mercoledì 17 agosto 2016


Sciascia e il '48 a Racalmuto


Il 1948 a Racalmuto fu anche qui grossa svolta politica. Il 20 aprile 1947 pure questo paese sempre algido quanto a passioni politiche si era indotto a dare voti e fiducia al Blocco del Popolo a quel Garibaldi cui anche qualche donnetta in vena di acerba emancipazione femminile aveva dato il suo consenso elettorale (tanto di San Giuseppe sempre si trattava).

Ma quel successo comunista nella Sicilia sotto il dominio americano (Amgot, OSS ed altre diavolerie di sigle tra cui metterci anche l'EVIS Alliata e Giuliano) fece saltare i nervi ad americani clericali e aristocratici. Ne nacque un sommovimento reazionario mimentizzato in prediche di padre Lombardi S.J.,  di scomuniche alla Pio XII di pregrinationes Mariae, di assegnazione di una specie di visto per l'emigrazione in USA alle locali gerarchie ecclesiastiche locali, di pacchi dall'America con l'invito a alla lotta ai bolscecvichi dcediti persino all'omosessualità femminile.

Sciascia ci descive una di codeste pregrinationes  Mariae. Ma forse non ne colse appieno la valenza politica e il ritorno all'ovile clericalmoderato di tutta la Sicilia. Il 18 Aprile del 1948  ribaltò ogni speranza rossa per una questua biancofiore.

E così Rcalmuto veterofascista viene chiamata a destarsi e a contribuire alla lotta anticomunista, di pretta strategia yankee.  Sorge così per apparente iniziativa dell'emblema industriale e minerario racalmutese, Angelo Collura, il MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO. Eccone l'atto costitutivo:





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