sabato 28 febbraio 2015

pro omnibus omnia

Pro Omnia

giovedì 11 luglio 2013

   
Viva la donna! firmato: Calogero Taverna, misogeno.

Ape Maga
 Calogero, A di Audacemente sono io.
 Raramente mi capita di leggere pensieri divergenti che siano anche intelligenti, seppure irati... quindi, grazie a te per l'attenzione.
 Serena notte.
 .Calogero Taverna
 Non credevo di essere in preda all'ira. Solo che questa faccenda dei maschi sempre colpevoli, flosci, insignificanti e le femminucce plurilustri sempre umiliate ed offese, usate senza contropartite, concupite soltanto per il frettoloso piacer nostro, mi torna un po' uggiosa. Par condicio, vivaddio!
 Ape Maga
 Viva l'anima, Calogero. Quella che non mente, non si nasconde, non tace. Maschio o femmina che sia.
 .
 Ora ti lascio. La mia anima ha bisogno di silenzio e pace.
 .Calogero Taverna
 Quale anima secondo te (sono diventato romano e il tu da noi è d'obbligo) si mostra scoperta e schiii etta. Ma se noi mentiamo a noi stessi. Il subconscio e il superIo, l'Es e l'Ego non son poi frottole, anche se c'è molto falso nelle scuole di Vienna.
 Ape Maga
 Certo. Noi mentiamo persino a noi stessi. Ma ne abbiamo consapevolezza. E questo significa che conosciamo bene la nostra 'anima' e siamo capaci, sebbene raramente, di renderla schietta e 'nuda'.
 .
 Calogero Taverna
 Una donna, specie se bella donna, è meglio che la sua anima la tenga nascosta sotto gli avvenenti veli del suo diuturno truccarsi. Non sono bigotto, tutt'altro ma comprendo santa romana chiesa specie se considera quest'altra metà del cielo una sulfurea distesa di simiae diabuli, protese tutte - meno la dantesca vergine madre - a dannare noi ingenui figli di mamma- Oh! come sono stato felice quando qualcuna di codeste diaboliche scimmie (purché di bell'aspetto) ha deciso di indurmi al "peccato". Avrà dannato la mia anima ma ho reso beato il mio corpo.
 Calogero Taverna
 Un mio grande concittadino Leonardo Sciascia, divino nello scrivere, rimasto a mio avviso "rondista" anche dopo la sua dichiarata abiura, non sempre però stralucido nei concetti, ebbe a scrivere: "Comunque la donna possa dentro di sé e per sé cambiare in rapporto a quel che di nuovo e di diverso viene giustamente conquistandosi, mai arriverà a mutare nell'uomo, per l'uomo, il fatto di essere nell'amore, al vertice dell'amore, la porta del nulla. Questo farà sì che sempre sarà dall'uomo innalzata o degradata, innalzata e degradata: mai portata e tenuta come "compagna" abusatissima parola che mai è stata vera. Potrà soltanto, a tentare una definitiva liberazione, negarsi all'amore dell'uomo; come pare si indirizzi qualche esile ramo del femminismo. Ma negarsi non soltanto all'atto dell'amore (ché saremmo ad Aristofane), ma all'amore: facendo cioè in modo che nell'uomo si cancelli il pensiero dell'amore, e quindi l'istinto. Al che si può arrivare, per come siamo arrivati. Ma resta da vedere se con ciò non finirà con negare se stessa o con restare, come l'Orlando della Woolf, a un incompiuto, mai compiuto, poema." (da NERO su NERO)
 .
 Calogero Taverna
 Sciascia - non si può negare che grondi di cupa misogenia - è qui arduo quanto profondo, non ama la DONNA. Fu pervicacemente astretto alla moglie, tenero ed amabile con le due figlie, come Pirandello con Marta Abba, ecco un altro figlio dell'agrigentina terra che ha peccaminoso quanto casto trasporto per la Sellerio, e fotografi di corte lo ritraggono persino con occhio cupido verso l'appariscente retrobottega femminile. Misogeno quasi quanto me, quanto ogni buon racalmutese di antico lignaggio che giammai fa assurgere la moglie ad amante e si limita solo a concupire la moglie del vicino o dell'amico - e forse diviene persino audace - o si accontenta di sortite nicomedee nelle lontane terre vicine.
 .Calogero Taverna
 Non so se sortite così statisticamente erratiche possono avere ospitalità in riviste di patinata sublimità estetica ed etica quale A-di- AUDACEMENTE. L'audacia dei luoghi comuni è audacia? Mi piacerebbe, forse si accenderebbe un dibattito fra le nobili femmine d'oggidì che saprebbero ben fulminarmi. Alla mia età ne goderei sino al senile orgasmo.
 

