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giovedì 6 giugno 2013

Posta intima con cinquantenni bonazze assai


Tu non sei l’eccezione. Tu sei la regola. E la regola dice che se un uomo non ti chiama, è perché non vuole chiamarti. Se ti tratta come se non gliene fregasse un cazzo, è perché non gliene frega un cazzo. Se ti tradisce, è perché non gli piaci abbastanza. Non esistono uomini spaventati, confusi, disillusi. Non esistono uomini tragicamente segnati dalle passate esperienze, bisognosi d’aiuto, bisognosi di tempo. Gli uomini si dividono in due categorie soltanto: Quelli che ti vogliono e quelli che non ti vogliono. Tutto il resto è una scusa. E tu, tu donna, di mestiere fai l’avvocato, la commessa, la cameriera, l’insegnante, la casalinga, la commercialista, la modella, la ragioniera, l’attrice, la studentessa, non la crocerossina. Quindi aspetta che sia lui a chiederti di uscire. Perché va bene la parità dei sessi, le quote rosa, e l’eguaglianza dei diritti. Ma i tempi non sono poi così cambiati. Gli uomini restano pur sempre dei cavernicoli, sia pure incravattati, e come tali adorano il sapore della conquista. Tieniti lontana dagli uomini sposati. Non lasceranno la moglie per te. Meno che mai lasceranno i figli per te. E non credere alla storia dell’amica della sorella di tua cugina, appena convolata a nozze con quello divorziato. Tu non sei l’eccezione. Tu sei la regola. Al bando quelli che ti costringono ad aspettare ore accanto ad un telefono che non suona. Non hanno perso il tuo numero. Non hanno investito un cane. Non hanno appena scoperto di avere un tumore alla prostata. Probabilmente sono al telefono con un’altra. Oppure sono gay. Fanculo quelli che non declinano i verbi al futuro. Non sono analfabeti. Semplicemente non vogliono impegnarsi. Perché non gli piaci abbastanza. Li riconosci facilmente. Girano con un cartello appeso al collo, e la scritta: “Ci stiamo frequentando”. Quando la senti, scappa. Non consumare le tue belle scarpe nuove (e neppure quelle vecchie) per correre dietro un uomo che non ti vuole. Usale, piuttosto, per prenderlo a calci in culo. Impara l’arte dell’essere donna. Impara l’arte di ottenere dagli uomini quello che desideri, non sbattendo i piedini, ma facendogli credere che siano stati loro a decidere. Impara a scegliere, invece che essere scelta.
  MIO COMMENTO

Le loro signorie mi permettano di dissentire. Antonella può parlare così perchè bella giovane spigliata controcorrente tanto quanto basta. Le donne sono la metà del cielo e come il cielo vi è quello che viene incendiato dal sole dopo l'aurora, l'alba, ed anche il primo mattino. Ma succede anche che vi è temporale o nebbia in val Psdana , Vi è poi il declino del primo pomeriggio e l'intristirsi dell'occaso che s'imerge nella notte. La mezzanotte, la fine del giorno e addio il bel tempo della vita. L'altra metà del sotto cielo, noi maschietti, abbiamo l'aurora, il mattino, il divampante afrore erotco del mezzogiorno e poi la discesa verso gli inferi. Ma non è cosa sincrona. Le mie investigazioni in FB mi hanno portato alla scoperta di una verità indiscutibile: i maschi giunti al quarantesimo anno di età si afflosciano, le donne invece si accendono. E' una sfasatura che ne crea di scompensi, di crisi,di maschi che scappano per impotentia coendi, come vorrebbe la femmina quarantenne se vi è troppa sincronia. Poi vengono i tempi del recupero ...ma sono comiche o tragedie: a quel punto più per i maschi che per le femmine. Le donne sanno sempre farsi amare, gli uonini si rimminchioniscono con l'illusorio viagra. Spero che qualche cara amica che mi legge non mi infligga scomunica imperdonabile.Visualizza altro

---- Bel commento .vero in parte. Questione di punti di vista e vissuto.bacio .calogero
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Calogero Taverna Sapevo di esagerare e l'ho fatto apposta. certo mi piacerebbe (in via riservata) dove ho sbagliato. Abbracci affettuosissimi
Stefano Mazzali Cosa centra questo....mha...
Calogero Taverna Una gentilissima signora ed a me molto cara d’altri lidi e con altri intenti così mi rimbeccava rispetto a quanto sopra da me qui riportato:
dici che ad una certa età si pensa solo al sesso ma io credo che c’ e sempre tempo per l amore sia per un uomo ch...
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Una gentilissima signora ed a me molto cara d’altri lidi e con altri intenti così mi rimbeccava rispetto a quanto sopra da me qui riportato:

dici che ad una certa età si pensa solo al sesso ma io credo che c’ e sempre tempo per l amore sia per un uomo che per una donna a prescindere .


Con la mia solita senile impudenza rimbeccai:


L'amore è una cosa, il sesso un'altra: Io ad esempio ti amo davvero e ti dirò che come si dice a Roma mi attizzi. Tu qualche trasporto sentimentale, confessalo, per me ce l'hai. Ma quanto a fare sesso è tutt'altra faccenda. Mi sembra che in qualche modo mi abbia travisato. Non avevo voglia di essere esplicito e quindi sono stato oltremodo allusivo. Ma credo che volevo dire tutt'altra cosa rispetto a quello di cui mi gratifichi. Sono straconvinto che la sensualità si esprime quasi sin dal ventre della mamma, e finisce con l'ultimo respiro. Eppure la sessualità femminile è diversa da quella maschile. E poi vi sono le sessualità delle altre tre sottospecie, quelle delle lesbiche, quelle dei "diversi" e quelle dei trans. Non basta. Ogni età ha espressioni erotiche variegate. Nei tempi in cui mi hai oscurato ne ho scritte di frescacce in proposito. Mi sono attirato ire frementi di donne, specie le cinquantenni. Io mi ci divertivo perché sapevo che avevo colto nel segno. Mi sono preso del "segarolo" (ad ottant'anni? via!) del perverso, del fissato etc. Per rispondere qui anche a te, due soli flash. Raggiunto il momento critico (attorno al cinquantesimo anno di età) la donna ha uno sbandamento erotico non indifferente. Occorre un quinquennio per ritornare femmina, ma femmina assai. Dopo non ha più ritegno fino a che matrigna natura non cartalaginizza una certa cosa. Non tutte praticano sesso sfrenato, s'intende. I maschi adulti hanno i loro problemi, con i minorenni che andrebbero a nozze non tutte se la sentono di sfiorare il luogo comune dei nostri tempi, quello che vieta sesso con minori, sesso che si è sempre praticato sin dagli esordi dell'umanità. Il guaio di questa società è che, fuori casa, oggi domina il femminismo (Tarantola, Boccassini, Camusso e molte altre) delle tardone. La vera violenza carnale si consuma contro gli implumi bei ragazzoni che capitano loro sotto tiro per subordinazione carrieristica. Secondo assioma. Le donne quando amano si amano, la loro capacità di amare è sine die. Tanto amano sempre se stesse. Gli uomini quando amano, amano davvero la donna. Solo che codesto amore, spesso non corrisposto anzi mai per il fatto che le donne non amano ma si amano, è troppo faticoso e quindi stanca, viene a noia e se capita si passa ad amare altra donna ( amare la donna però non amarsi amando come fate sempre voi donne di qualsiasi tempo di qualsiasi razza). Questa ultima parte forse ti irriterà ma l'amicizia non me la toglierai per questo come mi è capitato tante volte. Ti abbraccio sempre e con quei risvolti che ho detto prima.

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