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lunedì 1 maggio 2017

mercoledì 26 aprile 2017

Antonio Persico io ho sempre sostenuto che il sindacato giallo fosse il CIDA, e in parte la Cgil. Sbaglio?
Lillo Taverna Manco dal 1980 per sapere. La cida più che gialla diciamo che ha cercato di essere apicale. Più che sindacato giallo diciamo una accolta di Proci. La CGIL può dirsi sindacato giallo? Il guaio è che la FiSAC non mi pare CGIL. Figurarsi poi il sindacatino rosso di Cottini. Ma questi son guai miei, della mia famiglia politica. Reputo giallo il maggioritario sindacato (lo dobbiamo chiamare sindacato) del rispettabilisimo Leone, grande creatura di Finocchiaro. Comunque dei tanti fringe benefit della BI il duo Leone-Finocchiaro erano riusciti a farne grandi pappatoie invero a favore della compagine impigatizia e pensionistica (anche quella indiretta). A me pare che Leone domini ancora come signore in giallo. Un gruppo chiuso che chiamano bancaditalia ma con la cappa imprigiona oltre milleeseicento adepti apparentemente sotto lil comando nazista di Calandrino. A me mi tengo da lì ringhiosamente lontano. Penso che riusciranno a far dare 40 mila euro ad Anfosso. Tanti soldi poi perché ? il nuovo presidente dopo la non autorizzata modifica statutaria dell'anno scorso non ha rilevanza alcuma, manco primus inter pares. Ma tanto rimore per nulla. La BI ormai autocastratasi con quell'intestardirsi a privatizzarsi di più fregandosene del famoso art. 19 di De Mattia sta rinsecchendo con quel teorema di Visco dei costi/benefici. Sarà il mio prossimo cavallo di battaglia- Vorrò chiarimenti su quelle mpetamorfosi del capèitale sociale della BI. Nel 2004 Fazio il tanto disprezzato Fazio teneva ancora bloccato in trecento milioni di vecchie lire il Capiarle sociale, facilmente rimborsabili dal Tesoto ai detentori ormai privatizzati. E così si poteva eradere quel bubbome che è ancora il Consiglio Superiore della Banca d'Italia. Visco che pur dicono comunista, strafregandosene della legge e del famigerato art. 19 ha abnormente pribvatizzatto la sua BI: senza raccogliere neppure un euro in denaro fresco mi dice che nel 2013 quei trecento milioni di vecchie lire per una sorta di moltiplicazione dei pani e dei pesci si erano insufflati sino a 107.000.000 di euro, euro che si sopravvaluta rispetto al dollaro di Tump, e dopo un anno a fine 2014 ecco uno zompo di 400 milioni di euro: e così contabilmente il capitale socale acende a 507.000.000 di euro. Che bel rgalo alle grandi banche amiche, si chiamino pure MPS. Diffile ora anche per Padoan rispettare il famoso art. 19. Il Consiglio superiore della BI può dormicchiare negli scranni di via Nazionale, vigilando che le rappresentate banche ultraprivate non abbiano molestie dal pur evirato Organo di Vigilanza. Il M5S aveva intuito l'inghippo. Ma non è riuscito a bloccare questa grande operazione a mio avviso ben oltre un indecente peculato di stato. Calogero Taverna

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