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sabato 21 ottobre 2017

L'encomiabile ispettore generale di PS Ettore Messana
Una preziosissima relazione coeva, originale, non pataccata, dell'Ispettore Generale di PS dr. Ettore Messana del 1946. Vi spicca l'ardua lotta alla mafia, al banditismo, ai nuclei armati, alle intese di "esponenti della mafia isolana con Ufficiali Americani qui di stanza".
In proposito Casarrubea e Cernigoi hanno avuto accesso agli archivi americani che so sotto rigidissimo top secret?
C'era una rivolta armata allora in Sicilia e Messana vi rifulge per la sua repressione. E.V.I.S., C.R.I.S. grandi agrari alla Giuseppe Tasca di Lucio, bandito Giuliano che si finanzia con sequestri di persone, rapine, ecc, - Armi automatiche, munizioni cavalli, materiale chimico e sanitario, nascosto in grotte, abilmente simulate.
E lo scaltro "poliziotto" Messana avvalendosi anche di "notizie fiduciarie" può "affermare che la situazione va, man mano, migliorando".
Ecco perché signorina Cernigoi nel 1946 il suo dispregiato grande ufficiale Messana sta in Sicilia quale ISPETTORE GENERALE a sconfiggere la banda Giuliano, il C.R.I.S. (finanziato dagli americani quelli che con i faziosissimi titini cercarono di fare di ogni erba un fascio dei funzionari italiani operanti nella procincia di Lubiana inventando calunniose accuse che finirono cestinate nei tribunali internazionali).
Siamo nel 1946 e già Aldisio è sotto tiro da parte di comunisti socialisti e movimenti politici di sinistra. Messana è costretto a fare una scelta politica.
Qui scrive che "non trascura di seguire le correnti politiche che possono avere influenza sugli attuali movimenti".
Si attira l'odio dei comunisti Li Causi e Montalbano che cercano di stritolarlo con accuse infamanti, ma finite in un nulla di fatto nei vari tribunali.
Allora si trattò di comprensibile lotta politica.
La riesumazione dei giorni nostri da parte di Cernigoi, Casarrubea, Luparelli ed altri fatta in dispregio di tutte le assoluzioni e in non luogo a procedere giudiziari è solo deprecabilissima diffamazione calunniosa, soprattutto antistorica.





















I politici cialtroni hanno poi ragione, l'integerrimo Visco o il maestoso Daghi ed anche il derelitto Fazio (di Ciampi già dissi) hanno sbagliato ricetta ispettiva e hanno creato disastri alla nostra economia bancaria. Disse bene D'Alema: la nostra non è crisi di sistema, sibbene crisi di liquidità. I politici saranno infami o altro ma conoscono il fare, i loro critici hanno solo l'idiota presunzuione del parlare bene (non sapendo manco razzolare). Calogero Taverna
Segnalo alla sig.a Alessandra FINITI, cugina di mia moglie, questa pagina di Giovanna Alvino e Francesca Lezzi in LAZIO E SABINA, undicesimo convegno del 4-6 giugno 2014. Non perché ne necessiti ma solo per spronarla a documentarci con le sue solite belle foto quelle mirabili villae del testo. Grazie




