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sabato 22 aprile 2017

Capitolo X?X

Rintuzzato l'ex sindaco Petrotto, ignaro ancora delle sortite di MALGRADOTUTTO l'erede del foglietto ciclostilato tenuto a battesimo da Leonard Sciascia, inizio la mia battaglia con giornalisti e pubblicitarie, con ANPI e con sedicenti cattedratici.

La vicenda del 'questore Messana' non mi era ancora chiara. Cercavo lumi, carte e testimonianze.

Fu così che riesco a contattare una soavissima dama, la nipote di Ettore Messana. Inizia il colloquio in facebook.




- Sono Giovanna Messana, la nipote di Ettore Messana.


- Il grande Ettore Messana. Sono fiero della Sua amicizia sia pure "FB". Spero che mi dia il necessario supporto per una riconsiderazione adeguata di questo splendore racalmutese.

- So che lei vive a Roma, sarebbe piacevole potersi incontrare.


- Sì ho casa a Roma ma il mio fanatico attaccamento a questa contraddittoria ma meravigliosa terra racalmutese mi tiene per ora legato qui a Racalmuto via F. Martorana 11bis, tel 0922948173 cell. 3291383700
- Non mancherà occasione d'incontro. Ho avuto la fortuna di trovare una cugina, Domenica Valenti, so che lei la conosce bene
- Ci conosciamo da solo pochi giorni ma reputo una fortuna potere colloquiare con una personalità tanto degna

6 febbraio 15.25.08


In questa fine settimana si celebra la festa vagamente pagana del Mandorlo in Fiore ad Agrigento. Le rivolgo un invito: perché non prende l'aereo e viene ospite mia graditissima qui in contrada Bovo di Racalmuto. Non dovrebbe preoccuparsi di nulla. S'incontri qui con la sua gentilissima parente Mimma Valenti. Potrebbe già vedere quale piazza dedicare a Suo nonno. So di essere temerario ma ne capirà il senso e mi regalerà credo persino un sorriso. Buon giorno.


6 febbraio 20.15.12

Un grande sorriso tutto per lei e un grazie per l'invito, mi è impossibile muovermi da Roma in questo momento, ho un figlio che è stato operato da poco, nulla di grave , ma vivendo da solo la mia presenza è indispensabile ,la mamma è sempre la mamma si dice......verrò al più presto appena sarà passato questo momento grazie ancora di cuore in modo particolare per quello che sta facendo per il mio grande nonno.


Veramente lo sto facendo per Racalmuto. Se non onora i suoi grandi figli, che paese è? Come ho scritto alla signora Mimì sono incorso in una disinformazione: la festa del Mandorlo in Fiore per beghe politiche è stata rinviata a metà Marzo. Le cose quindi si semplificano. Ho parlato a lungo questo pomeriggio con l'ingegnere Puma che è il dirigente dell'Ufficio tecnico del Comune e quindi dipende molto da lui l'intestazione delle vie ai grandi personaggi racalmutesi. Io avevo una opzione o Piazza S. Anna o l'intestazione di uno splendido belvedere al Serrone ove piazzare anche una statua del questore Messana. L'ingegnere Puma mi suggerisce invece una grande ed importante arterie che oggi si chiama inespressivamente la PROVVIDENZA. Una Sua presenza a Racalmuto oltre ad essere prestigiosa sarebbe anche agevolativa.


Bene allora mi sarà più facile poter venire per quella data.  Conoscerò lei e visiterò Racalmuto . Un saluto e ancora grazie.


12 febbraio 20.40.40


Caro Lillo, non storco il muso ma nutro qualche perplessita'. I documenti che ho letto su Messana, sul web ce ne stanno parecchi, gettano forti ombre sui suoi trascorsi di Questore a Lubiana e sulla sucessiva esperienza siciliana ai tempi di Giuliano, sino a considerarlo un criminale di guerra. Certamente non sono Vangelo e lo Stato italiano lo ha lasciato al suo posto sino al suo pensionamento nei primi anni '70 quale Dirigente generale di Pubblica sicurezza del Ministero. Ben vengano le tue ricerche: io non ne so abbastanza da poter esprimere un giudizio. 34 minuti fa ·
 