Il dottor Cesare Geronzi, le anzianità convenzionali e lo sbarco in Sicilia


A:
calogerotaverna@live.it



Compagno Vittorio, tu fai bene a sollevare la famosa berlingueriana "questione morale". Mi preoccuperei però se tu andassi o a senso unico o secondo come va la corrente. Vedi nel novmbre del 2012 è uscito questo libro dalla Feltrinelli: MASSIMO MUCCHETTI intervista CESARE GERONZI . Confiteor, potere, banche e affari. La storia mai raccontata. 

Mucchetti da strapagato giornalista borghese fu subito arruolato dal PD e sta al Parlamento. Cesare Geronzi è entrato con me in Banca d'Italia, lui, però, come modesto applicato.  Ti leggo questo stralcio di pag. 27.

Mucchetti considera "risposta politicamente corretta" la pecededente raffifica di ovvietà del Geronzi sulle Generali.

Ma Mucchetti però subito incalza: "Ma non è che lei ha rinunciato all'ultimo scontro perché essendo sicura la sconfitta, ha giudicato più conveniente trattare una resa addolcita da una buonauscita di 16,6 milioni di euro che si aggiungevano ai 3,3 del compenso annuale?-

Geronzi non si scompone, ribatte: "volgarità. Non mi è stato versato nulla più di quanto era già previsto dagli accordi stipulati al momento dell'incarico. In piena trasparenza fiscale, ci tengo a dirlo. Del resto, il compenso alle Generali era in linea con quanto in precedenza ricevevo a Mediobanca, società di rilievo grande, e però minore rispetto alla compagnia. Infine, come può constatare lei stesso, diversamente da tanti altri presidenti e amministratori delegati in uscita, non ho preso impegni al silenzio che di solito vengono lautamente retribuiti a parte. Ero e resto un uomo libero". Ne ho nel mio piccolo spiegato la tecnica; gioano le cosiddette "anzianità convenzionali"


e così' Geronzi in un anno ha potuto raddoppiare la buonauscita. Fate voi i conti.

Queste anzianità convenzioali mi erano state accordate alla Mediterranea. Vi ho rinunziato;  perché? Ma per decenza. Però so bene di che si tratta. Perché la stampa, i grandi opinionisti, i persecutori della Casta  tacciono su cose così .. ANNICHILENTI?

PERCHE' LORO SONO PIENI DI "ANZIANITA' CONVENZIONALI". PERCHE' TU VITTORIO PERSEGUI LO STIPENDIO (LAUTO) DI RENZI E POI NON TI CURI DI CHI DA APPLICATO DELLA BANCA D'ITALIA RIESCE POI A GRAFFIARSI 33,2 MILIONI DI EUTìRO (Sì MILIONI)) di euro (sì, euro) in un anno (sì solo in un anno). Specifica Geronzi: questi gli accordi con le Generali e con Mediobenaca; non dice che nello stesso tempo lui era attore e convenuto (uso un improprio linguaggio giuridico).

 E per questo un tempo ai sensi del codice civile mandavano in galera;  ora è lecito per un paio di piccoli riocchi letterali, neppure capiti, di Berlusconi e Castelli.


Ne ho scritto, ma nessuno mi ha cacato. Dagli solo a Renzi. la cosa non mi convince tropppo. 


 

