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venerdì 24 gennaio 2014

Quando mi presentai per consigliere comunale con Milioto, cercai quel regolamento. La dottoressa Scibetta non fu in grado di fornirla né a me - che non le dovevo essere molto simpatico - e neppure al dottore Lo Sardo che mi risultava esserle molto simpatico.


Lillo Taverna Lillo Taverna Signori miei compagni COMUNISTI, da vetero comunista alquanto smisuratamente eretico vi umilio questo mio disappunto. Non so cosa andate a fare lunedì al comune di Racalmuto. Già i vostri colleghi di M5S ci sono andati - a dire il vero impreparati - e gli hanno fatto un bel favore ai commissari viminaleschi. Avevano un inghippo contabile e l'hanno sistemato. Una freccia in meno al mio arco delle contestazioni giudiziarie che mi riservo di catapultargli contro a gestione conclusa.
Lillo Taverna Voi che andate a fare Lunedì 27 gennaio 2014? Dite ai commissari: vi ordiniamo di disattendere le leggi che noi ultimamente abbiamo varato? Quelli di M5S una attenuante almeno l'avevano: potevano dire: noi all'apposizione siamo. E voi invece siete persino sodali con quell'Alfano che dissennatamente ci ha prorogato il commissariamento. Dopo spiegherò meglio quella dissennatezza.
Ma anche voi fate populismo? Già dalla mezzanotte di stasera parte la morosità di certi miei cari ma ingenui compaesani che hanno creduto agli imbonitori che li hanno istigato a pretermettere l'onere tributario.
Lillo Taverna Procedamus: sono curioso di sapere cosa voi sapete di questa esilarante (se non fosse tragica) storia monnezzara di questo disgraziato paese che dicono di Sciascia o peggio della ragione. Non potrò assistere, ma molto comico sarà questo incotro tra commissari ignari e deputati disinformati (meno Capodicasa, però che in certe faccende è stato persino protagonista). Io ho fatto ricerche da storico e soprattutto da ispettore emerito della Banca d'Italia e del SECIT (come dire del Ministero delle Finanze di allora).

Lillo Taverna Ecco cosa credo di sapere, S.E.& O. (si diceva in banca). Alla fine del secolo scorso i nostri queruli amministratori si erano dimenticati che dovevano disciplinare la monnezza. Erano arrivati inadempienti al limite massimo. Dalla sera alla mattina: o provvedevano o venivano mandati a casa. Figurarsi! In fretta e furia disciplinarono la nostra monnezza. Occorreva un regolamento: il primo che qualcuno trovò su internet venne adottato come regolamento, ai sensi di ogni legge, della monnezza racalmutese. Vi erano spazi in bianco che dovevano essere riempiti. Rimasero vuoti. Occorreva fare la debita pubblicità. Non se ne fece nulla. Finì in un cassetto e lì ignorato per decenni. Posso testimoniare. Quando mi presentai per consigliere comunale con Milioto, cercai quel regolamento. La dottoressa Scibetta non fu in grado di fornirla né a me - che non le dovevo essere molto simpatico - e neppure al dottore Lo Sardo che mi risultava esserle molto simpatico.

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