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mercoledì 3 febbraio 2016

Dissociazione fra i programmi sonori e i fatti miserevoli, avrebbe detto Gramsci.
Di tutto ciò NULLA . Nè nel passato prossimo, né nel presente, né nel programma prossimo venturo.
Un asesssore alla cultura che non risponde mai al telefono. Un addetto al bilancio che raccoglie i falsi accertamenti di Lauricella per comprare tende al programmi ultracostosi per cercare di far fare meno errori all'abbondante superfluo impreparato irascibile (es pesso maleducato) ufficio tributi. Brave sigore in attesa di imbeccate più mediche che politiche. E un altro di cui non so dire nulla dato che nessuno sa dove stia. Una maggioranza agli ordini dell'ultimo eletto, una minoranza che deve badare ai problemi carnezzieri del suo dante nome. Caro sindaco Emilio, ma chi te lo fa fare? O ti dimetti o ti svegli. cacci fuori questi ignavi (se non peggio) e ti avvali di chi per sapienzacompetenza e professionalità ti farebbe uscire dal guado e persino gratis.
Nel tuo Ufficio Tributi minacciano il mio legale che se presento una cartella nulla loro me la raddoppiano. Se regirò come so fare, sarò perfido e cattivo, poco mafioso?
REGALPETRA LIBERA ((( blog Racalmuto)))
regalpetra@libero.it ---sergioscime@virgilio.it
martedì 20 maggio 2014
RACALMUTO Programma elettorale di Emilio Messana Sindaco "per un nuovo inizio"
Premessa
Lo scioglimento del consiglio comunale per “infiltrazione mafiosa” ha provocato una profonda ferita nella carne viva della nostra comunità, per cui diventa prioritario impedire che il nuovo consiglio possa essere preda dei condizionamenti e delle infiltrazioni della mafia e dei poteri criminali.
Per raggiungere questo obiettivo bisogna, innanzitutto, vigilare sulla composizione delle liste: i partiti ed i movimenti civici che partecipano alla competizione elettorale debbono impegnarsi a comporre “liste pulite” i cui candidati non siano sfiorati dal minimo sospetto di avere contatti o rapporti con soggetti mafiosi.
Gli avvenimenti del recente passato ci devono indurre a non abbassare la guardia nei confronti della legalità e della trasparenza amministrativa: non bisogna mai dimenticare, come stanno a dimostrare atti giudiziari ed amministrativi di pubblico dominio (Relazione finale della commissione di accesso, Rivelazioni dei collaboratori di giustizia, Decreto di archiviazione relativo all’ex sindaco Petrotto) che la mafia in questi anni ha trovato una sponda in amministratori e burocrati comunali per condurre a buon fine i propri affari.
Bisogna ridare dignità, decoro ed autorevolezza alla istituzione locale, garantire diritti e pretendere doveri, impedire favoritismi e raccomandazioni, sbarrare le porte alla mafia e alla illegalità; serve un nuovo patto tra cittadini e amministrazione comunale basato sul rispetto e la lealtà reciproca nella convinzione che una dura prova ci aspetta per superare la difficile situazione presente.
La crisi finanziaria del comune ha spinto la Commissione Straordinaria ad adottare una pesantissima manovra di riequilibrio con innalzamento al massimo delle tasse locali senza tenere in debito conto del contesto socio-economico del paese creando forti apprensioni e contestazioni da parte dei cittadini.
Il piano prevede, altresì, inaccettabili provvedimenti: cancellazione di tutti i servizi sociali e il licenziamento del personale precario allo scadere dei contratti.
Di fronte a questo stato di cose è necessario mettere in campo un coraggioso programma politico-amministrativo per ridare speranza e avviare un nuovo inizio.
Di seguito verranno esposte in modo sintetico le iniziative che la coalizione raccoltasi attorno alla lista “Emilio Messana Sindaco di Racalmuto” intende intraprendere .
1. Legalità, trasparenza e lotta alla mafia
Legalità degli atti amministrativi, trasparenza nelle decisioni pubbliche, pari opportunità e lotta alla mafia devono caratterizzare la prossima amministrazione comunale. Dopo le ultime vicende che hanno portato allo scioglimento del consiglio comunale per condizionamento ed infiltrazione mafiosa, non è più possibile sottovalutare la forte presenza della criminalità organizzata che ha espletato la propria attività non solo nella commissione di reati comuni ma estendendo altresì il proprio controllo sull’economia e sull’amministrazione, condizionando burocrati e politici.
Va dato merito alle forze dell’ordine e alla magistratura che, con l’ausilio dei collaboratori di giustizia, hanno fatto piena luce sui fatti degli ultimi venti anni e con determinazione hanno inferto un duro colpo alla cosca locale disinquinando in parte il contesto socio-territoriale a forte presenza di soggetti appartenenti alla criminalità organizzata nonché di indiziati mafiosi.
