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venerdì 29 agosto 2014

La confessione continua



ok
22 minuti fa

salve

come va?
"Vado bene E tu? Veramente con una distorsione al ginocchio

.2:1.0.0".2:1.0.1"

a proposito di santa rosalia

una volta parlando con sergio amato mi diceva di essere convinto che la diffusione del culto di santa rosalia era opera dei del carretto

la diffusione nella sicilia

non solo a racalmuto
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".2:0.0.0.0.0"Dicerie approssimative: a Racalmuto sorge quel culto nel XV secolo per merito o per altro di Costanza Chiaramonte, che poi i Del Carretto dissero essere una loro antenato (del che dubito). Nel 1626 fu Beatrice Ventimiglia a comprora qualche ossicino dal suo parente il Cardinalke Doria. Nel Settecento quel culto a Racalmuto si affievolisce sino a sparire per una conpravendita tra il nobile prete Grillo e il conclamato canonico Mantione. Una decina di anni fa si deve alle ricerche del dottore Calogero Taverna se la Santuzza di Palermo torna ad essere celebeata come la vera ed unica Patrona di Racalmuto. In questo sono stato ovviamente seguito dal mio amico Padre Puma. Sergio Amato se non erro è quello che  attribuisce croste pittoriche a Pietro D'Asaro, non molto fondatamente a mio avviso
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cosa é la compravendita tra il canonico e padre grillo?
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.2:0.0.0.0".2:0.0.0.0.0"L'importanza delle chiese a Racalmuto si commisurava alle predilezioni dei racalmutesi di farvisi seppellire. La Ventimiglia che se la faceva con l'arciprete don Vincenzo del Carretto fratellastro illegittimo di Girolamo del Carretto quello che fu occisus a servo e che era stato marito della stessa Ventimiglia, ci impose la chiesetta di Santa Rosalia come chiesa di riguardo. Ma la gente non vi si faceva seppellire e quindi la chiesetta che stava in via Marco Antonio Alaimo ma dalla parte del quartiere di San Giuliano cominciò a deperire sino a divenire collabente. Allora padre Grillo dei Baroni Grillo se la comprò per farne una stalla. A vendergliela fu l'arciprete Mantione a fine Settecento quando non era ancora canonico. Il prezzo fu singolare : una brutta statua della Santuzza messa su un altare periferico della Matrice, ove ancora si trova.


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Innanzi tutto non mi risulta che nel Medioevo a Racalmuto vi siano mai stati 5000 abitanti. Nel 1375 l'arcidiacono Bertand du Mazel non arrivò a contare più di 600 anime che stavano in case copertae palearum- Il Mantione a fine Settecento non numerò più di 3600 anime. Quanto alla schiavitù mi risulta che solo i Del Carretto avevano schiavi negri al loro servizio, un paio ma non di più. Solo una giovana vedova nel Seicento aveva una sclava negra quando stava nel palazzo ora del Mulè- Credo che avesse un petto sovrabbondante che mostrava ben volentieri. Da qui quei ficu che chiamiamo minni di sclava.
 

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