Dopo Ghino di Tacco, Colpi di Tacco

Già, QUO USQUE   ... (e ci mettiamo una "u" che non fa male). Fino a quando non arrivano le scadenze comiziali o i provvedimenti dell'ineludibile commissariamento (che a questo punto mi auguro al più presto).
Dopo Ghino di Tacco ora Colpi di Tacco? spero che non porti sfortuna come ai corsivi del celeberrimmo Ghino. Se quello che dico io, è mio parente e mi dispiacerebbe. oltretutto penna lieve, concetti fluidi, eloquio signorile.
Mi domando, perché a questo punto? Abbiamo oltre 15 milioni di CREDITI LIQUIDI CERTI ED ESIBIBILI fuori bilancio. Costa molto farli emergere e monetizzarli, farne la cartolarizzazione? Questa balda schiera di nostri amministratori non sa manco di che si tratta? Ci saremmo personalità al di sopra di ogni sospetto e senza alcun interesse personale che sapemmo all'istante fare cassa, pagare i dipendenti, finanziare tutte le opere pubbliche urgenti che ci dice il nostro Colpi di Tacco, bilanciare i tanti, se veri, debiti né certi né liquidi nè esigibili che i pubblici ufficiali della Corte dei Conti Palermitana ci contestano, fingendo di non sapere che se dicono il vero sono a conoscenza di falsi in bilancio dei predecessori di Messana che pertanto andrebbero denunciati senza indugio a tenore della vigente codicistica. O forse perché si tratta di gente del Ministero degli Interni di Angelino Alfano quei magistrati di Palermo credono che i loro pari non vanno molestati?
Aggiungo che Messana ha ragione a non fidarsi dei capi della moltiplicazione degli uffici comunali. Per quello che gli combinano! E lui ben sa che può dare - come dà - delega a tutta birra ma l'obbligo giuspubblicistico della vigilanza gli resta e per culpa in vigilando la si paga cara, direi carissima.

Quanto al nostro grande Sciascia, io resto un po' smarrito nel vederlo del tutto estraneo circa il commento di tutte queste agghiaccianti vicende che pur gli erano coeve. Il Giorno della Civetta fu - bisogna convenire con il Montanelli - piuttosto fiacco nella stigmatizzazione di depravazione sociale quale era divenuta la delinquenza mafiosa che l'entrata degli americani avevano resuscitato.



Contra Omnia Racalmuto

...per mestiere spiego bene agli altri quello che per me non comprendo.
venerdì 25 luglio 2014

  
Io difendo l'Ispettore Generale di P.S. dottore Ciro Verdiani.
Lillo Taverna Quanto di vero c'è in questa pagina di pretesa storia del caso Giuliano? Nulla o quasi nulla. L'intrigo America-banditismo siciliano del dopoguerra è tutto ancora da dipanare. La figura dell'ispettore generale di P-S. Ciro Verdiani, infangata a più mani, resta enigmatica. Depone al processo di Viterbo e si "suicida" con Pisciotta ed altri. Mettendo sull'avviso che il Casarrubea non è attendibile nel giudizio di valore di fare di fra Diavolo "il confidente di Messana" nel senso quasi di compare, per il resto è magistrale quando scrive: "Portella della Ginestra insegna per tutte le stragi impunite. Nel 1952 si "suicida" l'ispettore Ciro Verdiani. Qualche mese prima ha testimoniato al processo di Viterbo e ha detto detto qualcosa che non doveva dire. E' lui l'intermediario nella trattativa che vede protagonisti Giuliano i boss e lo Stato. Anche l'onorevole Giacomo Cusumano Geloso fa una brutta fine. E' il deputato monarchico  che Gaspare Pisciotta accusa di essere uno dei mandanti di Portella. Nel 1954 è la volta di Raimondo Lanza di Trabia, agente dello spionaggio internazionale, che si getta dall'ultimo piano dell'hotel Excelsior di Roma. Nello stesso anno Pisciotta muore avvelenato nel carcere dell'Ucciardone a Palermo. Si tolgono la vita poi, o alcuno così sospetta, i medici che nel 1947 eseguono le perizie necroscopiche e l'autopsia sul corpo di Salvatore Ferreri, confidente del Messana e numero due della banda. Nel 1967 muore suicida, sparandosi con un cannoncino in casa sua, Tommaso Besozzi, li reporter che ha scoperto il falso sul conflitto a fuoco di Castelvetrano, nel luglio 1950. Senza contare tutti gli altri casi di persone che scompaiono una dopo l'altra."

Lillo Taverna Quanto al nostro grande Sciascia, io resto un po' smarrito nel vederlo del tutto estraneo circa il commento di tutte queste agghiaccianti vicende che pur gli erano coeve. Il Giorno della Civetta fu - bisogna convenire con il Montanelli - piuttosto fiacco nella stigmatizzazione di depravazione sociale quale era divenuta la delinquenza mafiosa che l'entrata degli americani avevano resuscitato. Per noi racalmutesi resta paradigmatica l'esecuzione in piena piazza di Baldassare Tinebra, che fu cosa molto più complessa e inquietante di quanto appare nel pur pregevole "Silenzio dei Loquaci" del nostro Tano Savatteri.
 

