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lunedì 14 luglio 2014

Tutti a dire: Ettore Messana da Racalmuto. Questo ci onora e mi onora. E Racalmuto ha il dovere di onorarlo. Ettore Messana in effetti diede lustro a Racalmuto. Fu apicale nei ranghi ministeriali del Viminale. Per oltre 40 fu al servizio dello Stato Italiano. Servì lo stato di diritto italiano sotto Vittorio Emmanuele Orlando, sotto Nitti, e NECESSARIAMNTE sotto Benito Mussolini; quindi sotto Parri, sotto Bonomi, sotto De Gasperi, sotto Scelba e penso infine sotto Fanfani. I cangianti colori politici dei capi di Stato qualche volta lo coinvolsero, spesso no, ma unicamente sotto il profilo personale: come funzionario di stato ebbe solo il culto dello Stato, il suo compito era il mantenimento dell'ordine pubblico, assicurare allo Stato di diritto la PUBBLICA SICUIREZZA e ciò fece encomiabilmente, sempre., su posizioni di vertice e dal '45 con la superna qualifica di ISPETTORE GENERALE, con tanti riconoscimenti, apprezzamenti, onorificenze: nessuna condanna penale ebbe mai a sfiorarlo. Eppure sotto processo ne mandò tanti

Tutti a dire: Ettore Messana da Racalmuto. Questo ci onora e mi onora. E Racalmuto ha il dovere di onorarlo. Ettore Messana in effetti diede lustro a Racalmuto. Fu apicale nei ranghi ministeriali del Viminale. Per oltre 40 fu al servizio dello Stato Italiano. Servì lo stato di diritto italiano  sotto Vittorio Emmanuele Orlando, sotto Nitti, e NECESSARIAMNTE sotto Benito Mussolini; quindi sotto Parri, sotto Bonomi, sotto De Gasperi, sotto Scelba e penso infine sotto Fanfani. I cangianti colori politici dei capi di Stato qualche volta lo coinvolsero, spesso no, ma unicamente sotto il profilo personale: come funzionario di stato ebbe solo il culto dello Stato, il suo compito era il mantenimento dell'ordine pubblico, assicurare allo Stato di diritto la PUBBLICA SICUIREZZA e ciò fece encomiabilmente, sempre., su posizioni di vertice e dal '45 con la superna qualifica di ISPETTORE GENERALE, con tanti riconoscimenti, apprezzamenti, onorificenze: nessuna condanna penale ebbe mai a sfiorarlo. Eppure sotto processo ne mandò tanti 
Invero non nacque a Racalmuto, né la mamma era di Racalmuto, ma per via del padre fu racalmutese puro sangue, e cioè del  ramo dei Messana  al vertice, quindi, della crestomazia racalmutese-
Il padre fu don Clemente Messana figlio di don Biagio Messana, patriota, letterato, poeta, commissario di PS a Bologna. avvocato liberale, destrorso, non proprio mazziniano.
Il bisnonno di Ettore Messana fu quel Calogero Messana di cui parla il nostro estroso Eugenio Napoleone Messana a pag. 202 della sua appassionata cronaca di Racalmuto. Trattasi delle "speziale Calogero Messana, [quello] della giunta dei moti del 1820 " che aveva sposato "donna Lucia Nalbone".
In quella Eldorado che era divenuta Racalmuto sotto i tanto dileggiati (a torto) Borboni i Messana e i Nalbone sono i nuovi, ma potenti, ricchi del paese; vale a dire emergere tra quei galantuomini che vanno pomposamente a sedersi al Circolo della Conversazione, divenuto poi paradigmatico per la penna del figlio di uno zolfataio quale fu il grande scrittore racalmutese Leonardo Sciascia.
Il nonno del questore Ettore Messana sposa due volte, come sotto comproviamo, la prima volta con una illustre palermitana e poi con donna Alfonsa Grillo. I Grillo erano davvero baroni, nobiltà vera ed effettiva,  non raffazzonata non si sa come fece un certo prete campiere di una famiglia rampante a nome Tulumello.
Biagio Messana un po' avventuriero lo fu. Pare che amasse persino dilettarsi di pornografia. Il patrimonio cominciò ad illanguidirsi. Ma con il secondo matrimonio le sostanze di famiglia tornarono a ravvivarsi. Sennonché il figlio Clemente, il padre di Ettore, ci pensa lui a sperperare alla grande, persino - dicono - giocando a Palermo presso le bische nobili
 dell'Hotel delle Palme,quello di Dell'Utri per intenderci.
Il figlio Ettore che era nato nell'88 a Gela deve rifarsi la sua vita: studia con impegno. Si laurea e quindi segue le vecchie orme del nonno: entra in PS. Raccomandazioni? non certo quelle che il Casarrubea e la Cernigoni s'inventano pur di coprirlo di ignominia. Un po' di massoneria era di casa tra i Messana e quella nell'era liberale era viatico indispensabile per far carriera. Peccato mortale? Casarrubea e Cernigoi non mi facciano ridere; pensino ai loro viatici ROSSI.


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