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venerdì 7 marzo 2014

Adile sindaco di Racalmuto? Ma!!!!!

Taverna Avevo finito di scrivere questa spero garbata risposta a Santo Petruzzella ed ecco che mi passano notizie che pare debba tenere in conto anche se mi paiono da regime medievale.
 
Ma a Racalmuto tutto può succedere. Mi si dice che posso arriminarimi come mi pare ma i giochi sono tutti fatti ed io non ci posso far nulla. STA SCRITTO e dove? ma nelle stanze direi stanzerre della politica siciliana. Sono le stanzwette di Agrigento, sono le stanzette di Palermo (per accordi ancestrali Roma si mantiene rigorosamente fuori con la scusa che le cose siciliane non impenetrabili e sono cose loro da lasciare solo a loro).
 
Tutto potevo pensare ma non che se l'urologo lascia prostate uretre e ovaie e scende a Racalmuto non è per pressioni di incauti parenti racalmutesi ma perché non può dire di no ad una strana stanzetta ove di tanto intanto siedono Alfano, Crocetta, Micciché, Cimino e transfughi di qua transfughi di là. E così come il mio carissimo amico dottore Benito Infurnari finì commissario della defunta Provincia di Agrigento, ora è deciso: il professore specialista urologo ginecololgo ADILE dovrà fare il sindaco a Racalmuto. Ma non capisce niente di amministrazioni comunali e per giunta di una amministrazione comunale dichiarata per legge (anche se infondatamente) "infiltrata mafiosa". Poco male!!! Poco male: quello che poteva essere il candidato naturale indigeno di tutta quasta impalpabile area che ingloba persino padre Ciucia FACCIA UN PASSO indietro: il dottore Borsellino si astenga. In compenso? in compenso andrà a fare il vice sindaco. Il mio amico Baffetto Minimo che ci teneva tanto si svegli. Sogno ingannevole il suo.
 
E a spoposito .. e l'altra parte? Lì siamo proprio nella comica totale. E' da tempo immemorabile che ci si è' dichiarati irrimediabilmente perdenti. Vecchi comuninisti, con residua coscienza critica e diaciamolo autocritica, soffrono di scrupoli e di rimorsi. Da quei tempi in cui il cattolicissimo bigotto e profondamente democristiano E.N. Messana si accreditò e fu accreditato come vessillifero del comunismo racalmutese, noi comunisti racalmutesi non facciamo altro che vergognarci di noi stessi. Abbiamo vinto le delezioni comunali qualche volta e ci siamo messi nelle mani di ragazzotti alle prese con la droga, di fascisti di gloriosissime tradizioni familiari fasciste. Non più tardi dell'altro giorno il mio caro cuugino Gigi non poteva fare a meno di ammonismi "ma tu quando è che la smetti con queste tue stronzate comuniste". Già io sono vetero comunista e per giunta tutt'altro che pentito,. Alla mia idea comunista sono legatissimo e considero i fascisti (mi perdonino) delle merde politiche. Quindii alla cosidetta sinistra (a Capodicasa, a Lauricella, a Federico Martorana per fare qualche nome) il sindaco non interessa. Non saprebbero manco chi metterci. Del resto un sindaco comunista vero a Racalmuto non l'hanno mai avuto né voluto. Ci provarono una volta con Federico Martorana ed un Petrotto baby lo ha irrimediabilmente umiliato. Ora i comunisti racalmutesi manco un defilato rappresentante in Federeazione abbiamo più; figurarsi se là hanno voglia di rischiare un'acca nei loro giochetti e nelle ,loro sudditanze a Crocetta ad Alfano ed ora anche a Micciche per un sindaco (non agevole) a Racalmuto. Da una sceneggiata all'altra, siamo quindi pervenuti alla comica della MORENA SINDACO.
 
Quindi?
 
mi debbo mettere una museruola in bocca finché un bravo Borsellino non completi la riparazione dentaria che mi affligge e da qui emigrare il più presto possibile per Roma dove non ho più la residenza ma ho discreta casa con abitabilità gratuita. Non votrerò: non voglio essere corresponsabile della elezione a sindaco di un urologo che nulla sapendo di questo paese ove mai è stato dovrà  decidere d'ordine e conto di chissà chi o meglio tutti sappiamo chi. Per il nostro bene? Io non ci credo E VOI? E ciò nonostante lo voterete?

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