Maria Grazia Fels Nella mia esperienza lavorativa, successiva alla tua, ho avuto l'opportunità di conoscere personalmente Ignazio Visco e ho per lui una grande stima
Gestire
Maria Grazia Fels Ho ovviamente conosciuto anche Ciocca
Gestire
Lillo Taverna Anche io ce l'ho enorme quella stima . Eccellente uomo, colto, raffinato, signorile, integerrimo. Ma ha la stoffa e la dimensione del Banchiere Centrale di Stato?. Ha saputo scegliersi i collaboratori adeguati? Ha esperienza ispettiva bancaria? Una volta chiamavo gli amici del servizio studi, gatti soriani dipinti di rosso. Certo erano come chierici conventuali del casto Medioevo. Ardivano pontificare sul Kamasutra creditizio. Tuelle le posizioni conoscevano; ma commettevano un errore di base, credevano che quella cosa femminea fosse orizzontale e non verticale. Sfido io, non l'avevano mai vista. Calogero Taverna
Mi auguro che venga inteso e non fraintso; non intendo propiziare la volata a nessuno. Oltretutto sarei di una supponenza maniacale che non mi appartiene. Per le mie vicissitudini in Banca d'Italia credo di avere una visione un tantinello più avveduta e meno arrogante. Una grandissima epoca si è chiusa, un'altra se ne apre. Vedo la caduta dell'impero romano e non vorrei che qualche degna persona ripercorresse vie miserevoli da ultimo imperatore di via Nazionale. Forse stavolta una bella dimissione irrevocabile con designazione del sucecssure (che io vedo nel'ineguagliabile figura di PL Ciocca) sarebbe atto eroico e salvifico. Credo di vedere oltre la siepe, non ingabbiato dall'improvvida intrusione del duo Renzi-Boschi.
Lillo Taverna e Olimpia Di Leo hanno condiviso il post di Roberta Barone.
Roberta Barone
3 h
non so dirmi
se sia stato
più bello vivere
o ricordarmi a farlo
...Altro...
La buona notte la do ‘ così x ricordare bene e non continuare a sognare ❤️
LETTERA DI UNA DONNA ALL'AMANTE DI SUO MARITO
"Cara signora, le scrivo per chiederle come le sia venuto in mente di indurre mio marito in tentazione. Lui, un’anima così fragile, tanto da non aver saputo dirle di no. Lui, con un cervello così mal funzionante, tanto da aver scelto come luogo del tradimento il nostro letto.
Lui, così frustrato dall’avanzare dell’età, tanto da aver iniziato a vestirsi in modo giovanile da quando conosce lei. Lui, così inconsapevole, perchè non si rendeva conto di quanto sembrasse ridicolo vestito in quel modo anacronistico per la sua età. Ma dopo queste riflessioni mi chiedo anche come sia riuscita ad innamorarsi di un tipo simile!? Io me ne innamorai trent’anni fa, quando eravamo entrambi giovani e privi di esperienze, quando il suo corpo era aitante e vigoroso e la sua mente brillante e piena di iniziative. Quando passavamo le notti a parlare e a far l’amore nonostante il giorno dopo la sveglia tuonasse presto. Ora lei, gentile signora, si è “innamorata”, se di amore vogliamo parlare, di un uomo sulla sessantina, pieno di complessi e di acciacchi, perennemente stanco, con la voglia solo di sentirsi più giovane e immortale, di un uomo con una calvizie oramai in stato avanzato, col culo rinsecchito e le rughe sul viso e sul collo, con la pancia prorompente di chi non sa rinunciare alle ottime pietanze che la moglie, me medesima, gli ha sempre preparato per far gioire la sua gola, unico senso rimastogli…e per cosa cara signorina trentenne? Per sesso? Non credo proprio, visto che oramai il suo standard si è abbassato di molto causa un affanno e una fisiologia che solo gli uomini di una certa età conoscono. Forse per il fascino dei suoi racconti? Non credo, cara signorina, ha passato la vita a lavorare per poter pagare quel mutuo che insieme, tra mille sacrifici abbiamo contratto per l’acquisto della nostra casa. Forse per sfizio, per fare un’esperienza in più, una diversa. Ad ogni modo la ringrazio, perchè mi ha aperto gli occhi, perchè ora vedo chiaramente “l’involuzione” di quell’uomo a cui promisi amore eterno trent’anni fa, ma adesso capisco che promettere amore eterno è una grande, grossa, immensa bugia, perchè nel momento in cui ci si sposa si ignora che spesso possono capitare degli incidenti di percorso, e lei per me rappresenta questo, per cui ci si può ricredere. Questo è successo a me. Le scrivo appunto per ringraziarla e per fare un atto di generosità, quindi si tenga pure mio marito, se lei sa apprezzare più di me tutte le caratteristiche elencate prima allora è giusto che lo tenga lei, ma si ricordi che ogni due giorni ha bisogno che le mutande gli vengano lavate e le camicie stirate, inoltre gli ricordi ogni giorno di prendere la pillola per la pressione e quella contro l’acidità di stomaco. Ah, dimenticavo, a fine mese ha l’appuntamento col dentista per fissare i denti provvisori che ha ora nella sua esperta bocca. Ora smetto di scrivere questa missiva perchè devo andare in palestra e poi a fare shopping con le mie amiche. Con stima, da una moglie grata."
(M.Buzzera)
 Io il primo febbraio 1960, Mi hanno fatto entrare il primo febbraio del 1960 e non il primo gennaio 1960 per non dare anche a noi vincitori del terzo concorso della carriera direttiva la 'doppia', insomma una busta in nero fuori sacco. Allora si usava ma non eravamo assicurati all'INPS. Quando vecchi avremmo avuto un vitalizio con varie clausole oro da mungere da un fondo occulto fuori bilancio che si chiamava FONDO PENSIONE. Poi Occhiuto negli anni Settanta con diue grandi borse ripieni di biglietti ci assicurò tutti retroattivamente all'INPS. Invero le valige eran due una grande per il concordato assicurativo l'altra più piccola per oleare il DG dell'ente previdenziale onde non sollevasse remore sul giusto calcolo e addirittura sulla ammissibilità di quella strana 'regolarizzazione'.
Lillo Taverna Il giaio è che io davvero temo l'apocalisse in BI. Una incultura giuridica, ragioneristica, filosofica, etica ha generato mostri che uno ad uno stanno sciogliendosi, come pupazzi di neve al sole. Metteiamo le nostre 'pensioni integrative'. Sono regalie cospicue che vengono erogate anche alle tardive vedovelle di capiservizio rimasti vedovi (non frequente tra i vecchi maschi) e che avevano proceduto a sposars la giovane badante romena. Codeste immarciscibili pensioni quale copertura finanziaria hanno? Il Fondo pensioni è servito alla BI per spurie operazioni di borsa fatte magari defluire dopo nella pancia idrovora della CSR. Un minimo di sapienza aziendale e una minimale conoscenza del diritto commerciale fa temere che prima o poi vi sarà quel governatore che terrà alla sua onorablità penale e non firmerà bilanci di esercizio gravati da abnormi costi indeducibili (almeno tributariamente). Già vediamo filiali chiuse, assottigliamento di campagini impiegatizie specializzate, dismissioni di immobli non ad uso aziendale che erano dati in munifici alloggi a dirigenti, funzionari o magari sindacalisti di comodo, caspie sloggiato, casc alla frutta, polizze sanitarie evanescenti, internamenti a posti remunerativi post pensione dei fedelissimi ora sempre più in diradamento. Mi fermo. Questo per postulre che cosa. Una intesa tra uomini di banca intelligenti per inventars tunnel e rifugi ipogei salvifici. Praticabili? Sicuramente. Già io ne potrei indicare un buon numero. Una mossa furba per agguantare qualche beneficio personale visto che la Bnaca con me è stata assolutamente stitica? Giuro di no. Mi tolgan pure la pensione integrativa (poca cosa per me dato il mio ribellismo intelligente come qualcuno l'ha chiosato); mi sono a suo tempo ben premunito. Solidarietà castale? Invero non mi sento molto legato ai miei colleghi di banca. A parte riconoscimenti pro forma, per il resto i miei colleghi mi sono stati sempre ostativi. A De Sario avevo fornito scappatoie dal suo inghippo presso Cuccia. Per compenso manco permise a Masera di accogliermi in un posticino all'IMI. Andava dicendo e ammonendo che soffrivo del necrofilo gustio di andare a scoverchiare cadaveri negli armadi. E allora? Forse il gusto di mostrare quale artista perse la Banca cacciandomi fuori, privato persino delle munificenze che dava ai 'distaccati' di comodo. Calogero Taverna

