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martedì 8 maggio 2018

Le votazioni in democrazia hanno pregi e difetti. La mia personale memoria politica mi ammonisce che in Italia sono stati più i pregi che i difetti. Nel 'Quarantotto iniziò la laicizzazione democratica dell'Italia ad onta di Pio XII e dei nostalgici fascisti alla Gedda e padre Lombardi SJ. Il popolo impose De Gasperi. Il Popolo impose il compromesso storico. Il Popolo impose M5S. Il Popolo sta chiedendo la confluenza tra la rivolta morale del Sud pentastellato e quella del Nord salviniana. Mi si dica tutto, ma non che le elezioni democratiche siano inutili. Naturalmente nel massimo rispetto delle idee altrui. Sbaglia quindi Mattarella a volere imporre a tutti i costi un governo del tutto scisso dalle votazioni è già plebiscitariamente rifiutato dal Parlamento. Dia il preincarico a Salvini e dopo o prima a Di Maio. Il PD non potrebbe non scendere dal suo Aventino burletta e scegliere o Di Maio, che mi sembra più coassiale, o Salvini che giudico migliore per il mio 'portafoglio'. Calogero Taverna

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