Profilo

mercoledì 11 ottobre 2017

Rem tene, verba sequentur
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, ricerca
Questa voce o sezione sull'argomento frasi non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti.
...
Puoi migliorare questa voce aggiungendo citazioni da fonti attendibili secondo le linee guida sull'uso delle fonti.
La locuzione latina Rem tene, verba sequentur, tradotta letteralmente, significa possiedi i fatti, le parole seguiranno.
La paternità di questa "sententia" viene attribuita a Catone il Censore, scritta nelle "Orationes", testo didascalico nel quale viene delineata accuratamente la tecnica dell'ars oratoria interpretata secondo il mos maiorum.
Tale massima, il cui significato, in pratica, è "Abbi chiaro il concetto, e le parole verranno da sole", espressa da quello che è considerato il massimo fustigatore di costumi romano, è una novità nell'arte forense, in antitesi con la teoria sostenuta da Aristotele (Retorica, III, 1). Per la scuola aristotelica, infatti, possedere a fondo l'argomento che si vuole esporre non è sufficiente se non è supportato dal come lo si voglia dire.
Il concetto, espresso con parole simili, si ritrova in Cicerone (De oratore, 3.125: Rerum enim copia verborum copiam gignit).
-------
Solo che poi le parole non sempre scorrono come acqua limpida. La mia massima docente, che si firma Bolero Patrizia Masi, mi ha l'altro giorno molto addottrinato, magari rendendomi ancor più fustigato.

Nessun commento:

Posta un commento