Milazzo Bella






 


Un piccolo scorcio del Castello di Milazzo.

Lillo Taverna E poi continuiamo a inquinare con le mefitiche raffinerie (si chiamano ancora Mediterranee?) spettacoli unici della natura, dell'uomo antico, nonché della storia e della preistoria come questo. Che ci sta a fare la Regione?

Milazzo






 


Un piccolo scorcio del Castello di Milazzo.

Lillo Taverna E poi continuiamo a inquinare con le mefitiche raffinerie (si chiamano ancora Mediterranee?) spettacoli unici della natura, dell'uomo antico, nonché della storia e della preistoria come questo. Che ci sta a fare la Regione?

Dopo l'impennata del 20 febbraio il mio blog sembrava assestarsi su alti livelli. Purtroppo per l'esclusione dai big dei blog che Malgado Tutto ha diffuso l'altro giorno sono finito piuttosto giù. Ma ecco che già stasera sono di nuovo i ascesa e ancora la serata non è finita. E dire che oggi ho bacchettato e forte i potenti, soprattutto gli amici di Malgrado Tutto e i silenzi di Malgrado Tutto. Boicottarmi credo che non serva a loro signori!

Dopo l'impennata del 20 febbraio il mio blog sembrava assestarsi su alti livelli. Purtroppo per l'esclusione dai big dei blog che Malgado Tutto ha diffuso l'altro giorno sono finito piuttosto giù. Ma ecco che già stasera sono di nuovo i ascesa e ancora la serata non è finita. E dire che oggi ho bacchettato e forte i potenti, soprattutto gli amici di Malgrado Tutto e i silenzi di Malgrado Tutto. Boicottarmi credo che non serva a loro signori!

venerdì 27 febbraio 2015

Ma oggi fa scic!


Vittorio C.  Li io dico Renzi per dire che ci sono tanti e tanti che mangiano a sbaffo e più del fiorentino...però mi sembra immorale..almeno che la crisi è una finzione. .ma io te lo dico con onestà non riesco più campare. ..le tasse mi stanno mangiando vivo...Geronzi ..Profumo..Passare quello che hanno toccato l'hanno fatto fallire....vedi Banco di Sicilia e Cassa di Risparmio. Vittorio Emanuele ..


https://fbcdn-profile-a.akamaihd.net/hprofile-ak-xfp1/v/t1.0-1/p32x32/10348453_425014154330095_5535684669380982883_n.jpg?oh=2767ecd15712175c41992d7a90e3a5d1&oe=558F6923&__gda__=1435873349_c93f5a10de8d2193b8a70f8804300846

Rimuovi

Lillo Taverna Su Banco di Sicilia, su Cassa di Risparmio delle Province Siciliane, sull'irfis altro discorso ancora più cattivo. L'altro giorno commentavo sempre a proposito di quel libro le pagg. 144, 145, 146 e 147. Prenditela con i deputatini regionali che eleggete a cuor leggero. Renzi non mangia a sbafo. Troppo? Rispetto ai grand commis dello Stato, io dico: sufficientemente- Stiamo passando dallo stato assistenziale del duo De Gasperi-Togliatti alla realtà capitalistica mitteleuropea della UE. Certo qualcuno paga. Molti stracci volano per aria. Ma non è certo per le esose tassazioni. O si tratta di partite di giro o tutta una manfrina dei plebiscitari  abili evasori. Racalmuto dicono le statistiche ufficiali che non arriva ad un paio di migliaia di euro di reddito annuo medio pro capite. Sofisticate indagini hanno invece appurato che a Racalmuto il reddito medio pro capite annuo è di13.500 euro. Poveri italiani non ce la fanno più a farsi la quinta casa al mare: certo stanno prosciugando i risparmi dei loro vecchi, delle loro anziane suocere e via discorrendo. Ma così va il mondo capitalistico. Io a Roma una cameriera italiana non la trovo manco a pagarla a peso d'oro. Un tempo ne potevo trovare quante ne volevo e a basso salario. Devo crederti quando mi dii che stai male? Non ne ho molta voglia. Ma oggi fa scic!

