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mercoledì 6 settembre 2017

Caro Antonio, sto seguendo questo periodo storico. Ovviamente contra omnia. Il delitto Guarino non è un fatto di cronaca, è una esecuzione manu militari. Parlo dell'OSS. Nessuno mai ne seppe nulla. Meno ovvio Messana. Messana era dalla metà el 1945 che era sceso in Sicilia mandatovi da Bonomi (niente DC dunque) era finito formalmente sotto Aldisio. Ma in Sicilia l'Italia del 25 aprile 1945 non contava un tiubo. Leggere i rapporti Messana al suo Ministero. Casarrubea dovendo dimostrare che il padre gli era stato ucciso dalla mafia guidata da Scelba e Messana ha sfornato una grande mistificazione storica falsamente ammantata di documentarismo. La cinematografia rossa e l'egemone cultura comunista hanno fatto il resto. E così l'ANPI di Palermo scrive quello che scrive a supporto del locupletante monumento di Riesi. A me cosa risulta? Appena giunto in Sicilia il capo plenipotenziario della Polizia Ettore Messana. sottoposto ad Aldisio e non a Scelba, ha un discreto rapporto con i comunisti al cui vertice c'erano l'onorevole Montalbano e l'on. Girolamo Li Causi. L'on. Montalbano poi da irriducibile agit-prop finì tutto a destra in combutta con gli agrari, con Milazzo e dopo andando ancora più alla deriva. Li Causi subita la mazzata del 18 aprile 1948 venne da Togliatti di fatto esautorato. Venne in Sicilia il di vino Bufalini (come mi ebbe e svelare l'on. Martorana; ma successivamente ritrasse) supportato dal giovane ondivago sindacalista di Caltanissetta Emmanuele Macaluso che anticipò tutti i compromessi storici di Berlinguer prima con Milazzo e nel processo Sindona a San Macuto impedendo una doverosa indagine bancaria sul principe nero golpista Valerio Borghese Junio. Messana dicono tutti feroce anticomunista. Ma si dà il caso che pare disinteressarsi del tutto del delitto Guarino. Non poteva e soprattutto essendo racalmutese conosceva a menadito tutti i segreti mafiosi o ritenuti tali dai favaresi. Siamo contigui caro Antonio. Quello che ho trovato negli archivi romani del SIM italiano mi fa venire la pelle d'oca. Sinora la sovranità culturale comunista del dopoguerra è riuscita a stendervi sopra una spessa coltre pietosa. Ma gli archivi adesso aperti del NARA amaricano, ora in parte disponibili presso l'Archivio Casarrubea di Partinico. stanno facendo scoprire quelle sentine menzognere. Io sono e resto comunista e quindi non mi scandalizzo del robusto realismo che il mio partito (ancora egemone, ricordatevelo) ha sempre avuto e deve avere. Succede il delitto Accursio Miraglia. Il Montalbano cerca di coinvolgervi Messana. Scatta una istruttoria. Montalbano deve ritrarsi, smentirsi, smarrirsi. Il processo avrebbe portato ad una sonora condanna del Montalbano. Emerge indubitabile l'assoluta estraneità di Messana. Leggere gli atti. Sono disponibili. Il giudice compiacente arriva a questa salomonica sentenza. Messana ha tutta la ragione di questo mondo, ma Montalbano non calunniò secondo il codice penale dell'epoca. Soltanto si macchiò di diffamazione a mezzo stampa. Ma siccome Messana non l'aveva querelato per questo crimine, perseguibile solo a querela di parte, quindi Montalbano non veniva assolto solo non era più perseguibile. Mirabilia della Giustizia Penale Siciliana di quel tempo- Tutto ciò ho dovuto ricostruire con le sole mie forze. Il silenzio di stampa, politici e giornalisti di regime soltanto tombale. Ma l'odio del management comunista per Messana si acuì sempre più sino alle diffamazioni per la strage di Portella delle Ginestre (di cui Messana era del tutto incolpevole essendo opera dell'OSS e di Valerio Borghese Junio e figurarsi se poteva riguardare Scelba e Messana). Li Causi cui Messana aveva salvato la vita, avendo saputo delle trame del bandito Giuliano ovvio tramite il suo informatore di eccellenza fra' Diavolo esplode il 15 luglio 1947 a Roma insinuando sornionamente la triplice calunnia antl Messana su cui un decennio dopo la morte di Messana il triestino e sospetto Danilo Dolci e il suo caudatario Giuseppe Casarrubea tentarono di crearsi una fortuna diffamatoria sfociata invero in film ultra sovvenzionati dallo Stato italiano e in notturne pseudo inchieste televisive. Così vanno le cose in Sicilia e direi così sono andate le cose dell'andazzo cripto comunista democristiano. Calogero Taverna

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