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martedì 31 gennaio 2017

Pier Luigi Bersani per la prima volta non esclude la scissione: "Non minaccio e non garantisco nulla"



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PIER LUIGI BERSANI
Agf

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In questi giorni le tensioni interne al Pd sono sempre più forti con Massimo D'Alema che ieri è tornato a evocare la scissione, minacciando una sua lista alle politiche. Bersani, ora uno dei leader della minoranza Dem, non si sbilancia. L'ex segretario ai suoi conferma tutte le perplessità verso la linea renziana improntata sulla corsa al voto, e stavolta non esclude nulla, neanche una possibile rottura.
"Non minaccio nulla, non garantisco nulla. Porrò delle questioni e sentirò la risposta". ha risposto ai giornalisti a Montecitorio. Quindi intende parlare con Renzi? "Io porrò due o tre questioni politiche e sentirò cosa mi dicono - ha spiegato l'ex segretario dem -. C'è un piccolo oggetto, che si chiama Italia e io chiederò delle risposte su questo piccolo oggetto e poi mi regolerò".
Fino ad ora i bersaniani hanno sempre garantito di fare ogni battaglia all'interno del Pd, ora il loro leader sembra tenersi aperte tutte le strade. Adesso non prometto, né garantisco nulla, devo prima dire due, tre cose a Renzi, devo parlare con lui, poi vediamo, avrebbe sottolineato.
Bersani chiede di restituire la parola al Parlamento e allontanare le elezioni: ora bisogna fare prima una buona legge elettorale. Quanto a Gentiloni, per l'ex segretario del Pd il governo deve pensare a governare, perché la situazione è difficile, ci sono tanti problemi da risolvere, dal terremoto all'emergenza lavoro, alle banche. Bersani insiste poi con il Congresso: bisogna avviare il percorso congressuale, va ripetendo come un mantra in queste ore.

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