Deve essere ristabilito un rapporto sereno e di collaborazione con la locale stazione dei Carabinieri, che in una terra difficile come la nostra ha l’arduo compito di prevenire i reati, di assicurare la sicurezza dei cittadini, di fare rispettare la legalità.
Nel recente passato il rapporto turbolento tra l’istituzione comune e la caserma dei carabinieri ha pesato negativamente sull’intera comunità.
1.1 Riorganizzazione dell’Ufficio dei Vigili Urbani
Inoltre l’Ufficio dei Vigili Urbani deve essere riorganizzato e potenziato in modo da poter svolgere, di concerto con l’arma dei carabinieri, le attività di controllo del territorio, prevenzione e perseguimento dei vari reati.
1.2 Piano di prevenzione della corruzione e Amministrazione trasparente
Per rendere concreta l’azione di contrasto alla illegalità, occorre dare attuazione alla recente normativa in materia di prevenzione della corruzione, con l’approvazione del piano di prevenzione della corruzione (P.T.P.C.) e con il potenziamento della sezione del sito web del Comune, denominata “Amministrazione trasparente”. Dette misure devono realizzare la strategia di prevenzione e di repressione di fenomeni corruttivi, consentendo il pieno esercizio del controllo diffuso dei cittadini ai quali l’Amministrazione Comunale intende render conto.
1.3 Controlli interni
Occorre mettere in atto la disciplina dei controlli interni, che preveda il controllo di regolarità amministrativa degli atti comunali e il controllo di gestione per misurare l’efficienza e l’efficacia dei servizi comunali.
1.4 Patto di integrità
Le imprese che contrattano con il Comune di Racalmuto devono sottoscrivere il Patto di integrità previsto dal Protocollo di legalità “Carlo Alberto Dalla Chiesa”.
AZIONI
1.1 Riorganizzazione dell’Ufficio dei Vigili Urbani
1.2 Piano di prevenzione della corruzione e Amministrazione trasparente
1.3 Controlli interni
1.4 Patto di integrità
2. Condivisione delle scelte amministrative
Fermo restando le responsabilità e le prerogative attribuite dalla legge al Sindaco, alla G.C. e al Consiglio, risulta intuitivo, se si vuole operare una svolta nella gestione amministrativa, che tutti gli atti amministrativi, che non siano espressione di mera “ordinaria amministrazione”, dovranno essere adottati con il coinvolgimento delle forze politiche di maggioranza in continuo confronto dialettico con il resto del consiglio ed interpellando le varie categorie sociali, le associazioni interessate e le varie consulte (dei giovani, degli anziani e delle donne) cui intendiamo dar vita.
In questo senso dovrà esserci un continuo scambio di informazioni ed una consultazione permanente sulle varie questioni attinenti la gestione amministrativa tra il Sindaco, la G.C., i consiglieri di maggioranza ed il Consiglio Comunale attraverso vertici di maggioranza, conferenze dei Capigruppo, Commissioni Consiliari ecc..
Le scelte amministrative di un certo rilievo andranno comunicate ai cittadini oltre che con i mezzi telematici previsti dalla legge, attraverso conferenze stampa e i mezzi di comunicazione di massa (giornali e televisione).
Le trascorse esperienze ci hanno insegnato che solo una visione collegiale ed inclusiva della gestione amministrativa dove il Sindaco sia “Primus inter pares” e svolga una funzione di raccordo e di mediazione tra le varie componenti della maggioranza possa essere l’alternativa alle passate gestioni in cui i sindaci hanno interpretato il loro ruolo non come l’espressione di una volontà collettiva delle forze politiche che li hanno sostenuti ma attraverso personalistiche e a volte capricciose ed insensate scelte amministrative.
Tale comportamento ha portato allo sfilacciamento delle originarie maggioranze; e i sindaci pur di restare a galla sono ricorsi al trasversalismo e ai cambi di maggioranza con il conseguente danno etico, perdita di credibilità, indignazione popolare e il dilagare dell’antipolitica.
2.1 Codice ETICO
Per ripartire, quindi, è imprescindibile che il Consiglio Comunale subito dopo l’insediamento, quale primo atto fondamentale approvi un “Codice Etico” che fissi le regole di comportamento sia per i partiti che per le singole persone che saranno impegnate direttamente nella gestione amministrativa.
AZIONI
2.1 Codice ETICO
3. Riduzione dei costi della politica
Deve essere data una risposta serena ed equilibrata a tutte le polemiche insorte negli anni passati in ordine alle indennità e ai gettoni di presenza degli amministratori e dei consiglieri comunali.
3.1 Riduzione al minimo previsto dalla legge per indennità di carica di assessori e dei gettoni di presenza dei consiglieri
I nostri assessori e i consiglieri comunali devolveranno le indennità di carica minime previste dalla legge in favore delle casse comunali per destinarle a scopi sociali
AZIONI
3.1 Devoluzione indennità di carica e gettoni di presenza nelle casse comunali
4. Macchina amministrativa
E’ necessario rendere efficiente ed efficace la macchina burocratica attraverso la riorganizzazione e la valorizzazione del personale dipendente, sia quello a tempo indeterminato che quello precario.