venerdì 20 ottobre 2017

Lo sbarco in Sicilia di Geronzi
Lo sbarco in Sicilia di Geronzi
Vedo che il dottore Giulio Ambrosetti reputa attuali e significative le sue note di cronaca bancaria risalenti a 13 anni fa. Noto un rimpianto dell'impresentabile Tremonti e un ammiccamento all'archiviato Cuffaro. Per converso traspare una lettura in penombra di giganti dell'economia nazionale ed europea come Ciampi, Fazio e soprattutto Draghi. Insomma i nani deventano giganti i giganti nani. Per dare corpo alle mie riserve contrapporrò le disarmanti confessioni di Geronzi a colui che ora è un deputato della sinistra, Massimo Mucchetti
Andrea Andrea Giavomino Giacomino Sembra che il Visco anche all'interno della B.I. Non sia sostenuto.
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Assunta Russo Lillo Taverna. Pienamente d'accordo, ci vuole in decisioni tanto scabrose e golose, un salto qualitativo...!
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Giannina Piccinini A quanto leggo pare manchi la qualità. Sulla capacità di fare salti, viste le età, non mi sbilancio!!!
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Lillo Taverna Carissima Giannina, penso che anche tu vai capendo che 'largo ai giovani' è deleterio. Eccoci la Raggi (per giunta donna). Per i posti apicali di questo Stato (ricordiamocelo, la settima potenza del mondo) occorrono sapienza saggeza alta moralitù ed ...Altro...
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Giannina Piccinini Sai carissimo, a me è capitato di trovarmi ai vertici apicali a 31 anni e non solo in Italia. Nessuno mi ha mai osservato come femmina ( qualcuno dice interessante e molto gradevole) ma solo per la mia indubitabile competenza nel mio campo!
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Danilo Berardi appunto Giannina ci vuole competenza e quella non ha età ma tu vedi dei giovani con competenza attualmente?
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Giannina Piccinini Pochi ma ce ne sono e sono bravissimi perchè hanno viaggiato, studiato, appreso, sono spesso poliglotti ed a modo loro hanno fatto una grossa gavetta con tutte le incertezze dell'epoca attuale, mica come noi!!!!!!!!
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Giannina Piccinini Danilo Berardi Io si, sarò fortunata!!!
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Lillo Taverna Giannina Piccinini ogni regola ha le sue eccezioni ma poi nemo iudex in causa propria
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Lillo Taverna Io che sono tardo di cervice sono dovuto arrivare a 84 anni per capire tante cose che pur mi aveno visto come testimone ispettivo. Pensa: solo da pochi anni ho capito che Sindona è stato suicidato dal Mossad.