mercoledì 12 novembre 2014

Lettera ad Alfredo da strappare


Carissimo Alfredo,

mi sono incontrato con Tano Savatteri qui a Racalmuto il giorno successivo la festa del Monte. Abbiamo parlato a lungo di te. Mi sono accorto che si sta dannando l'anima pur di venirti in aiuto. Non ha mancato con la sua autorevolezza di incontrare a Milano i tuoi giudici. E' inutile farsi eccessive illusioni. Per il momento ministri (specie siciliani) alte autorità di sorveglianza. direttori generali poliziotti e questurini sono come incagliati nell'effetto alone di questo per me forsennato processo di Palermo su Stato e Mafia, sui presunte compiacenze statuali con criminalità organizzata siciliana. Nessuno quindi vuole alzare manco un dito per non apparire collusa. Così ha deciso la irascibilissima ANTIMAFIA siciliana. Il giorno in cui tutti si accorgeranno che da tempo la MAFIA in Sicilia non esiste più, che esiste solo una banale delinquenza che impunemente può tagliare e rubare chilometri di fili elettrici o degli ex scassapagliara che ora munificati "pentiti", pronti ad autocalunniarsi di grangrignoleschi delitti mai commessi, sono stati elevati da togati e pluristellati a capimafia dei capimafia, in quel giorno dunque addio ai tanti soldi in più per questa perenne istituzione, sulla carta transeunte.

Sono stato a pranzo a Castrofilippo con il valido avvocato Mimmo RUSSELLO e la sua gentile consorte. Ci siamo incontrati per te ed abbiamo naturalmente parlato di te.

L'avvocato Russello avvocato cassazionista di Favara, è un baldo professionista, grintoso, meticolosamente preparato. Mi ha spiegato tutto del 41 bis (ma gli ho detto che non ti riguarda più). Mi ha dato coordinate del 4 bis. Non collimano con quanto mi hai tu scritto. Ma avrò capito male io. L'avvocato Russello considera "inversione dell'onere della prova" quel che mi scrivi: " non si esclude che. se il Sole posto in un regime diverso da quello in cui si trova, possa riallacciare le fila del clan mafioso.". Il brillante avvocato Russello pensa che qui vi sarebbe materia per un ricorso in Cassazione. Ma ti debbo aggiungere che secondo l'avvocato, per avere i benefici che Lui mi dice insiti nello stesso articolo 4 bis non basta il pentimento ma occorre l'elemento collaborativo, che va provato. Il Cuffaro siciliano, pur protetto e favorito, non ha avuto i benefici di legge (a prescindere dal pentitismo che è un'altra cosa) perché pentito sì ma non collaborativo.

Carissimo Alfredo, mi necessitano quindi documenti, atti, prove per dimostrare che tu sei oltremodo COLLABORATIVO ma dopo 24 anni più di quanto lo sei stato non sei obiettivamente in grado di esserlo. L'avvocato insisteva sul fatto che la tua famiglia non vive certo di proventi da malaffare sia pure antico.

Ne riparleremo più approfonditamente. Ti Abbraccio tuo Lillo.

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