Su quest’ultimo pende la spada di Damocle del licenziamento allo scadere dei contratti! E’ insensata e moralmente inaccettabile questa terribile prospettiva che avrebbe risvolti disastrosi per gli interessati e arrecherebbe un grave danno sociale all’intera collettività.
Noi ci batteremo, utilizzando tutti i canali politici di cui i partiti della coalizione dispongono, sia a livello regionale che nazionale, affinché a tutto il personale precario (LSU e contrattisti), che da oltre venti anni sono al servizio del comune, maturando esperienza e competenza, venga assicurato un avvenire dignitoso.
4.1 Approvazione degli strumenti di programmazione finanziaria nei termini di legge
Per rendere efficiente la macchina amministrativa è necessario che gli strumenti finanziari (Bilancio di previsione e Conto consuntivo) e di programmazione (Programma triennale delle OO.PP.) debbono essere approvati nei termini previsti dalla legge.
Negli anni passati il cronico ritardo nella loro approvazione ha impedito al Consiglio Comunale di svolgere la propria specifica funzione di indirizzo, programmazione e controllo favorendo il ricorso all’esercizio provvisorio che consente alla G.C. di spendere in dodicesimi e al di fuori della programmazione della spesa da parte del consiglio.
4.2 Revisione del Programma Triennale delle Opere Pubbliche
E’ necessario rivedere il Piano Triennale delle Opere Pubbliche in modo da integrarlo con opere utili alle necessità attuali e sfoltirlo dalle opere inutili e dannose concepite nel passato o che non hanno nessuna possibilità di essere finanziate.
4.3. Spending Rewiew
Inoltre è opportuno operare la revisionare della spesa (spending review) in modo da rimuovere l’ingessatura del bilancio ed eliminare diseconomie, sprechi e spesa improduttiva per riappostarla e renderla produttiva al fine di creare nuovi servizi per i cittadini o per ridurre le tasse.
4.4 Regolamento Comunale degli uffici e dei servizi
Il comune necessita, altresì, di un nuovo Regolamento Comunale degli Uffici e dei Servizi con relativa dotazione organica in conformità alle nuove disposizioni legislative.
4.5 Sistema di misurazione e valutazione della performance
Di concerto con i sindacati occorre calibrare la dotazione organica agli effettivi bisogni dell’ente e implementare il sistema di misurazione e valutazione della performance organizzativa e del personale comunale, favorendo la selettività degli incentivi sulla base del merito e dei risultati raggiunti.
Nel quadro di un riassetto complessivo di tutto il personale, deve essere tenuto in debito conto l’utilizzo razionale ed ottimale di tutti i dipendenti nonché curare il loro aggiornamento professionale per meglio rispondere alle esigenze dei cittadini in termini di semplificazione burocratica, certezza dei tempi delle varie autorizzazioni, rispetto della legge.
4.6 Potenziamento della struttura organizzativa
I settori che necessitano di maggiore potenziamento sono il 3° , il 4° Settore e il corpo dei Vigili Urbani.
L’Ufficio LL.PP. deve essere dotato di idoneo personale, dei necessari supporti tecnici e riorganizzato in vari Servizi: 1) Servizio di Manutenzione 2) Servizio Gare e Contratti 3) Servizio Progettazioni onde ricorrere al minimo indispensabile a professionisti esterni.
L’Ufficio Urbanistico oltre ai compiti di rilascio delle autorizzazioni e concessioni edilizie, nel rispetto delle previsioni del P.R.G. e delle norme di attuazione, di concerto con il corpo di Polizia Municipale deve essere in grado di svolgere il controllo del territorio per prevenire e reprimere sul nascere il fenomeno dell’abusivismo edilizio.
Anche l’Ufficio dei Servizi Sociali necessita di riorganizzazione e di potenziamento del personale: in primo luogo, di almeno un’assistente sociale che possa svolgere una ricognizione dei bisogni delle fasce più deboli della popolazione per far fronte alle necessità più impellenti ed in modo particolare alle richieste dell’Ufficio del Giudice Tutelare.
In partenariato con gli enti del terzo settore debbono essere implementati progetti da inoltrare alla regione siciliana, allo stato e alla Commissione Europea per il loro finanziamento.
Tali progetti debbono integrarsi, per meglio rispondere alle esigenze della cittadinanza, al Piano di Zona del Distretto Socio – Sanitario.
L’Ufficio dei Vigili Urbani, per il delicato e difficile compito cui è preposto, deve essere potenziato attraverso il reclutamento di personale interno e reso più efficiente attraverso un’adeguata formazione presso centri specializzati.
