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mercoledì 19 marzo 2014

Piazza Castello

Lillo Taverna Ho incontrato stamani Peppi Brucculeri. Mi dispensa il suo lunare sorriso. Non sono quasi mai tenero con lui. Ma è gentiluomo, non se la prende. Almeno in apparenza. A modo mio, per spillargli la verità vera (naturalmente la sua) gli sparo gli assunti più assurdi. Lui come tutti ci casca; deve (come tutti) dimostrare che non ho capito niente e giù a svuotare il sacco dei (suoi) segreti. Mi dice che sono tutte fole quelle ricostruzioni delle intese politiche. Rispetto a quello che nolente mi confidava stamani Peppi appaiono davvero risibili gli assiomi di Malgradotutto di stasera. Diciamo che quello è uno stantio vecchio articoletto ancora Cavallarocentrico. Bastava aspettare questa sera per sapere il verdetto del PD. Non so cosa decideranno, ma so che decideranno e decideranno facendo apparire insulsaggini le sparate "giornalistiche" sul PD. Una cosa molto seria mi ha sparato Peppi Brucculeri che me lo ha fatto molto rivalutare. Stentorio, mi dice: tutte balle, io non mi vendo a nessuno, io corro solo come sindaco di Racalmuto. Gli dico: non fare liste civiche: ti occorrerebbero 250 firme di presentazione e i ricatti fioccherebbero, vanificandoti tutto questo tuo volere concorrere sull'autostrada del disinteresse, dell'onestà, della austera battaglia per la soluzione dei problemi veri di Racalmuto. Già, mi fa: ho problemi per la formazione della lista; tanti promettono, pochi hanno voglia di esporsi. Conosco la storiella. Non è molto alta la cifra del coraggio civico a Racalmuto. Davvero: Armiamoci e partite! Lo invoco: fatti dare il simbolo di Fratelli d'Italia; vado a Roma e prego la Meloni a presentarsi in lista a Racalmuto. Facciamo una lista di forestieri (importanti). Mi aggrego: sceglimi come tuo vicesindaco come malgradotutto va dicendo che farà Adile con Borsellino. Cazzate mi dice Brucculeri. quel binomio non esiste- Padre arciprete è molto ondivago. Viene nottetempo Adile e lo benedice. Ma poi mi nega persino di conoscerlo. Porta Borsellino, ma si informa da un vigile comunale e un colosso della politica paesana mi dice che il prete dalla folta chioma ha derubricato l'abile commercialista di piazza Castello.
 

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