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venerdì 21 aprile 2017

Non è mia abitudine intervenire su messaggi scritti, in giusta e assoluta libertà, da nostri "compagni" che hanno, tra l'altro alle spalle, lustri di militanza sindacale di tutto rispetto. Questa volta però vorrei far sapere pubblicamente a Calogero Taverna, come Coordinatore nazionale dei Pensionati e come responsabile del gruppo Facebook che, per mia esperienza la porta della Segreteria, sita in via Panisperna, 32, è sempre aperta per chiunque voglia parlare, confrontarsi,... dare suggerimenti o anche critiche al Segretario Coordinatore e a tutta la Segreteria su qualsiasi argomento. Come nostri illustri predecessori ci hanno insegnato, il Sindacato deve essere una scatola trasparente e pronta al confronto al proprio interno come all'esterno con chiunque. Mi sfugge e mi dispiace, la tua continua astiosità e i giudizi senza appello tipici di una cultura politico/sindacale che non ci appartiene.
Come Presidente del CDN posso dire che il cartello elettorale che ci vede insieme a Cida, Dasbi e Sibc fu, come normale, portato dalla Segreteria all'attenzione del Direttivo eletto dal congresso del 18 dicembre 2015. La Segreteria aveva prospettato al Direttivo due possibili strade. La prima era una alleanza elettorale con le OO.SS. sopra citate soltanto se i nostri compagni eletti nel 2014 avessero fatto parte della compagine e se, il dottor Carlo Pisanti fosse presente nella lista come Vice Presidente. La seconda possibilità, nel caso non si fosse trovato l'accordo, era andare da soli alle elezioni, consapevoli però che, vista la diminuzione dei possibili eletti, sarebbe stato arduo riuscire ad avere anche un solo candidato nel Consiglio.
Sarebbe stato giusto da parte di chi ti ha dato l'informazione veritiera dell'appartenenza di Omero Papi al MSI fino al 1985, dirti anche che il Direttivo nazionale è venuto a conoscenza di tale passata appartenenza solo quando l'alleanza era già stata fatta e formalizzata e che, comunque, ha valutato ininfluente il lontano pregresso politico di Papi visto che il Presidente della CSR, come dovresti sapere, non è carica politica e ancor meno NOI siamo un partito politico, ma una O.S. che cerca di portare i propri candidati, Pisanti, Brunetti e Picozza ad essere eletti in Csr, non tanto per piantare bandierine ma per il bene che potranno fare a favore dei soci tutti vista la loro esperienza e la loro integrità morale.
Mi fermo qui e ti informo, anche se credo che tu sia già a conoscenza della mia costante disponibilità, che sarò lieto di continuare questa discussione, con te Calogero o con chiunque altro voglia affrontare questo problema, presso le nostre strutture, magari anche insieme alla nostra Segreteria.

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Ennio Anzilotti Caro Ilario hai una bella pazienza. No sarebbe da me. Ciao

Lillo Taverna Signor Cottini, lei già mi ha telefionato persino a casa per censurarmi. Se ne ricorda? Ora se vuole mi tagli pure da questo che pare non sia la voce di noi pensionati CGIL ma di una sua consorteria. Avrò un argomento di più per chiedere ragione a chi ...Altro...

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Ricevo e m'indigno il n. 21 della Nuova UNIONE. Può la Camusso permettere una simile simonia bancaria? Vi saranno pure in CGIL in Corso Italia probiviri cui chiedere verità e giustizia. Cosa sia la CRS mi sono industriato di chiarire, forte di una esperienza professione fuori del comune. Come fa Alessandro Agostino a non tenere in alcun conto le mie accuse, le mie magari intemperanti analisi di bilancio, le mie stroncature di una gestione asservita e servile, quanto dissennata Dio solo sa? Vedremo! Dottore Calogero Taverna

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Claudio Marinelli E’ arrivato Zorro, tremate potenti!

Lillo Taverna sì. signor claudio, tremano i potenti. E se non ci crede si informi. Il suo ironico dire resta cosa di poco senno

Gioia Mario Pietro Evidentemente la disponibilità di senno è stata tutta accaparrata da lei, a noi comuni mortali rimane pochissimo senno, ma almeno molto buon senso.

Lillo Taverna mi si segnala, facendomi raccapricciare, che il proposto dalla FISAC CGIL presidente della CSR ha un suo passato politoco nientemeno nel MSI, assurgendo a incarichi elettivi in un consiglio provincia di una Provincia del Nord.

Mi sono lette le locand...Altro...


Lillo Taverna Signor Gioia Maurio Pietro, se non sa di banca si taccia. Lasci allora parlare chi sa di banca e lasci da parte i suoi offensivi apprezzamenti. Corda pazza o comun senno dei mortali mi san qui di exusationes non petitae.

Gioia Mario Pietro Ricorriamo al latino come don Abbondio ,,,,,,

Gioia Mario Pietro Comunque io non parlavo di saper di banca, ma del suo modo di considerare gli altri, specialmente se non d'accordo con lei

Lillo Taverna Sì io sono un don Abbondio, ho da fare con dei minuscoli don Rodrighetti. Peraltro talmente supponenti che si dichiarano miei ostativi non so dove. Non mi pare che ne sappiano molto di quello che mi contestano. Signor Mario Pietro, con lei mi piace tornare al latino: sutor ne ultra credidam. E la sua ciabatta bancaria mi pare molto mefitica per non turarmi il naso.

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