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lunedì 9 gennaio 2017

Tra debitori insolventi, sofferenze allargate. sofferennze. incagli (una volta immbizzi) ce ne corre. Mi si drizzano le carni quando a pontificare in materia bancaria sono i "politici". Una signora della politica che stimo molto all'improvviso ecco stracciarsi le vesti per i "venti mikliardi" del Tesoro sprecabili per il MPS. Sarebbero guai per noi contribuenti. Ho cercato di correggere: un altro po' mi pigliano per vetero comunista tutt'altro che pentioto (quale in effetti sono). Seguo il caso del MPS dal caso Sindona, 1974. Credo di essere informato, credo soprattutto di avere competenza nel settore. Allora? Volere fare giustizia sommaria, volere nomi da mettere alla gogna (mi ricorda la stupida lista dei Cinquecento di Sindona), è un suicidio (economico) collettivo. Ma vi sono colpe specifiche? Sì e grandi e sono quelle della Banca d'italia che ha strapazzato l'art. 48 della fascista ma operante LB. e sono quelle dei corpi ispettivi della Vigilanza sulle aziende di credito della BI che hanno fatto assurgere a fattispecie penali le loro stravaganti e incompetenti valutazioni dei crediti da passare in "sofferenzaa" con "previsione di perdita", termini medici che non si addicono ai politici neppure all'0n. Enrico Rossi. Calogero Taverna

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