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martedì 1 novembre 2016

E lei che ci ha visto, Se non la smette di rompere i coglioni se ne accorge come sono ineguagliabile nel fare riaffiorare le magagne sue e di tutta la sua famiglia. Non perché son fascista. Mi dispiace per lei,  sono vetero comunista della prima ora e faccio da mezzo secolo vigilanza democratica. Lei è fragile di intelletto e di penna e prt giunta manca di buon gusto. Il riposo in pace tocca a lei e tra breve. Perché si fa i cazzi altrui per arraffare qualche favore dal potente del momento e o meglio di chi crede potente. Io non ricambio il suo vaffanculo; non ne ho bisogno perché ben si vede che lei ci sta permanentemente  in  quel reato di nefando dicevano i preti.  Lei piccolo manifattore di Vittoria è proprio un vanesio che crede di potere fare sviolinate proficue nel paese dello zolfo del sale e del caciummo. Casca proprio male.

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