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venerdì 3 marzo 2017

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI PALERMO

Verbale di sommarie informazioni
L’anno millenovecentoquarantasette il giorno 19 del mese di luglio in Palermo,

avanti a noi, dott. Comm. Rosario Miceli Procuratore della Repubblica di Palermo,
assistito dall’infrascritto segretario, è comparso Piazza Umberto, cancelliere presso



la Sezione Istruttoria Corte di Appello di Palermo
A domanda risponde:
«Ho assistito, nella qualità di Cancelliere, il Sig. Consigliere Istruttore dott. Merenda nella

istruzione del processo per l’omicidio di Miraglia Accursio. Nel maggio scorso ho sentito l’Ispettore

Generale di PS., Messana, al quale il Consigliere comunicò che dovendo egli sentire l’on.

Montalbano Giuseppe e nel dubbio che potesse occorrere un confronto, l’avrebbe fatto avvertire nel

momento in cui il Montalbano fosse venuto in ufficio a deporre, affinché il Messana, a sua volta, non

s’allontanasse dal suo ufficio in guisa tale che se fosse occorso di procedere a confronto egli

l’avrebbe chiamato ed il Messana sarebbe venuto.

Così essendo, incaricò me di telefonare al Messana di trattenersi in ufficio quando l’on.

Montalbano fosse venuto a deporre in seguito a citazione. Il Montalbano fu citato pel 19, ma ci fu un

errore per l’ora di presentazione inquantoché, mentre il Consigliere aveva disposto la citazione per le

ore 10, il commesso dell’ufficiale giudiziario segnò le ore nove. Io sconoscevo questo equivoco

sull’orario ed avendo appreso dal collega Pinello che già l’on. Montalbano si trovava nella sua

stanza, mi affrettai a comunicare al dottor Messana, col quale parlai direttamente, che l’on.

Montalbano era in ufficio e che perciò si trattenesse in attesa di una eventuale chiamata dal

Consigliere Istruttore giusta la precedente intesa.

Il dott. Messana mi rispose che egli si sarebbe trattenuto, ma se il confronto non fosse stato

necessario, desiderava essere avvertito per considerarsi in libertà.

Dato il noto equivoco di orari, l’on. Montalbano andò via prima che il Consigliere Istruttore fosse

venuto in ufficio e cioè verso le ore 9,30. Il Consigliere lo attese fino alle ore 13 ed a questo punto

sicuri che non sarebbe venuto il Consigliere Istruttore m’incaricò di telefonare al dott. Messana per

dirgli che era libero. Non ricordo se anche questa volta conferii personalmente col comm. Messana,

ma mi pare di si. Non ho comunicato a nessuno questi particolari e ciò sia per la mia abituale

riservatezza e sia ancora perché trattandosi di un processo di particolare riservatezza, ogni riserva

non è mai troppa».
F.to: UmbertoPiazza, Miceli.
PROCURA DELLA REPUBBLICA DI PALERMO
Verbale di sommarie informazioni
L’anno millenovecentoquarantasette il giorno 26 del mese di luglio in Palermo,

avanti a noi dott. Comm. Rosario Miceli Procuratore della Repubblica di Palermo,

assistito dall’infrascritto segretario, è comparso il dott. Pirri Ardizzone Piero di




Vito, di anni 25, da Roma, domiciliato a Palermo, vicedirettore del Giornale di Sicilia
A domanda risponde:
«L’articolo inserito nel «Giornale di Sicilia», n. 147 del 22 Giugno 1947, che reca il titolo «Colpo di

scena: a Portella della Ginestra ha sparato Giuliano» è stato scritto e portato in redazione dal signor

Seminara Giuseppe, reporter del giornale, per quanto riguarda la cronaca nera, quindi è lui che può

dire da chi abbia appreso che l’organizzatore e l’autore della strage fosse stato Giuliano

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