sabato 15 settembre 2018

Caro Giuseppe Guagliano.
tra noi spesso sono state scintille;ammettiamolo. Ma in fondo non è colpo tua se ti hanno bloccato nelle tue iniziative, nelle tue proposte, nel tuo spirito imprenditoruale in un ambiente di neglittosi marpioni del politicare localistico o nell'ordire furbizie locupletranti di leguleia fattura.
Per quanto mi riguarda, ho detto guello che avevo da dire, l'ho anche scritto. Nessuno ne ha tenuto conto. In definitiva neppure tu che pur mi assicuri letture attente.
Tempo fa svrivevo: A seguito della scoperta archeologica del 1990 in contrada Grotticelli le pubbliche autorità si sono per il momento limitate ad imporre un vincolo sul territorio interessato. Nel decreto della Regione Siciliana del 10 luglio 1991 viene sottolineata «la notevole importanza archeologica della zona denominata Grotticelle nel territorio di Racalmuto interessata da stanziamenti umani di epoca ellenistica-romano-imperiale, costituita da ingrottamenti artificiali ad arcosolio e da strutture murarie abitative affioranti». Non viene precisato altro. Tanto comunque è sufficiente a comprovare un più o meno vasto insediamento abitativo in quella zona a partire da un’epoca che per quello che abbiamo detto prima può farsi risalire ai tempi della caduta dell’impero romano.
Dal 1991 ad oggi le Grotticelle sono rimaste neglette. I tombaroli forse hanno smesso perchè avevano tutto ripulito. Mi hanno fornito di nascosto le foto di un elmo della prima guerra punica che sarebbe stato rinvenuto al Serrore. Reperto venduto in Svizzera per 25 milioni di vecchie lire (se è vero). E le nostre autorità di settore latitano. Quelle locali (che sotto il tuo regime hanno consentito lo smantellamento di una fontana al Castelluzzo detta del Vozzaro) e quelle provinciali. Singolare fu la Fiorentini. Su pessione di Popò fece mettere un vincolo archeologico alla Grotta di Fra Diego: ma poi furbescamento nel dare i dati catastali hanno reso vincolati i basulati soprastanti (notoriamente sterili) e hanno pretermesso lo zubbio sottostante, centro abitato già cinque.sei mila anni fa.
E l'indolenza da parte di tutti è notoria. Del resto basta cavalcare la statua ignobile dello Sciascia peripatetico e portare l'ignara gente nel cimiteriale circolo unione. Alla Fondazione raccomntano frottole.
Ti dirò che un tale Guzzetta è riuscito a farsi aprire la cassaforte ove dal 1940 stanno nascosti i 207 aurei (secondo il Griffo) trovati dietro la Stazione Ferroviaria in quell'area ora cementificata.
Smentisce sia il Griffo sia il Guillou dicendo che le monete sono solo 203( per il Guillou erano gia scese a 205). Non accede alla tesi del Griffo che parla genericmente di aurei del V secolo d.C. nè a quella del Guillou che limita i solidi i semissi e i tremissi ai conii du Tiberio II e di Eracleonas. Per Guzzetta la pià antica moneta bizantina è un tremisse di Zenone e la più recente un semisse di Costante II. Meglio che niente. Ma poteva fotografare quelle monete e regalarvi la epslicazione di ogni aureo. Niente. Per non essere smentito? Per altri reconditi fini?
Il Comune di Racalmuto aveva l'onere e l'onore di supplire. Niente.
Spero che il prossimo sindaco sia più propenso a valorizzare le vare grandi risorse archelogiche, epigrafiche e culturali della Racalmuto quella verace e non qiella mistificata che chiamano Regalpetra.
Se l'anno ventutro ti porti, l'assumei questo impegno?

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