Infine, il personale precario (Contrattisti e LSU) deve essere utilizzato al meglio ed in modo produttivo destinandolo, in base alle professionalità possedute, sia ai servizi interni che esterni (manutenzioni, assistenza domiciliare anziani e disabili, raccolta differenziata, cura del verde pubblico, custodia e manutenzione degli impianti sportivi ecc..).
AZIONI
4.1 Approvazione degli strumenti di programmazione finanziaria nei termini di legge
4.2 Revisione del Programma Triennale delle Opere Pubbliche
4.3. Spending Rewiew
4.4 Regolamento Comunale degli uffici e dei servizi
4.5 Sistema di misurazione e valutazione della performance
4.6 Potenziamento della struttura organizzativa
5. Il Comune motore dello sviluppo e del lavoro
L’amministrazione comunale deve svolgere un ruolo propulsivo per lo sviluppo del nostro territorio e favorire la creazione di lavoro. Non vogliamo creare false illusioni e facile promesse: lo sviluppo di una comunità e la creazione di posti di lavoro produttivi possono realizzarsi se amministrazione, cittadini, forze produttive e professionali, imprenditori, intellettuali e forze sindacali sapranno realizzare una sinergia di intenti e tutti insieme collaborare per il bene comune.
Dobbiamo cogliere l’occasione della nuova programmazione dei Fondi Comunitari Europei 2014-2020 “Europa 2020” per cercare di intercettare le risorse per lo sviluppo, il lavoro e la coesione sociale.
Tuttavia l’accesso ai finanziamenti non è semplice per la farraginosità delle procedure tecniche-amministrative e la difficoltà nella compilazione dei progetti comunitari; tanto è vero che solo il 25% dei finanziamenti spettanti all’Italia nell’arco temporale 2007-2013 sono stati spesi!
I piccoli comuni, come il nostro, non hanno le risorse umane in grado di preparare progetti comunitari, per cui diventa prioritario investire nella formazione in “Europrogettazione” in modo da formare un gruppo di dipendenti qualificati e in grado di seguire i vari bandi e compilare progetti che abbiano una buona chance di essere finanziati.
Con la crisi economico-finanziaria sia lo Stato che la Regione siciliana hanno ridotto sensibilmente i trasferimenti agli enti locali per cui i bilanci dei comuni, che vivono per lo più di finanza derivata, si sono depauperati al punto da non potere assicurare neppure i servizi essenziali ai cittadini e molti enti , compreso il nostro, sono sull’orlo del dissesto con il conseguente aumento di tutti i tributi locali.
Quindi le risorse per lo sviluppo ed il lavoro debbono essere attinte dai Fondi Europei. Dobbiamo essere capaci di seguire la nuova programmazione del FESR, del FSE e dei Fondi Diretti gestiti direttamente dalla Commissione Europea e partecipare ai bandi con progetti di buona fattura.
Gli obiettivi che dobbiamo porci nel lungo periodo sono gli interventi per la realizzazione di Infrastrutture Pubbliche, sostegno all’Agricoltura, riqualificazione Urbanistica, Energia rinnovabile, Lavoro, Formazione ed Inclusione sociale, Sport, Turismo, Beni Culturali, PMI, Commercio ed Artigianato.
AZIONI
Piano di manutenzione delle strade interne ed esterne
Utilizzo fondi ANAS
Allargamento, manutenzione ed informatizzazione del Cimitero Comunale
Rifacimento rete idrica e la messa in funzione del Depuratore intervenendo sul gestore privato (Girgenti Acque)
Realizzazioni dei Piani Insediamenti Produttivi
Urbanizzazione primaria zona industriale
Concorso di idee per l’utilizzo dell’ex Villaggio Ispea ( Fondi comunitari)
Allargamento della rete metanifera a tutto il centro abitato e alla zona industriale
Adesione al Patto dei sindaci
Richiesta inserimento del territorio di Racalmuto nelle zone franche della legalità
Immediata assegnazione degli alloggi popolari di C.da Piedi di Zichi da tempo Ultimati
6. Urbanistica e gestione del territorio
Con la pubblicazione sulla G.U.R.S. n.50 (Parte II) del 13/12/2013 della deliberazione n. 34 del 28/11/2013 della Commissione Straordinaria in funzione di Consiglio è stato adottato il nuovo P.R.G. Si è concluso , così , un lunghissimo iter iniziato nel 1984.
Tuttavia, il piano adottato è stato oggetto di numerose osservazioni ed opposizioni non tenute in nessun conto dalla Commissione Straordinaria.
La nuova amministrazione comunale dovrà impegnarsi affinché in sede di approvazione regionale del P.R.G., si tengano nella giusta considerazione tutte le osservazioni ed opposizioni presentate dai cittadini in modo da licenziare un piano in sintonia con le aspettative della cittadinanza e con il buon senso.
6.1 Piani Particolareggiati di Recupero del Centro Storico
Per quando riguarda il Centro-Storico è necessario proseguire nel recupero e risanamento del tessuto urbanistico attraverso “Piani Particolareggiati di Recupero”.
