venerdì 14 settembre 2018

 
La Sicilia bizantina:storia, città e territorio
 Atti del VI Convegno di studi 
acura di 
Marina CongiuSimona ModeoMassimo Arnone
SALVATORE
SCIASCIA
EDITORE
SiciliAntica
Sede diCaltanissetta
 
PROPRIETÀ LETTERARIA RISERVATA©
Copyright 2010 by Salvatore Sciascia Editore s.a.s.Caltanissetta-Romawww.sciasciaeditore.itsciasciaeditore@virgilio.it
ISBN 978-88-8241-336-1
Stampato in Italia / Printed in Italy
La Sicilia bizantina : storia, città e territorio / a cura di Marina Congiu, Simona Modeo,Massimo Arnone. - Caltanissetta : Sciascia, 2010.ISBN 978-88-8241-336-1(Triskeles)1.Urbanizzazione - Sicilia - Sec. 6.-9. – Atti di congressi.I. Congiu, Marina <1970->. II. Modeo, Simona <1970->. III. Arnone, Massimo <1967->.711.409458014 CDD-22 SBN Pal0227432CIP - Biblioteca centrale della Regione siciliana “Alberto Bombace”
 In copertina e in quarta:
Cefalù, Cristo Pantocratore del duomo
in quarta:
Siracusa, Cripta di San Marziano. Rielaborazione grafica di un elemento decorativo di transennaRiproduzione su concessione dell’Assessorato BB.CC.AA. e P.I. della Regione Siciliana. È fattoespresso divieto di ulteriore riproduzione con qualsiasi mezzo senza preventiva formale autoriz-zazione.
 
Il sistema bizantino di difesa e di trasmissionedei messaggi ottici nella Valle del Platani
di Simona Modeo e Angelo Cutaia
*
Premessa
L’asta fluviale della valle del Platani è interessata dalla presenza di nume-rosi insediamenti di altura di epoca bizantina poco noti o del tutto ignorati(fig. 1): sulla sommità di alcuni rilievi sono state individuate strutture murarieriferibili a fortificazioni utilizzate in varie epoche e abbandonate probabil-mente durante il periodo svevo.Di esse abbiamo notizia dalle cronache della conquista araba dell’Isola cheriportano la capitolazione per accordo di alcune fortezze nell’840
1
,della rivol-ta antimusulmana dell’anno 860
2
edella guerra arabo-berbera del 940
3
.Ri-compaiono poi all’atto dell’invasione normanna della Sicilia nel 1087 e sono,infatti, citate da Goffredo Malaterra nella sua opera dedicata alle
res gesta
delconte Ruggero e di Roberto il Guiscardo
4
;se ne fa ancora menzione tra il 1220eil 1233 durante le rivolte musulmane contro gli Svevi
 5
.Successivamente a tale periodo, soltanto alcuni insediamenti sopravvivonocome casali in mano alla Chiesa: Platano venne donato dall’imperatrice Costan-za alla Chiesa di Palermo insieme al casale di Capodisi e confermato alla stessaChiesa nel 1211 da Federico II
6
;Musciaro venne donato alla Chiesa agrigentinada Federico II nel 1206, che ne confermò la donazione nel 1233
7
;Platanella è ci-tato insieme a Platano e Capodisi in un documento del 1303 in cui viene ripor-tata la notizia che i tre casali furono consegnati all’Arcivescovado di Palermo
8
.In questa sede, dimostreremo che tali centri fortificati erano collegati traloro da un ingegnoso sistema di comunicazione ottica a distanza che si servi-va di semplici mezzi: il fuoco e il fumo che furono i più antichi, ma anche i piùusati sistemi di segnalazione, in quanto il mezzo più visibile di giorno è il fu-
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Archeologa - Ingegnere.
1
Amari 1880-81, I, p. 373;
 BAS
II, p. 119; Amari 1933-39, vol. I, p. 443.
2
Amari 1880-81, I, p. 381; Amari 1933-39, vol. I, p. 472.
3
Amari 1880-81, I, p. 415;
 BAS
II, p. 415.
4
Malaterra 1917, pp. 87-88.
 5
Siveda al riguardo Maurici 1987, pp. 38-47 con bibliografia precedente.
6
Pirro 1733, p. 136.
7
Collura 1974, p. 97; Picone 1866, pp. XXIII-XXIV.
8
Marrone 2008, p. 88.

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