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lunedì 18 novembre 2013

diverbi ed avverbi


Calogero Taverna Senza sale ogni minestra è sciapita. Questa storia che non vengo capito a motivo del mio dire o del mio non essere esplicito è vecchia e persino - per me - divertente: quante cose ho potuto dare tante mazzate visto che non mi capivano. Leggiti i docum...Altro


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Carmelo Rizzo .....stai sereno sino ad oggi riesco a leggere i tuoi scritti......mi piacerebbe che tanti, tantissimi leggessero e capissero i tuoi messaggi!!!!!


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Adele Ferraro Il mio "mi piace" voleva esprimere una condivisione della condanna di questo anacronistico proverbio. Un leggero, elegante e NATURALE ancheggiare delle donne non è altro che espressione della femminilità. Questo proverbio si fonda su un pensiero debo...Altro


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Calogero Taverna Magistrale .. condivido con frenetico entusiasmo. Ecco cosa sono le DONNE. DONNA è mia madre, non ho sorelle ma cugine e nipoti e DONNA è anche mia moglie. Basta con queste distinzioni tra sante e .. maddalene. La donna è la cosa più bella del mondo: ...Altro


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Carmelo Rizzo Mi entusiasmo a leggere tali interventi, che condivido e per i quali da tanto tempo ho lottato (sin dal periodo della Virtus, caro Lillo) la presenza di tale citazione è pervasa da ironia, ed inoltre fa parte di un gioco di un gruppo di ragazzi universitari di Palermo, che la prof/ssa Ferraro conosce bene!!!!! Le pagine che il nostro dott. Calogero dedica alla DONNA, sono pagine di poesia pura, di adorazione maschile (nel senso di non mellifua, non d'occasione) e di autentico amore........e a volte fanno commuovere per l'alto livello che raggiungono i suoi scritti. (credimi caro Lillo, non è un osannarti, ma un riconoscimento dei tuoi alti valori) .


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Calogero Taverna Carissimo Carmelo, non sono stato del tutto sincero. Qualche dose di captatio benevolentiae. Al Circolo Unione talora partecipai alle caratteristiche affabulazioni  nelle lunghe interminabili serate racalmutesi, tutti maschi naturalmente e piuttosto avanti negli anni;  si faceva cenacolo ma non per pregare: noto il circolo per il suo laico atteggiarsi e per i miasmi della lunga tradizione massonica. Mai un prete dentro, solo ora padre Martorana con il viatico del buon Totò Picone, e benedicente il sempre pio ed eterno presidente, ha piccoli accessi.

 

Dunque, avvocati scapoloni ma possibilmente con amante maritata, o medici anche loro come prima, sis tava sornionamente a raccogliere detti, rime, e strambotti in vero vernacolo racalmutese, che è lingua antica ed unica. Ne è venuta fuori una silloge davvero simpatica. E' in mio possesso, ne ho fatto una timida pubblicazione nel mio blog. Vi tornerò sopra per una stampa più corretta. Devo confessarti che lì quasi il perverso maschilismo quasi alla Domenico Tempio vi si trabocca. E se ti dicessi che ne resto stomacato sarei il più gran bugiardo del mondo. Che vuoi che sia  quel triste epiteto BUTTANA del distico del buon tuo amico. Quando io volli folgorare una maddalena di Caltanissetta che si era appropriata del nostro Leonardo Sciascia per un parco letterario tutto a suo uso e consumo , in un pubblico manifesto, scrissi "la bagascia del nisseno". E quanto pesante sia cotal termine, basta sfogliare il lessico erotico che è libro UTET come dire gotha dell'editoria.

 

Noi maschi siamo tutti maschilisti, anche se penso che le donne lo siano più di noi, perché noi uomini lo siamo per legittima difesa loro per irrefrenabile gelosia tra loro.

Fatta tanta premessa, ecco ora farti una confessione laica. A me - ed ho 80 anni e quindi dovrei prendere il posto del sagrestano di San Giuseppe che il rosario lo sapeva recitare con tenorile assordante voce - devo confessare che vedere in foto (chiarissimo in foto) giovane gagliarda e nuda mi fa ancora senso. Sia chiaro brillìo di un istante. Poi l’acuto mio intelletto se la ride subito di me. E paso oltre. Commetto peccato mortale? Non dovrei desiderare la donna degli altri? Manco questo mi sarebbe concesso? Fa male quella signorina che posa ignuda ma monda (e plaude quindi all’estrosa prosa di D’Annunzio)?  Commette mercemonio?  Vende il suo corpo, lo presta allo sguardo lascivo di vecchi (e figurati dei meno vecchi)? Casi di coscienza molto sottili. A leggere il latino di Alfonso de' Liquori tutto l'inferno si apre. Ma quello era sessuofobo, come apparentemente la Chiesa è sessuofoba (ma le orge del vaticano smentiscono). Eppure nessuno può negare che vi è tanto maschilismo. Ma le donne non pare che nutrano analoghe voglie. A vedere anche muscolosi giovinastri con mostra delle loro vergogne al massimo vi fanno sopra una risatella che non so bene decifrare. Eppure noi maschi dovremo stare attenti perché qui a Roma lo spogliarello maschile per sole donne prende sempre più "canzo" E pare che l’addio al nublato comincia davvero ad esondare.

 

 Lungo e sbarellato discorso per una qualche conclusione. Dare della bagascia e magari prendersi indietro del bardassone direi che oggi è solo ludico contrapporsi, Giocare co le parole – dovresti sentire le ragazzine che vanno a scuola sugli autobus affollati qui a Roma  che eloquio, un tempo si sarebbe detto che turpiloquio, da fare arrossire il più  squallido dei frequentatori di un angiporto genovese – mi suona apprezzabile segno di erotica liberazione.   Mentre comincio ad avere l’impressione cheil contrapporvisi è solo sessuofobia … altro che maschilismo. Certo mi piacerebbe     un contrappunto da parte di donna colta, intelligente, anche se varata alquanto all’arcigno menar colpi a noi maschilisti soggetti, tanto più perniciosi quanto più arrendevoli.

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