Il Piano di Recupero della “Zona Fontana” è già attuativo; il prossimo consiglio deve speditamente approvare quello relativo alla “Zona Monte” e “Zona Purgatorio” .
I Piani di Recupero sono l’occasione concreta di risanare il centro storico con regole certe e trasparenti e sottrarre il tessuto urbanistico al degrado e allo scempio come è stato fatto in passato con le illegittime ordinanze di demolizioni.
6.2 Piano Commerciale e conclusione iter sanatorie edilizie
È necessaria la redazione di un Piano Urbanistico Commerciale previsto dall’art. 5 della L.R. n. 28 del 22/12/1999 e concludere definitivamente l’esame delle pratiche di sanatoria edilizia che giacciono presso l’Ufficio Urbanistica da oltre un quarto di secolo.
6.3. Aggiornamento del regolamento sui contratti pubblici
Occorre rivedere il regolamento che disciplina gli affidamenti dei lavori, servizi e forniture, per renderlo conforme alla normativa vigente e disciplinare gli affidamenti in economia in “Amministrazione diretta”. Tale strumento consente di realizzare le manutenzioni con personale comunale attraverso piccoli cantieri di lavoro.
AZIONI
6.1 Piani Particolareggiati di Recupero del Centro Storico
6.2 Piano Commerciale e conclusione iter sanatorie edilizie
6.3. Aggiornamento del regolamento sui contratti pubblici
7. Beni e Attività Culturali
Sui Beni culturali l’Amministrazione punterà sullo sviluppo ed il rilancio dell’immagine del Comune di Racalmuto.
Racalmuto, patria di Pietro D’Asaro, dello storico Nicolò Tinebra Martorana, del medico Marco Antonio Alaimo, del poeta dialettale Giuseppe Pedalino Di Rosa, dello scrittore Leonardo Sciascia, dei tenori Luigi Infantino e Salvatore Puma e di tantissimi altri artisti ed intellettuali, deve continuare ad avere un ruolo culturale non solo in ambito regionale ma anche nazionale ed internazionale.
In tal senso la Fondazione Leonardo Sciascia e la Fondazione Teatro Regina Margherita debbono sapere svolgere, con il coinvolgimento dei nostri intellettuali, dei tanti “amici” di Racalmuto che svolgono attività artistica ed imprenditoriale nel mondo, e delle associazioni culturali presenti nel territorio, un’intensa attività artistica e culturale di richiamo regionale e nazionale.
La Fondazione Leonardo Sciascia è oramai consolidata dal punto di vista giuridico-gestionale anche se incombe su di essa lo spettro di una crisi finanziaria per il taglio dei trasferimenti regionali e quindi bisogna porsi il problema di come superare queste difficoltà.
Il rilancio e la riorganizzazione della Fondazione Sciascia dovrà servire a rendere il centro culturale attivo nella comunità. Una struttura aperta ai giovani per la crescita e la formazione. Dovrà, altresì, far veicolare maggiormente il pensiero e l’opera dello scrittore e l’immagine di Racalmuto ormai conosciuto come “il paese di Sciascia”.
La Fondazione Teatro Regina Margherita, invece, necessita ancora del riconoscimento giuridico, di tutti gli adempimenti tecnico-burocratici per il rilascio del certificato di agibilità e delle risorse economiche che possano finanziarne le attività artistiche.
Il teatro, oltre ad ospitare spettacoli di grande rilievo, dovrà essere laboratorio attivo delle compagnie teatrali dei paesi del comprensorio, delle associazioni musicali ed artistiche. Un laboratorio vivo e palpitante aperto alle idee ed al coinvolgimento dove i giovani potranno confrontarsi sui temi dell’arte e della cultura.
Dal momento che il comune, unico socio della Fondazione Teatro, da solo non è in grado di sopportarne l’onere finanziario, è necessario e vitale la ricerca di sostenitori privati e/o pubblici che possano contribuire a sostenerne l’attività.
E’ altresì importante la valorizzazione del Castello Chiaramontano che dovrà continuare l’attività artistica già avviata. Il castello dovrà ospitare le opere di artisti contemporanei per realizzare un museo permanente di arte contemporanea in collaborazione con gli Artisti Racalmutesi. E’ auspicabile inoltre la realizzazione di una pinacoteca dedicata a Pietro D’Asaro, il “Monoculus Racalmutensis”, le cui opere sono sparse in tutta la Sicilia.
Nell’ex Macello Comunale di piazza Fontana Novi Cannola, sede che dovrà tornare ad essere aperta allo svago giovanile e delle famiglie, potrà essere istituito, inoltre, in collaborazione con la Soprintendenza ai BB.CC., un museo etno-antropologico ed archeologico che possa ospitare i “beni” ritrovati durante i lavori di ammodernamento della SS 640.
Sarebbe opportuno, inoltre, lo spostamento della Biblioteca Comunale in sede comunale ed inoltre riordinare i documenti dell’Archivio Storico, che dovrà essere fruibile per gli studiosi che dovranno approfondire la storia di Racalmuto.
