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martedì 19 luglio 2016


Mi ero impantanato nella ricerca degli antenati racalmutesi del sig. MARAIA che per parte materna ha radici racalmutesi avendo un suo antenato veneto, dopo cinque anni di dimora nella nostra grande Racalmuto, sposato donna Isabella Vinci verso la fine dell'Ottocento.



Risalendo da figlio in padre ero arrivato a don Calogero Vinci. Non riuscivo ad andare indietro. In Matrice hanno fatto specie nel Settecento razzia di registri parrocchiali.



Finalmente mi soccorre una di quelle magnifiche NUMERAZIONI DELLE ANIME e precisamente quella del 1793, ed ecco la scoperta archivistica e genealogica di codesto ramo dei Vinci. Un sacerdote aveva man forte in Racalmuto quando lo sfruttamento delle miniere di zolfo iniziava il suo declino. Un suo fratello con famiglia a nome Giuseppe conviveva con lui nel centro di Racalmuto presso il palazzotto dei Gambuto che poi divenne dei Savatteri.



E qui ritrovo e don Calogero che nel 1793 aveva solo due anni e il suo genitore Giuseppe sposato con donna Teresa che non ha però l'aria di essere racalmutese.



Rimetto quanto sopra alla acuta critica di codesto discendente racalmutese oggi i n America latina ovverosia mister Gaetano MARAVIA un Vinci per parte di madre, di quei Vinci che fanno capo a mio avviso alla famiglia di don Saverio Vinci e credo poco a quella dell'avvocato Vinci, abitante un tempo accanto alla Matrice di Racalmuto.









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