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giovedì 26 novembre 2015

Ah! Tina. maledetti siciliani, criptomafiosi impenitenti.

Ah! Tina. maledetti siciliani, criptomafiosi  impenitenti.
Lillo Taverna
23 hRoma
Ah! TINA: noi siculi traduciamo male il siciliano (la più nobile ed agressiva lingua del mondo) in vernacolo italico. Noi della Crusca ne facciam farina. Le nostre libertà linguistiche voi le chiamate "strafalcioni". Lo sai che noi ce ne gloriamo. Io me ne glorio. Di tanto in tanto pubblico i post in scoppiettante creatività linguistica del mio ammirato paesano BIAGIO. Mi riprometto di incuriosire Umberto Eco per ricerche sofisticate sul linguaggio dei folli siculi. Come Pasolini con le Favole della Dittatura di Sciascia, insomma!
Commenti
Assunta Russo Ma guarda chi mai doveva far scattare le due grida in difesa di Floris! Conduttore-scrittore che mi è anche antipatico. Io ho in antipatia l'Accademia della Crusca, mi mi meraviglia che di pensi il contrario.
Lillo Taverna Noi siculi siamo follemente libertari: Ove inventano un canone (religioso, morale, giuridico, ed anche televisivo) noi corriamo a dissotterrare la nostra "lupara" da lu sprufunnu di li nostri catoj. Ci dicono "mafiosi" ed in effetti portiamo lu tascu tuortu. Anch'io. Ne ho diramato la foto. Fingiamo di rammaricarcene! ma non ci credete: in fondo mafia è cultura e ordinamento alla Sante Romano. Appena ci assoldano diventiamo quaquaraquà. Guarda il caso mio con la Banca d'Italia.

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