AZIONI
Valorizzazione Castello Chiaramontano ed ex Macello Comunale
Trasferimento della Biblioteca Comunale nell’ala nuova del Castello
Sistemazione dell’Archivio Storico
Valorizzazione Fondazione Teatro Regina Margherita
Attivazione sul territorio comunale di zone wifi Free
Riorganizzazione della Fondazione Leonardo Sciascia
8. Attività turistiche
Il comune, deve sapere stimolare il richiamo turistico attraverso la promozione del nostro territorio e dei nostri beni culturali.
Bisogna puntare non solo sul nostro patrimonio storico-monumentale-naturalistico- archeologico e culturale: la Fondazione L. Sciascia, il Teatro Regina Margherita, il Castello Chiaramontano, i percorsi naturalistico – archeologici ecc. ma anche sull’impianto sportivo Autodromo Valle dei Templi nonché sui prodotti dell’artigianato, sulla cucina, il vino della cantina La Torre, sulle attività culturali e su un buon sistema ricettivo
L’idea di Felice Cavallaro di dare vita alla “Strada degli Scrittori”, il cui protocollo d’intesa tra comune e Regione siciliana è stato siglato, va valorizzata e sostenuta per dare impulso al turismo culturale e favorire nuovi occasioni di lavoro.
I luoghi di Leonardo Sciascia diventeranno un “sentiero letterario” che il turista potrà seguire: la casa natale, i circoli, le chiese, la piazza, l’aula scolastica dove ha insegnato, ecc.
In quest’ottica vanno riprese e ripristinate in tutto il territorio le antiche fontane, i “pupi d’acqua”, le edicole votive sparse in tutto il centro storico. Azione utile a riscoprire i valori antichi della comunità che oggi diventano particolarità che attrae i turisti.
L’apertura di un tavolo di concertazione tra il comune e i diversi operatori locali deve portare all’offerta di convenienti ed originali pacchetti turistici.
È chiaro che solo la sinergia tra il comune e i diversi operatori locali deve portare all’offerta di convenienti ed originali pacchetti turistici. E’ chiaro che solo la sinergia tra il comune e gli operatori del settore con una comune strategia di promozione turistica del territorio può risultare vincente.
AZIONI
Sostegno alla iniziativa “Strada degli scrittori”
Valorizzazione Distretto Turistico “Valle dei Templi
Tavolo permanente di concertazione con gli operatori locali
Creazione sentiero letterario “I luoghi di Regalpetra”
Marketing degli eventi e dei prodotti enogastronomici locali
9. Verde pubblico – Traffico
9.1 Piano del Traffico
È urgente, considerato il caotico traffico cittadino che trasforma in certe ore del giorno il corso Garibaldi in una vera e propria camera a gas, la redazione e l’approvazione da parte del consiglio comunale di un Piano del Traffico con l’individuazione di isole pedonali, aree di parcheggio a pagamento, zone con disco orario e la creazione di nuovi parcheggi. Inoltre si rende necessario il rifacimento della segnaletica stradale oramai fatiscente.
9.2 Verde pubblico
Le aree verdi comunali vanno adeguatamente curate, le strade interne e le zone periferiche devono essere ripulite dai rifiuti e dalle sterpaglie per dare decoro e dignità al paese.
9.3 Parchi gioco
Ogni quartiere dovrà riappropriarsi dei parchi giochi esistenti per offrire ai bambini e alle famiglie aree di svago in piena sicurezza. L’obiettivo è quello di dotare ogni quartiere di spazi pubblici per attività ricreative. Questi luoghi dovranno essere monitorati dal personale del Comune.
AZIONI
9.1 Piano del Traffico
9.2 Verde pubblico
9.3 Parchi gioco
10. Attività sportive
Le associazioni che promuovono le pratiche sportive tra le nuove generazioni vanno sostenute economicamente, nei limiti delle disponibilità finanziarie; vanno, inoltre, programmati una serie di interventi di manutenzione delle strutture sportive sparse sul territorio comunale oramai abbandonate ed incustodite.
AZIONI
Sostegno alle associazioni sportive
Costante manutenzione delle strutture sportive esistenti
11. Attività commerciale
Per rivitalizzare il centro storico e stimolare il piccolo commercio è necessario attuare il Centro Commerciale Naturale , già giuridicamente costituito. Bisogna seguire i bandi regionali per intercettare i relativi finanziamenti. Va istituito il “Mercato del Contadino Produttore” per favorire il consumo dei prodotti agricoli locali. Deve essere rivisto il Regolamento delle attività commerciali ed il Regolamento per l’occupazione di aree e spazi pubblici.
AZIONI
Centro Commerciale naturale
Mercato del Contadino produttore
Regolamento per l’occupazione di aree e spazi pubblici
Regolamento delle attività commerciale
12.Servizi Sociali
In quest’ambito, preliminarmente, deve essere effettuata una analisi dei bisogni della popolazione oggetto di intervento sociale. In relazione alle necessità oggettive vanno programmati i vari interventi.
