domenica 6 aprile 2014

Ad Emilio Messana


Ti sono veramente  grato per questa amicizia  "virtuale" concessami. Avremo modo di rendere pubblica la nostra intesa altamente politica, senza sotterranei intenti, tutto alla luce del sole. Insieme dobbiamo tentare questo percorso illuminato ed avveduto per far risorgere il paese. E' possibile riportare ai fastigi culturali etici  probi che nel suo lungo processo civile sociale ed economico questo “paese della ragione”  aveva raggiunto. Dobbiamo essere convinti prima noi e poi essere conseguenziali che Racalmuto almeno da qualche lustro a questa parte non ha subito infiltrazioni mafiose nella sua gestione amministrativa. Dobbiamo davvero convincerci e convincere che al limite qualche responsabilità possono avercela soltanto quei sparutissimi signori che tali risultano da decisioni giudiziarie. Se prevenzioni ed esclusioni dovessero simbolicamente prendersi ci si deve limitare ai soli soggetti condannati e al massimo ai loro stretti parenti ed affini e a chi ha conti aperti con la giustizia  e a coloro che sono in grosso conflitto d’interesse con la pubblica amministrazione comunale  anche tramite stretti congiunti. Personalmente comunque sono contro ogni forma di pruriginoso giustizialismo, ma se per ossequiare il mito della questione morale occorra qualche plateale gesto si resti entro codesti rigorosi limiti.   Per il resto, per beghe personali non si ceda a ricatti pretese ammonimenti arroganze. Valgano le prerogative personali dei soggetti che debbano scegliersi.

Nessun commento: