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mercoledì 5 marzo 2014

A chi dar colpa? Ma non diamola a nessuno e cominciamo a fare politica seria come ad esempio stai facendo tu. Non colpe (degli altri) ma fatti (fatti positivitivi fatti da noi).

Carissima Santina, le promesse elettorali sono vizio vecchio quanto il cucco. Debbo riconoscere che ora non è più facile promettere come una volta per due ordini di ragioni: a) la gente è sempre meno credulona di una volta; b) il livello culturale dei candidati è migliorato e direi che c'è più pudore. Ma nelle elezioni comunali si sa che se un parente arriva a comandare a palazzo delle Clarisse, qualcosa di buono per la famiglia ne viene sempre. E si parla assai ma alla fine si vota per colui che ci potrebbe essere più utile per vincoli familiari. Magari per il sindaco si vota per dispetto. A suo tempo Racalmuto votò per le bizzarrie di Petrotto che voleva denunciare il maresciallo che non gli aveva elevato contravvenzione e fior di politici come Federico Martorana e il dottore Lauricella furono battuti; poi il baby sindaco, mio cugino Gigi, battè addirittura Milioto alleato anche con Sardo e persino Bongiorno. C'ero anch'io: ebbi solo sette voti. A chi dar colpa? Ma non diamola a nessuno e cominciamo a fare politica seria come ad esempio stai facendo tu. Non colpe (degli altri) ma fatti (fatti positivitivi fatti da noi).

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