Le scarse disponibilità di risorse del bilancio comunale costringono gli enti locali e quindi anche il nostro comune a ripensare agli interventi di assistenza alle fasce più fragili della popolazione ( anziani, disoccupati, disabili, ragazze madri, ex detenuti ecc..).
I servizi residenziali hanno un alto costo per cui la richiesta di ricovero presso case di riposo, comunità alloggio, casa famiglia ecc.. debbono essere attentamente valutate e autorizzate solo in assenza di beni e disponibilità finanziarie dell’interessato o di chi è obbligato a provvedervi ai sensi del Codice Civile.
Deve essere rivisto ed aggiornato il Regolamento dei servizi socio – assistenziali adeguandolo alla legislazione e alle esigenze attuali.
L’Asilo Nido Comunale deve essere riaperto così come deve essere riattivato il Servizio di Trasporto Urbano.
Il comune deve incentivare la permanenza nel contesto sociale e umano dove il soggetto fragile vive attraverso l’attivazione dell’assistenza domiciliare integrata con l’assistenza sanitaria di competenza dell’ASP (ADI).
L’Ufficio dei servizi sociali deve essere in grado, anche in partenariato con le associazioni e gli enti del 3° settore, di predisporre progetti da presentare alla Regione siciliana per i relativi finanziamenti.
Infine, per renderli più efficaci, gli interventi sociali debbono essere integrati con il Piano di Zona la cui elaborazione e attuazione deve essere seguita attentamente.
Occorre attivare servizi di animazione e svago per gli anziani, con l’apertura di centri ricreativi e la realizzazione di progetti mirati ai comuni bisogni (trasporto, accesso ai pubblici servizi, spesa a domicilio), in collaborazione con le associazioni e organizzazioni di volontariato.
Analoghe iniziative devono essere assunte per i soggetti diversamente abili, per favorire l’inserimento sociale e lavorativo degli stessi.
AZIONI
Razionalizzazione della spesa relativa ai servizi residenziali
Regolamento dei servizi socio-assistenziali
Riapertura asilo nido comunale
Servizio di trasporto urbano
Assistenza domiciliare integrata
Apertura centri ricreativi per anziani e diversamente abili
Progetti mirati di trasporto e accesso ai servizi pubblici per anziani e diversamente abili
13. Fiscalità locale – Acqua e Rifiuti
Nel corso degli ultimi anni la fiscalità locale, le tariffe dell’acqua e dei rifiuti solidi urbani ha raggiunto livelli insopportabili tanto da provocare movimenti di protesta e rifiuto da parte di moltissimi cittadini a pagare le bollette.
La Commissione Straordinaria ha elevato al massimo livello possibile tutte le imposte e le tasse locali:
· Addizionale IRPEF 0,8 per mille
· IMU prima casa 6 per mille
· IMU seconda casa 10,6 per mille
· TIA –TARSU copertura integrale del servizio ( Costo totale servizio
€ 1.956.034,30 – Tariffa Cat. 1 € 7,17 + IVA)
· Bollette idriche salatissime in seguito al passaggio del servizio al nuovo gestore privato “Girgenti Acque” .
È chiaro che la nuova amministrazione deve porsi il problema della riduzione della imposizione fiscale.
L’ultima legge di stabilità statale ha introdotto la IUC (Imposta Unica Comunale) composta da tre distinti tributi: TASI, TARI, IMU che gli enti locali, tramite l’adozione di uno o più regolamenti, possono modulare e adattarne le aliquote, prevedere esenzioni e riduzioni delle tre componenti della IUC.
Quello su cui ci sentiamo di impegnarci, nei limiti della legislazione nazionale e delle compatibilità di bilancio, è di ridurre le imposte sulla casa recuperando risorse attraverso la revisione della spesa corrente (Spendig Review Comunale) e la lotta all’evasione per allargare la base imponibile.
La Tassa sui Rifiuti (TARI) deve necessariamente essere ridotta se si vuole evitare un pericoloso moto di protesta popolare.
La riduzione della tariffa è possibile soltanto se si riesce ad abbattere gli alti costi del servizio che attualmente sfiorano quasi 2 milioni di euro; a tal fine, proponiamo:
· L’immediata entrata in funzione dell’ARO (Area Raccolta Ottimale) ex L.R. n.3 del 9 gennaio 2013;
· La predisposizione di un nuovo piano di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani prevedendo la razionalizzazione e il contenimento dei costi;
· L’attivazione della Raccolta Differenziata porta a porta
· L’utilizzo del C.C.R. di Piano di Corsa da parte dell’ARO;
· L’approvazione di un nuovo Regolamento TARI con l’individuazione di esenzioni, riduzioni e agevolazioni tariffarie;
· Incentivi economici collegati al raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata previsti dalla legge (65% entro il 2015);
· Verifica in contraddittorio con l’Ato Gesa Ag2 in liquidazione dell’attività di accertamento relativa agli anni 2006/2012 e della corrispondenza tra i servizi previsti e quelli effettivamente erogati.
