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giovedì 24 ottobre 2013

Anzianità convnzionali per anchieri privilegiati


Contra Omnia Racalmuto

...per mestiere spiego bene agli altri quello che per me non comprendo.

venerdì 11 gennaio 2013

Je accuse .... moi!

 

Quando l’avvenente signora agrigentina sciorinava quel suo immenso sapere in materia di tributi monnezzari e l’amico speaker  pendeva dalle sue labbra, mi rammentai di una mia non esemplare avventura. Oltre vent’anni fa mi donavano un contratto dirigenziale i cui termini appaiono in allegato. Senza aver fatto neppure un giorno di vita direttiva bancaria avevo già il tasca un’anzianità di 15 anni. A questa cuccagna rinunziai subito come da accluse fotocopie, non tanto per bontà d’animo o per sensi di giustizia o per paura dell’ allora vigente 2630 secondo comma sub 1) del codice civile o per altro ma solo perché non mi sono mai sentito uomo da marciapiede e la mia libertà vale tantissimo più di tante false anzianità. Me lo sono potuto permettere perché non ho figli e i figli dei miei fratelli non hanno mai avuto bisogno di me e sono per di più alquanto schifiltosi.

 

Certo quel tapino anonimo che una volta si mise a ragliare come l’asino cervantesiano di Sciascia non mi crederà. Guardi i documenti e dovrà pure convincersi.

 

Ma quei contratti ebbero poi sofisticatissimi miglioramenti tanto da poter leggere di milionarie liquidazioni di cosiddette indennità di anzianità, dichiarate per giunta come proventi assoggettati a tassazione separata e chi conosce i congegni fiscali sa quali vantaggi si conseguono.

 

Perché dico questo? Perché fino a quando taglieggiata è una multinazionale assicurativa, dico: e chi se ne frega. Ora però che l’avvenente signora corra a mettersi in pensione invocando siffatti marchingegni locupletanti dico: e no! Stavolta mi buggeri con rastrellamenti insensi di TARSU arretratissima (e indebita) in quel di Racalmuto che mai è stato il paese della ragione come scrisse Sciascia e come qualcuno rammenda al viandante che scende dalla stazione, ma paese di “babbi” proprio non è.

 

Prima di parlare di evasione sì, evasione no, dobbiamo chiarire una faccenda. Sono pronto a procurare al Comune di Racalmuto un SERVIZIO inappuntabile di raccolta di tutte le specie di rifiuti per non oltre 200-250 mila euro l’anno,  tasse incluse ed assicurazioni dei lavoratori impeccabili. Quando i nostri amministratori hanno barattato il servizio affidandolo a società per azioni di cui conseguire la partecipazione societaria  quale dispersione patrimoniale hanno compiuto a danno degli amministrati (e no) che dalla sera alla mattina dovettero sobbarcarsi a costi per oltre dieci volte. E tra i costi oltre al lauto rimborso spese del portatore del voto societario  ribollono quelli dei compensi milionari a dirigenti ed appaltanti della libera novella società per azioni. Non c’è materia per una indagine penale?

 

Sotto  la documentazione in fotocopia .
[le fotocopie si trovano sotto la data del 21 gennaio el 2013]
 



 

 



 

 

 

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