lunedì 10 settembre 2018

iN EFFETTI NEL TOMO DELL'ORIUNDO RACALMUTESE avv. Giuseppe Picone (MEMORIE STORICHE AGRIGENTINE,1982 pag. XXXVI ) leggei in latino quello che dice iIlluminato Peri su Favare. Sì, in sintesi abbiamo che a Favara i Chiaramonte richiamavano, a modo loro, la pratica delle 'ville franche' attraverso la 'prova consuetudo' di offrire libertà e accoglienza a chi vi si trasferisse oberato di debiti o perseguito per debiti.. Una settantina sarebbero stati questi indebitati nel 1375,... ma pare abitassero ìn case 'copertae palearum' e non vi era alcun castello.. Qui in questo documento Favara non va oltre il rango di casale e così nel 1391 come emerge dal f. 72 della regia Cancelleria.
Se i dati documentali hanno una ASSOLUTA ATTENDIBILITA' DOVREMMO ARRIVARE A CONCLUDERE CHE IL CASTELLO DI FAVARA NON è CHIARAMONTANO.
[TRASFERUNT SE AD DICTUM CASALE FABARIAE e quindi ancira nel 1392 nisi alias ex privilegiis regiis debereturr, aut esset concessum dicto casali).
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