Lillo Taverna Carissimo Gigi, quelle cazzate che hai letto tu le ho lette pure io; non c'è niente di documentato. Dico che una qualche colpa ce l'hanno i familiari a non reagire a colpi di querele e denunce. Voglio vedere cosa porebbero eccepire questi signori calunniatori e malevoli, dicitori di sospetti ipotesi e il nulla. Ho già mare di documenti per smentire tutti e tutto. Compreso Li Causi, ma siccome Li Causi è del mio vecchio partito comunista sarò lieve con lui anche perché lui fu sì dispettoso con Messana ma con arguzia e abilità stilistica tutta rossa. Io e Li Causi siamio della stessa scuola e sappiamo quando  una battaglia la dobbiamo fare per scopi propagandistici. I nostri nemici di classe sono agguerriti e noi dobbiamo vincere se occorre anche con la menzogna se giova al partito. Sto scrivendo in fretta e furia proprio per essere il più schietto possibile. Questo pomeriggio l'ho passato con Guglielmo Schillaci Ventura la lingua tagliente del circolo Uniuone che di tutti parla male fuor di se stesso scusandosi col dire: mica posso denigrare persino me stesso. Mi ha parlato a lungo dei grandi meriti del questore Messana, del grandissimo bene che ha fatto a Racalmuto, mi citava fatti, persone uomini luoghi e cose. Gli ho detto: consentimi di registrare. Non ho memoria così titanica. Ma mi difendo. Se Malgrado Tutto a suo tempo sbagliò. costa tanto oggi fare atto di resipiscenza? 
12 febbraio 22.50.09


Gentilissima signora Giovanna, credo che Le debba chiedere scusa. Mi perdonerà ma quando ho iniziato la mia battaglia per fare intestare una strada di Racalmuto al suo degno grandissimo figlio ETTORE MESSANA (e non è detto che a prescindere dalla rispettabile volontà della famiglia non ci riesca) non pensavo minimamente che certi ceffi racalmutesi si erano permesse talune imperdonabili infamie. Debbo anche stigmatizzare che un certo Messana per adozione abbia dato suggello a quelle infamie. Confesso che se avessi saputo non sarei stato così imprudente. Mi perdoni per questa imprudenza.


Il Messana acquisito ha cercato in modo maldestro di difendere il nome e non l'uomo, la cosa mi ha infastidito non poco ma data la fonte gli ho dato il giusto peso


Sì, ma finiva con l'avallare quello che stava scritto sopra, ammesso che l'abbia letto. Il meno che io possa dire è che se l'ha letto non ci ha capito un tubo. Quelle di sopra - mi consenta il mio linguaggio scurrile - è tutta una accolta di stronzate. Sono "superfetazioni" disinformate, malevoli, imbecilli. Che ci mettiamo a dar corda e spago alle veemenze di un certo TITO dell'epoca? Questa è faccenda che trascende il giusto ritegno della famiglia, anche l'imbarazzo del Min. Interni di Alfano per certe cattiverie di poliziotti invidiosi e meschini. Questa è una faccenda che dovrebbe impegnare le autorità massime nella difesa del buon nome dell'Italia. Certe cose non offendono, senza fondamento, il Messana ma l'ITALIA. Noi noin siamo stati mai crudeli colonialisti. Forse solo Graziani. Ma si difese bene con il celebre libro: HO DIFESO LA PATRIA. Messana doveva scrivere un libro: ho servito e onorato l'Italia. Io non sono patriota, sa! Ma la verità soprattutto!. Le chiassate del 2012 a Riesi sanno di putridume propagandistico, di cerca di contributi per manifestazioni pseudo culturali. La Repubblica, non so che le ha preso. Di solito è giornale serio. Ma se nessuno contesta!


6 marzo 22.20.28








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7 marzo 9.36.19




Veramente molto brava, le sue mani accarezzano le note con una dolcezza coinvolgente...grazie e un caro saluto


21 marzo 2.32.08



26 marzo 11.08.39


Nella mia improvvida e allucinata galleria "Quando la pittura è pittura", si infilano di prepotenza pennelli e scalpelli fioriti in questa divina terra di Racalmuto. Quanto è superba questa Racalmuto! Come sa generare anche geni di universale respiro come il nostro Leonardo! Come odio i detrattori, le prefiche, i calunniatori, le cassandre autoctone, gli urologi che vengono a sporcarci con la pipì della loro calunniatrice insolenza, le visionarie del male, gli uccellacci della carta stampata. Contra Omnia Racalmuto non si cura di nulla di codesti idioti vocianti e araba fenice sorge risorge prospera e con una maliarda gioventù si accinge, bruciato il rancido vecchiume, a volare nei cieli del già incipiente felice avvenire, opulento ricco gioioso ironico e sardonico poetico e cromatico scultoreo colto e sapiente.