Per quanto riguarda la gestione del servizio idrico ci impegniamo a unirci nella battaglia che stanno conducendo molti comuni e comitati civici della provincia di Agrigento e della Sicilia per il ritorno all’acqua pubblica. L’acqua è un bene comune e dopo quasi 3 anni dal referendum del 2011 che ha sancito la volontà popolare contro qualsiasi privatizzazione niente è cambiato.
La gestione privata e il nuovo regolamento idrico approvato dal commissario ad acta hanno fatto lievitare le tariffe idriche in un modo insostenibile; è necessario una battaglia dal basso che veda uniti enti locali, comitati civici, associazioni ecc.. che spinga la regione siciliana all’approvazione di una legge per la ri–pubblicizzazione dell’acqua.
Nelle scorse settimane si è costituito in provincia di Agrigento il comitato “Inter.Co.Pa” (Comitato intercomunale per la gestione pubblica dell’acqua) con l’obiettivo di portare avanti ogni azione legale per ottenere la rescissione anticipata del contratto con Girgenti Acque per gravi inadempienze contrattuali.
La nuova amministrazione comunale dovrà verificare il rispetto da parte del gestore privato delle norme contrattuali che regolano l’erogazione del servizio idrico e segnalare tutte le disfunzioni e le inadempienze che possano dare sostegno alle battaglie di questo comitato.
AZIONI
Revisione della imposizione tributaria, al fine di redistribuire e rendere più equo il carico fiscale
Riduzione della tassa sui rifiuti
Impegno per la gestione pubblica dell’acqua
Verifiche puntuali sul rispetto del contratto da parte del gestore privato del servizio idrico
14. Amministrazione digitale
Il Comune non deve ignorare le politiche di e-government, attraverso le quali garantire procedimenti tracciabili e trasparenti, la gestione dei flussi documentali, la informatizzazione di tutti gli uffici, la riduzione del cartaceo, il monitoraggio delle attività e il Sistema Informativo Territoriale. Deve dotarsi di sistemi applicativi che provvedono alla pubblicazione sul web della mappa della città e offrono l’opportunità ai cittadini, in un’ottica di dialogo e di condivisione, di segnalare direttamente l’esistenza di buche, insidie e guasti e di monitorare lo stato di avanzamento dei lavori.
L’obiettivo dei superiori interventi è di rendere conto ai cittadini in tempo reale delle azioni e dell’uso delle risorse pubbliche, per offrire servizi qualitativamente migliori e a minor costo per la collettività.
AZIONI
Gestione flussi documentali
Informatizzazione degli uffici comunali
S.I.T.
Servizio web di segnalazione e monitoraggio pubblico
15. Quartieri Fico Fontanelle e Confine
Il Comune di Racalmuto s’impegna ad assicurare servizi adeguati e qualificati ai cittadini dei suddetti quartieri. L’impegno nel medio termine è quello della co-gestione di servizi insieme al Comune di Grotte per realizzare notevoli economie. Occorrerà coinvolgere le due comunità nella prospettiva di un’eventuale fusione dei due Comuni con notevoli risparmi sui costi dei servizi e delle tasse. Ed inoltre istituire programmi sportivi e culturali in sintonia e in collaborazione.
16. Racalmuto frontiera della nuova Sicilia
Il nostro paese, nel nome di Leonardo Sciascia e grazie all’attività culturale promossa negli anni da personalità della cultura e del giornalismo, deve essere al centro di un confronto politico e culturale.
Quanti si sono ritrovati attorno alla Fondazione Sciascia e al giornale “Malgrado tutto” possono impegnarsi insieme a noi per individuare proposte e soluzioni da offrire al governo nazionale e regionale sulle questioni più importanti che riguardano tutti i comuni siciliani: il centro storico, il precariato, lo sviluppo turistico, l’agricoltura.
In caso di vittoria l’amministrazione comunale si atterrà al presente programma che rappresenta un vero patto con gli elettori e un mezzo di interlocuzione e di confronto con tutti cittadini.
Elenco degli assessori designati ex art. 1, comma 5, L.R. 15/09/1997, n. 35, del sottoscritto candidato sindaco:
Dott.ssa Carmela Matteliano, nata in Racalmuto, il 03/01/1976, ivi residente nella Via Francesco Martorana, attività professionale psicologa – psicoterapeuta.
Ing. Alfonso Paolo Alessi, nato in Racalmuto, il 30/03/1971, ivi residente nel Viale Tukory, al n. 12, attività professionale insegnante – libero professionista.
Racalmuto, lì 28 aprile 2014
Il candidato Sindaco del Comune di Racalmuto
Avv. Emilio Messana
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