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sabato 10 dicembre 2016

Il 10 marzo del 2012 parte dalla Agenzia del Territorio per il comune di Racalmuto un malloppo molto inquietante. Arrivano tre gruppi di documenti, di atti, di accuse: una sfilza di segnalazioni di "fabbricati non dichiarati in catasto": la stessa lista ma secondo l'elenco alfabetico "dei soggetti degli intestatari degli immobili" evasi e terzo: una serie di "accertamento di attribuzione della rendita presunta, liquidazione di oneri e irrogazione  sanzioni per gli immobili non dichiarati".
QUESTO SCABROSO ELABORATO doveva rimanere riservato.
Occorreva tutta un'attività di riscontro. Data la mole dei documenti, io penso da tecnico, che ci sarebbero voluti mesi e mesi, se non anni. Invece il 5 maggio del 2012 finiscono in on line, nell'albo pretorio come evasori catastali accertati ben 548 partite; mezza Racalmuto vi affluiva.
Faccio i miei calcoli; tra evasioni, arretrati, sanzioni, sovrattasse etc. scattava qualcosa come oltre due-tre milioni di CREDITI d'IMPOSTA atti a ribaltare come sopravvenienze attive di crediti liquidi ed esigibili ogni bilancio e inibenti supertassazioni o aliquote massime per quanto attiene ogni tipo di oneri tributari comunali.
Vi furono i tre mesi per le debite consultazioni  e contestazioni (dal 3 aprile al 2 luglio 2012). Cosa si trattò, si concordò, con quali criteri non è dato di sapere (mi pare).
A fine luglio del 2012 Racalmuto è bello e commissariato. Vengono da Roma superprefetti a contarci i nostri peli (mafiosi) del sedere. Ci vogliono rendere noti i risultati? Per il fatto che poi sempre codesti commissari abbiano applicato le aliquote massime su ogni forma di tributi comunali sia a fine 2012, sia a fine del 2013, ci sarebbe da pensare che il tutto sia finito in una sorta di beffe (ma senza cena).
Questa mia è una modesta nota. Ma come cittadino ho diritto ad una risposta, ad una precisazione dai signori GALEANI-SALERNO-BUDA? Se come per altre mie doglianze civili tutto è finito nel cestino, cosa dovrò fare? Cosa potrò fare? Non me ne starò di certo con le mani in mano. Aggiungo che tantissimi aspiranti alle prossime cariche amministrative elettive appaiono implicati in siffatte censure dell'Agenzia del Territorio. Sicuramente si sono adeguati ai grossi connessi gravami. Se no, finirebbero in un increscioso conflitto d'interesse. Finirebbero ineleggibili.

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