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martedì 27 ottobre 2015

Si apre una grossa questione numoismatica?

Maria Pia Calapà con Lillo Taverna
1 h · Modificato ·

"Ampia dovette essere nel VII secolo la diffusione della moneta in oro, co-me lascia presumere la straordinaria quantità di tesori di aurei in prevalenza dell’epoca di Costante II e del figlio Costantino IV, talvolta composti anche di gioielli, rinvenuti a Racalmuto nel 1939,a Milazzo nel 1937,a Siracusa nel 1872, a Pantalica nel 1903
. Il tesoretto di Racalmuto è composto da 203 monete (in particolare un tremisse di Zenone, un solido di Tiberio II,2solidi, 2 semissi e 12 tremissi di Maurizio Tiberio, 23 solidi e 2 tremissi di Foca, 116 solidi, 14semissi e 29 tremissi di Eraclio, infine un semisse di Costante II) che sarebbero state occultate all’inizio del regno di Costante II;"
"Il tesoretto di Milazzo Rinvenuto accidentalmente, entro un vaso fittile, nell’ambito del centro moderno , consisteva di poco più delle 74 monete recuperate per il Museo di Siracusa, le quali in seguito all'esame del GUZZETTA risultano tutte di Costante II coniate a Costantinopoli (9 solidi degli anni641-646, 7 del 650/1, 8 degli anni 651-654, 15 degli anni 654-659, uno del biennio 659-661, 17degli anni 661-663, 4 semissi e 12 tremissi battuti tra il 641 e il 668), cfr. Guzzetta in c. s. che cor-regge quanto scritto, in seguito alla prima segnalazione di Griffo 1946, pp. 15-16, da Guzzetta1995, p. 12; Morrisson 1998, p. 309; Guzzetta 2002, p. 714; Arslan 2" cfr GUZZETTA."

Lillo Taverna Ragguagli interessantissimi e bibliografia aggiornatissima fornisce Maria Pia Calapà sul tesoretto bizantino di Racalmuto. Sicuro che le monete fossero più delle 203 citate, ora emergono dati e spunti che sovvertono la storiografia consolidata su quel rinvenimeto che sapevo del 1940. Chi ha ragione, chi ha torto? Si apre uno scenario archeologico molto intricante e e di grande risalto storico..


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