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giovedì 12 dicembre 2013

Una fantasmatica riverenza

S
ignor MALGRADOTUTTO
debbo pure ammetterlo eri e resti la sola voce aristocratica, letteraria, selettiva persino confindustriale che permane in questa novella Racalmuto. Sei il giornale di Sciascia. Per questo ti rispetto ma non ti amo. Io sono popolano, chiazzaloru, amicissimo di Carmunu Gueli, mi piace persino essere il successore, il nuovo riddiliu, perché no? Purtroppo ti debbo leggere se voglio sapere qualcosa di intimo commissariale, sei l'unico confidente. Stavano emergendo quelli che credono che Racalmuto sia Regalpetra e sia libera. Una minacciata querela (invero pare una esposta denuncia) li ha ammosciati.Si limitano ai topolini di campagna alle conferenze elementari della "giallia" a non toccare gli interessi supremi specie se della munifica Itakali.
Signor Malgradotutto.  due toppate però hai registrato nel giro di un mese: credere che era già giunta l'ora di accreditare Felice PODESTA' di Racalmuto e questa grande bufala della chiesetta della defunta crestomazia racalmutese. Per me l'ingegnere è stato improvvido nel farci credere che al buon progettato PR se ne può opporre uno migliore, così lesi interessi attuali vengono salvati e quanto agli altri inevitabili interessi lesi del futuro migliore,  penserà Dio. Vi vedo un difetto di logica formale. al bene sempre si può contrapporre il meglio, ma se non potendosi fare il meglio oggi non si fa manco il bene già stabilito a me pare he sia allora il peggio che vince. Un sofisma il mio per controbattere quell'altro assiomatico definire la progettata bretella un "legame tra il niente e il nulla". Signor Malgradotutto stava per essere un autogol. Hai fatto bene a lasciar perdere. Se la lingua italiana significa ancora qualcosa, il NIENTE sarebbe quel groviglio cementizio che ha vituperato agricoltura e  archeologia dello Zaccanello e dintorni. NIENTE non è. magari è il MALE (ma fino ad un certo punto visto che ora mi fa tanto comodo quando torno oq uando vado all'aeroporto di Catania). Magari è una turlupinatura letteraria ma quel triplice osanna è tutto tuo signor MALGRADOTUTTO: non sei in contraddizione se una volta ti sbrodoli per quella brillante e FELICE trovata di far sussumere un viadotto cementizio abnorme ad un inno ai  TRE SENZA (Rosso di San Secondo)  e poi per esigenze di scoop giornalistico  annichilire l'imponente? Il NULLA saremmo poi tutti noi stanziali o nativi Racalmutesi che ben ci stiamo (taluni di noi magari saltuariamente) e vorremmo ben collegarci con il resto del Mondo specie con l'aeroporto di Catania. Con mia moglie sudiamo le sette camicie scendendo da Bovo (quello davvero tanto strozzato nell'assoluto tuo silenzio) e dovendoci immettere nella letteraria autostrada dei TRE senza giunti nei pressi della chiusa officina laggiù allo Zaccanello non sappiamo ogni volta come entrare nel suddetto viadotto letterario. Tutto questo sarebbe il NULLA del salace ebete aforisma? E la chiesetta? l'ho detto e ripetuto: non  storica, è solo il monumento funereo alla consunta crestomazia dell'Ottocento Racalmutese. L'ingegnere Cutaia forse distrattamente nel fare l'appello a quelle ville signorili (d'altri tempi) ha finito per convergere col mio dissacrante dire  su quei signori oggi non più: se la dovessero sistemare nel bel mezzo di una rotonda fiorita sarebbe davvero una fantasmatica riverenza ad un cippo commemorativo di una peraltro brutta pagina di storia racalmutese.
 

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