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domenica 29 ottobre 2017

Mia moglie mi dà dell'esibizionista. E forse ha ragione. Ma mi mi giustifico. Trattasi di un mio smarrimento esistenziale. La sera del 10 maggio 2014, compiendo le quattro fatidiche ventine, mi sono smarrito. Ero solo, alquanto malfermo di salute, nel cupo silenzio di Villa Merycal. Cessavo d'improvviso di correre mirando ora in avanti ora in alto. Ho avuto come un ictus dello spirito. Mi sono ritrovalto altro da me . Non mi riconoscevo più. E da allora che guardo indietro cercando la mia memoria smarrita, il mio tronfio non essere stato. Questuo a me stesso dignità, decoro, sogno, amore ed anche dolore. Nulla. Proprio il nulla, questo è il mio passato: nulla, proprio il nulla. E il futuro? Un avello, una bara un posto fra i miei paterni e materni giammai ostili parenti.



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