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martedì 23 maggio 2017

fringe benefit BI contro ASIS SENATORIALE

Eureka eureka eureka,
 
 fringe benefit BI contro ASIS SENATORIALE

grida ancora la Fisac CGIL cui do contributi sin al 1° febbraio 1960, qualunque sia stato il mutevole denominarsi. 

Dopo il grido di trionfo:  ABBIAMO VINTO, ABBIAMO UNA BANCA, furbescamente abbiamo soffiato la CSR a Leone ed ora è tutta nostra

(meglio l'abbiamo consegnata  noi comunisti  a PAPI uomo di idee  finiane),

 ecco ora un altro grido di vittoria., un altro "ritorniam vincitori. Abbiamo la nostra POLIZZA SANITARIA, ABBIAMO SOTTOSCRITTO PER VOI (nolenti o volenti) la polizza sanitaria che la BI  che la BI è stata costretta ad accettare, come a noi è perso. 

Oh cazzo! Io non posso più contestare la novella grettezza di Via Nazionale 91; faccio parte dei residuali 628 cgiellini BI,  un risibile 4,18%  della platea  dei dipendenti e pensionati (diretti e indiretti) di Bankit.

Il mio sindacato ha scelto per me. Cottini cacciandomi stalinisticamente da un 'gruppo chiuso' che si chiama come altri di segno opposto BANCHITALIA  ma pare sia un gruppo suo personale, tosco anche se non scellerato come qualcuno va malignando,  mi ha persino impedito di manifestare  il mio  preordinato dissenso.

Ho cercato di manifestare il mio dissenso circa quelle scellerate intese BI/Sindacati in tema di    c.d. Polizza Sanitaria.

Due gli scogli:

a)  noi ultraottuagenari  veniamo maciullati, finiamo,  per colpa della nostra longevità, privati di ogni assistenza integrativa proprio quando ne abbiamo più bisogno. Ho agitato la questione. Non perseguo interessi personali perché grazie a Dio io posso anche prescinderne. Ma questa pesante area di supersenescenti in BI è purtroppo molto consistente e non se ne può prescindere, ed è criminale  negligere.

b) il ricorso alle ASSICURAZIONI è parassitario, lesivo, assolutamente deleterio per noi stravecchi.

E allora: soluzione semplice. Ad imitazione dell'ASIS senatoriale, mettere sù una analoga ASIBI (Assistenza sanitaria integrativa Banca d'Italia).

Già, chi paga?

Non vogliamo essere parassitari come i senatori della Repubblica Italiana, anzi stigmatizziamo quegli indecenti e obnubilati gravami sui costui della politica.

Triplici i canali di finanziamento di casa nostra;

a) nostri contributi ma molto contenuti;

b) doverosa destinazione dei tanti utili di gestione (peraltro per regalie indecorose della BI) della nostra CSR nel rispetto della sua natura mutualistica;

c) copertura finanziaria integrativa della BI. Anche per riparazione di quei dissennati regali ai Partecipanti ( 340.000.000 di euro nel 2015 a remunerazione dei 300,000,000 di vecchie lire  ereditati, che ad onta del famigerato art. 19, comma 10, credo addirittura senza apporto di denaro fresco, di cui peraltro la BI non  necessitava, Visco già nel 2015 aveva gonfiato sino 507.000.000 di euro, nonché rastremando  quell'incredibile foraggiamento del Capo X delle entrate eventuali del Tesoro per 1.908.681.590 euro, in pratica sperperabile dal Tesoro senza vincoli di bilancio, magari per finanziare le sue  indecenti ASIS et similia.

Caro Visco non venirmi a parlare di costi/benefici per giustificare questa tua recente mania di azzerarci tutti i nostri centenari fringe benefit.

 Calogero Taverna

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Nella serata di ieri si è concluso con la sottoscrizione, il lungo negoziato riguardante il tema dell'assistenza sanitaria in favore di tutto il personale in Servizio e in Quiescenza.
 
Anche a seguito dell'accoglimento di buona parte delle richieste di questa sigla, nell'incontro odierno abbiamo ottenuto ulteriori avanzamenti. 
 
In particolare:
 
- riattivata la  possibilità di assicurare figli a carico senza limiti di età e senza oneri aggiuntivi;
 
- i figli non a carico di Dipendenti e Pensionati fino a 28 anni potranno essere assicurati pagando un premio inferiore del 30% rispetto al prezzo di aggiudicazione della gara;
 
- la quota del contributo a carico dei Dipendenti e dei Pensionati, diminuirà qualora dalla gara emergano risparmi sulla base d’asta; 
 
- la Banca si è impegnata, a ricondurre la Long Term Care in capo alla Fondazione figli inabili della Banca d'Italia.
 
La Fisac CGIL ha sottoscritto l’accordo in materia, anche alla luce dei miglioramenti apportati rispetto alla vigente assicurazione sanitaria.
 
Pur tra tante difficoltà, non ultimo il fatto che il negoziato ha avuto più tavoli sindacali, si ritiene comunque di aver raggiunto un accordo positivo, che tiene conto sia delle richieste dei Colleghi in servizio che in quiescenza, sgombrando il campo da qualsiasi inesistente conflitto inter generazionale. 
 
La questione "salute" ha da sempre rappresentato una priorità per questa O.S.; pertanto non consentiremo che essa venga strumentalizzata per fini di bieca propaganda sindacale.
 
Seguirà una informativa più dettagliata.
 
Saluti
 
La Segreteria Nazionale

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