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sabato 2 luglio 2016

Perché la compagnia BOTERO PATRIZIA MASI non deve mettere in scena al risorto Teatro Margherita di Racalmuto - il paese detto di Sciascia - una trilogia del grande nisseno PIER MARIA ROSSO DI SAN SECONDO?

Perché la compagnia BOTERO PATRIZIA MASI non deve mettere in scena al risorto Teatro Margherita di Racalmuto - il paese detto di Sciascia - una trilogia del grande nisseno PIER MARIA ROSSO DI SAN SECONDO? Perché fu fascistissimo? Ma a me che me ne importa.  Fascismo? roba del millennio scorso.

La trilogia: Il Ratto di Proserpina; Marionette  che passione!; Tra vestiti che ballano. Grande regista e grande tutto Patrizia Masi saprebbe ben spiegare le arcane origini teatrali di una dotta Sicilia prima e più che pirandelliana. Chi si opporrebbe? Tano Savatteri per via di quella sua scopiazzatura di u fogliastro dell'acido Oriani. Spero di  no, son sicuro di no, Il sindaco Messana per via di veti burocratici e di crisi bancarie comunali? Si affidi a me con una direzione annua e gli risolvo in un fiat tutte codeste sue ambasce, Calogero Taverna 

 

 

Pier Maria Rosso di San Secondo

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Pier Maria Rosso di San Secondo
Pier Maria Rosso di San Secondo (Caltanissetta, 30 novembre 1887Lido di Camaiore, 22 novembre 1956) è stato un drammaturgo e giornalista italiano.


Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La sua poetica è caratterizzata dal lirismo e da una visione pessimista del rapporto tra l'uomo e la società, con personaggi spesso segnati dalla solitudine e da un certo contrasto tra passione e razionalità. Spesso questo contrasto è simbolicamente ricercato da San Secondo nel confronto tra il Nord, caratterizzato da una vita razionale, concreta e grigia, e il Sud caratterizzato dal sogno mitico, dai colori passionali della vita.
Tra le sue opere più importanti si ricordano La sirena ricanta, suo esordio in teatro nel 1908, e Marionette, che passione! del 1917, opera che accese l'interesse di Luigi Pirandello, il quale spinse affinché l'opera fosse rappresentata. La storia di Marionette, che passione! è incentrata sull'incontro casuale di tre personaggi, incapaci di dare un senso alla propria esistenza. I tre si riveleranno alla fine non diversi da marionette, esseri totalmente in balia delle proprie passioni. Un'opera drammatica, grottesca, che alcuni definiranno legata al pirandellismo. Secondo Gaetano Savatteri, la grandezza di Rosso di San Secondo venne messa in ombra proprio dalla figura di Pirandello.
In seguito al grande successo di Marionette che passione!, Rosso di San Secondo scrisse altre opere teatrali, fra cui La bella addormentata del 1919, L'ospite desiderato del 1921, Tra vestiti che ballano del 1927, Il ratto di Proserpina[1] del 1954, Una cosa di carne, Il delirio dell'oste Bassà, Amara. Scrisse anche testi di narrativa, come le novelle della raccolta Ponentino del 1916 e il romanzo La fuga (1917).
La casa editrice Salvatore Sciascia di Caltanissetta, con il patrocinio del Comune, ha pubblicato l'opera omnia di diciotto romanzi assemblati in sedici libri e sei raccolte di novelle del romanziere.[2]
Rosso di San Secondo è sepolto nel cimitero Angeli di Caltanissetta.

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