colpa dei magistrati allora! Che ci sta a fare in questo caso il Consiglio superiore della magistratura?. Ci sarebbe pane per i denti acuminati del nostro Sindaco, validissimo avvocato cassazionista. Ma per viltate o per calcolo subìrà tacerà non parlerà non si smuoverà!. Non è allora compito nostro di cittadini vigili e probi costituirci in Comitato per tutte le doglianze del caso? Chiediamo il risarcìmento danni!
Inchiesta “Giochi di potere”. Il tribunale chiude i giochi e dichiara la prescrizione
di Redazione | 7 dicembre 2015
INDAGINI. Finisce in un nulla di fatto l’indagine “Giochi di potere” che aveva coinvolto politici, imprenditori e impiegati del Comune di Racalmuto. Il tribunale dichiara il non luogo a procedere per la gran parte degli imputati e dei reati ormai caduti in prescrizioni. L’inchiesta era partita nel 2008
Dopo una lunga inchiesta e ancor più lungo processo, finisce in nulla l’indagine “Giochi di potere” che prendeva spunto da alcune intercettazioni telefoniche e da una serie di indagini dei carabinierid i Racalmuto a carico di esponenti politici, imprenditori e impiegati comunali. I giudici hanno dichiarato che per gran parte degli imputati ormai i reati sono prescritti e quindi il processo è destinato a rimanere senza una conclusione.
Un esito scontato da tempo, come aveva già anticipato su questo giornale Gigi Restivo, legale di alcuni imputati, in un intervento di un anno fa sull’inchiesta Giochi di Potere.
Stamattina la seconda sezione penale del Tribunale di Agrigento (presidente Luisa Turco, a latere Giuseppe Miceli e Francesco Gallegra) ha dichiarato il non luogo a procedere per la maggior parte dei racalmutesi imputati nel processo Giochi di potere, scaturito da un’informativa dei Carabinieri della stazione di Racalmuto dell’estate del 2008.

L’ordinanza del tribunale di Agrigento
L’indagine ed il relativo processo riguardava la realizzazione di tre alberghi ed una serie di nomine poste in essere dall’allora amministrazione comunale di Racalmuto.
Il processo, ancorato da circa due anni nella fase dibattimentale di primo grado ha visto prescriversi quasi tutti i reati, contestati a vario titolo, a Chiarelli Calogero Marco, Cacciato Calogero, Sena Calogera, Chiarelli Edoardo, Romano Ignazio, Cutaia Salvatore, Falletta Carmela, Moncada Antonino, Chiarelli Adamo, Martorelli Luigi, Lombardo Giacomo, Lo Iacono Paolo, Cicero Giuseppe, Borsellino Sergio, Borsellino Andrea, Santalucia Camillo, Curto Marco, Petrotto Salvatore e Mattina Calogero.

Commenti
Assunta Russo Lo stato imbelle contro la corruzione politica non è in grado di adottare provvedimenti necessari a sostegno dei diritti dei cittadini. La stessa nomina di individui inadeguati per il c.s.m. ne è una dimostrazione palese (cfr. caso De Magistris e altri...Altro...


Lillo Taverna Mi trovi d'accordo. Solo su Carnevale avrei qualche mia cosina eccentrica. Ma ormai a che serve? De mortuis nihil nisi bonum. Per il caso di Racalmuto, le colpe dei togati direi irrilevanti, i misfatti dei politici anche quelli a noi vicini mortali.

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