1 aprile 15.40.29


Egregio signor Sindaco Zambuto L'ho molta apprezzata nelle settimane scorso per avere voluto la Festa del Mandorlo in Fiore sia pure in differita al 50%. Anche se Lei mi pare clericale ha comunque voluto - sia pure in vesti dimesse - una festa che sprizza da tutti i suoi pori la grecità che sta in tutti noi nati in questo angelico e demoniaco lembo di terra che qualificherei dei Sicani. Le è giovane e quindi ardimentoso. Io son vecchio, ho fatto già le mie guerre, direbbe l'Omero dell'Iliade, e alle porte Scee mi porto per un parlare fiorito come cicale sul frondoso albero estivo. Mi permetta quindi di invitarla a esperimenti nuovi, arditi appunto. Forse l'attuale arcivescovo così frenetico nell'amdare in bici non se ne curerà. Vorrei che Lei facessere rivere i miti le orgie i simbol i il vero senso di quei magnifici templi che fanno di Agrigento se non la più bella città dei mortali (ora non più, di sicuro) almeno la più ambigua e pagana città del mondo. Impreziosire ad esempio il temio di Giunone; come?. Bello sarebbe fare recitare alle giovani ma appassite mogli le lamentele alla comprensiva e tradita moglie di Giove, la pingue Hera, le loro coniugali e anali doglianze. Ma non si può. Eppure dei balletti e delle rievocazioni da parte di corpi di ballo e di attorri che sappiano dare il senso del classico, si potrebbe. Le sottopondo così un canovaccio che mi pare intrigante assai. Questa pagina di Roberto Calasso (Le nozze di Cadmo e Armonia) sarebbe molta acconcia ad ispirare sceneggiature e intermezzi recitati magari con il sottofondo di musiche del maestro Michele Lizzi. Cosa Le chiedo per me? Nulla signor sindaco; per faccende anagrafiche e per pensioni baby nulla mi serve. Allora? Mi basterbbe dare qualche idea per il lancio del turismo colto ad Agrigento e ovvio esteso ai paesi sicani propinqui.


5 aprile 15.13.58


"contraddisse e si contraddisse", lo disse Sciascia? Forse che sì forse che no? Io non solo lo dico ma lo professo. Mi ha molto impressionato il fatto che Tano Savatteri improbabile sindaco finché era evidente che fosse una frottola del sornione Egidio il Grottese, appena sembrò che avesse l'avallo del Circolo Unione divenne all'improvviso dignitoso ed apprezzato candidato. Bastò che il Circolo Unione prestasse la sua firma a quel raduno post fascista alla Fondazione che l'incontro politico fra tutti gli aspiranti al seggio di Matrona divenisse cosa seria. Mi dico ora: MA PERCHE' IL CIRCOLO COL SUO MASSONICO SIMBOLO e con il suo pio presidente non presenta esso stesso una bella lista elettorale non inciuciata, calibrata, competente elitaria, ammodo? Sindaco, lo stesso già politico di lungo corso, il presidente Francesco Marchese; assessori, CALOGERO TAVERNA economia e finanza, Gaetano Savatteri, Cultura e turismo, Carmelo Borsellino, attività economiche e bilancio; Sergio Scimé, pubbliche relazioni e assistenza. Lista: sei delle donne socie, e dieci tra i soci non coinvolti in beghe politiche e in dissennatezze amministrative precorse. PROGRAMMA, quello che Calogero Taverna va contrabbandando. arricchito e corretto. Non si riescono a raccoglie le 250 firme di presentazione? Non credo che sia una cosa molto difficoltosa.
 






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31 maggio 15.10.53


Gentilissima signora Giovanna. io già sto a Roma. Vi starò sino al 20 giugno. Quindi tornerò a Racalmuto per cercare di varare nel miglior modo possibile la mostra di scrittura/pittura nel connubio Sciascia-Agato Bruno. Avrà visto che mi sono fermato nelle mie ricerche su suo nonno. Resto sempre indefettibilmente fermo nella mia tesi di un commissario/questore Ettore Messana al di sopra e al di fuori delle denigrazioni politicizzate che 00hanno inseguito quest tetragoa fidura di poliziotto di Stato. Quello che no riesci a districare è la vicenda di Riesi del 1919/20. Che vi fu è fuori di discussione come verante si dipiegò nessuno lo sa. Ed è fuor di dubbio che il Viminale mantiene ancora il massimi riserbo che a dire il vero insspettisce. Umanamente parlando tra il quetore Messana e il paese di sciscia il rapporto fu vago e flebile. Il questore veniva qualche vota a Racalmuto solo per fars idoltrae da quel folkloristico pesinaggi he fu Don Luigino essana, prsonaggio ormaidi fama modale per l'effigie traxìcciata da leonardo Sciascia. Il questore Messana non nacque a Racalmuto, la mamma credo non racalmutese e sua nonna credo che odiasse il paese per ragioni sue intime. Il questore Messana però arruolò una caterva di racalmutesi ed un qualche racalmutese deve a lui se poi divenne un sia pure accidioso questore o vce quesore. Se nonlei, la sua parente Messana potrebbe benissimo costringereil neo sindaco Messana - con cui io sno diuturno conflitto ad intestare una piazza a questo personaggio di gran-commis dello Stat che fu suo nonno.Significherebbe anhescalpire sul marmo l'importanza della amoglia Messana a Racalmuto.


Stavo correggendo ma una mossa sbagliata ed ecco già partito il testo. Anche così dovrebbe essere leggibile; quindi lascio andare chiedendo scusa.


31 maggio 20.27.59

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