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martedì 16 maggio 2017

Le pur mie acide censure hanno solo valore e vigore tecnico-politico, giammai criminale. Questo festival penale di Spoleto mi fa proccupare sulle devianze di una magistratura senza saggezza. All'orizzonte condanne per lite temeraria?

L'ATTIVISTA A 5 STELLE
Le pur mie acide censure hanno solo valore e vigore tecnico-politico, giammai criminale. Questo festival penale di Spoleto mi fa proccupare sulle devianze di una magistratura senza saggezza. All'orizzonte condanne per lite temeraria?
L'ATTIVISTA A 5 STELLE

lunedì 15 maggio 2017


INDAGATO PER TRUFFA IL GOVERNATORE DELLA BANCA D’ITALIA: SOLO TRAVAGLIO ANNUNCIA LA NOTIZIA, RIMASTA “SEGRETATA” PER GIORNI. LE INDAGINI AVVIATE DALLA PROCURA DI SPOLETO

 
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“Il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco indagato per truffa”

Lo “scoop” è del Fatto Quotidiano. Il quotidiano diretto da Marco Travaglio scrive oggi che il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco sarebbe indagato, insieme ad altre persone, dalla Procura di Spoleto in un’inchiesta, per corruzione e truffa, sul commissariamento della Banca Popolare di Spoleto (Bps) e la successiva vendita a Banca Desio, avvenuta lo scorso anno.




Il commissariamento è stato poi annullato dal Consiglio di Stato. I soci di Pop Spoleto che erano contrari a quella operazione hanno presentato alla Procura un esposto firmato dall’avvocato Riziero Angeletti.


Il pm di Spoleto, Gennaro Iannarone, ha indagato oltre a Ignazio Visco i commissari nominati da Bankitalia (Giovanni Boccolini, Gianluca Brancadoro e Nicola Stabile), i componenti del comitato di Sorveglianza (Silvano Corbella, Giovanni Domenichini e Giuliana Scognamiglio) e l’attuale presidente di Bps, Stefano Lado, che è il vicepresidente di Banco Desio. Per capirne qualcosa di questa vicenda bisogna risalire al 2010: allora la Popolare di Spoleto era una banca locale con una raccolta di 2,5 miliardi, sofferenze contenute (152 milioni) e una capacità di reddito del 10,6%.

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