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martedì 14 marzo 2017

E CI STIAMO INFILATI PURE NOI
Oggi un simpatico molto garbato collega della FALBI mi ha telefonato per sollecitare il mio voto alla loro lista nel prossimo raduno della CSR (Cassa Sovvenzione e Risparmio fra il Personale della Banca d'Italia).
Avrei potuto rispondere al soliìto modo: no, grazie!. Dovrebbe essere chiaro che giammai voterò per una lista gialla di un sindacatino giallo.
Ma se è per questo non voterò neppure per la contrapposta lista rossa del mio sindacato rosso (si fa per dire) della CGIL.
Lo dico qui, in tempo ancora non sospetto. Aspetto che mi inviino la proposta di bilancio per ricamarci sopra le mie valutazioni ispettive.
E dopo? Dopo si vedrà- Ma credo che si intuisca.
Allora? Facciano una lista unica di gente capace pensosa e professionalmente idonea.
Nomi? penso a Michele Giardino a La Manna a Ninìì De Robbo, a Ninì Ferarri, (non faccio il mio nome per ipocrita modestia cattolica, ma in cuor mio mi reputo il presidente ideale).
C'è da rifondare la CSR o meglio farla ritornare al suo inelidibile ruolo di banca popolare sia pare nel alveo materno della BI facendola uscire dalla secche di una inammissibile 'finanziaria' come adesso.
Se no? Qualcuno finisce in galera.
Non si creda che zittendo Fatto Quotidiano e il dottor Fior (cosa peraltro inconcepibile) si esorcizzino le presenti calamità, specie in tempi come questi gravati dalle varie Etrurie e dai vari MPS.
La legge bancaria sia pure comunitariamente deformata vale per tutti.
Dr. Calogero Taverna
 

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