Renzi Geronzi e Vittorio Chirminisi

Vittorio C.  Li io dico Renzi per dire che ci sono tanti e tanti che mangiano a sbaffo e più del fiorentino...però mi sembra immorale..almeno che la crisi è una finzione. .ma io te lo dico con onestà non riesco più campare. ..le tasse mi stanno mangiando vivo...Geronzi ..Profumo..Passare quello che hanno toccato l'hanno fatto fallire....vedi Banco di Sicilia e Cassa di Risparmio. Vittorio Emanuele ..
https://fbcdn-profile-a.akamaihd.net/hprofile-ak-xfp1/v/t1.0-1/p32x32/10348453_425014154330095_5535684669380982883_n.jpg?oh=2767ecd15712175c41992d7a90e3a5d1&oe=558F6923&__gda__=1435873349_c93f5a10de8d2193b8a70f8804300846
Rimuovi
Lillo Taverna Su Banco di Sicilia, su Cassa di Risparmio delle Province Siciliane, sull'irfis altro discorso ancora più cattivo. L'altro giorno commentavo sempre a proposito di quel libro le pagg. 144, 145, 146 e 147. Prenditela con i deputatini regionali che eleggete a cuor leggero. Renzi non mangia a sbafo. Troppo? Rispetto ai grand commis dello Stato, io dico: sufficientemente- Stiamo passando dallo stato assistenziale del duo De Gasperi-Togliatti alla realtà capitalistica mitteleuropea della UE. Certo qualcuno paga. Molti stracci volano per aria. Ma non è certo per le esose tassazioni. O si tratta di partite di giro o tutta una manfrina dei plebiscitari  abili evasori. Racalmuto dicono le statistiche ufficiali che non arriva ad un paio di migliaia di euro di reddito annuo medio pro capite. Sofisticate indagini hanno invece appurato che a Racalmuto il reddito medio pro capite annuo è di13.500 euro. Poveri italiani non ce la fanno più a farsi la quinta casa al mare: certo stanno prosciugando i risparmi dei loro vecchi, delle loro anziane suocere e via discorrendo. Ma così va il mondo capitalistico. Io a Roma una cameriera italiana non la trovo manco a pagarla a peso d'oro. Un tempo ne potevo trovare quante ne volevo e a basso salario. Devo crederti quando mi dii che stai male? Non ne ho molta voglia. Ma oggi fa scic!

vado sempre più giù. Nelle statistiche agrigentine dove dal 19° posto ero sceso al 40° ieri sera mi hanno sbattuto addirittura fuori graduatoria. Non ci sto più. E' tutta la notte che piango.

vado sempre più giù. Nelle statistiche agrigentine dove dal 19° posto ero sceso al 40° ieri sera mi hanno sbattuto addirittura fuori graduatoria. Non ci sto più. E' tutta la notte che piango.

basta con questa nequizia della tarsu retrocessa al 2008


Non posono permettere che una economia come quella racalmutese, ià stressata, venga oltremodo schiacciata da una pretesa oltre la giustizia e la civiltà: due milioni di euro per il 2008 che non si debbono.

2 h · Mi piace · 2

https://fbcdn-profile-a.akamaihd.net/hprofile-ak-xap1/v/t1.0-1/p32x32/10308893_10203020104736723_3679365389524195531_n.jpg?oh=eedf46488579d58a90dc2522e283463c&oe=554DD82F&__gda__=1435949610_d9b795d94aa656de047b272b1222047b

Rimuovi

Giuseppe Grizzanti Lo so, hai detto una cosa giustissima


https://fbcdn-profile-a.akamaihd.net/hprofile-ak-xfp1/v/t1.0-1/c5.0.32.32/p32x32/75701_1498740144723_5030485_n.jpg?oh=f21f922fd934443858011813dd0d86ee&oe=55958894&__gda__=1435642476_635760536e90aa1c283b900576bf5f9b

Rimuovi

Luigi Falletti i nostri tentativi, come sai sono indirizzati proprio verso quella direzione..


https://fbcdn-profile-a.akamaihd.net/hprofile-ak-xaf1/v/t1.0-1/c5.0.32.32/p32x32/27699_100636409985481_4594658_n.jpg?oh=b530c451a87527588951c54cdad069ce&oe=554D4502&__gda__=1435925644_cb2d28422c3004e51634c92cb3656d59

Rimuovi

Roberto Salvo Si è parlato di class action, che è l'unica maniera per ottenere giustizia, se i racalmutesi non vogliono farla, all'ora che si paghi in silenzio e basta. Perchè chiacchiere e tabbacchiere di legno il monte di pietà "nnu nnaccatta".


https://fbcdn-profile-a.akamaihd.net/hprofile-ak-xap1/v/t1.0-1/p32x32/10308893_10203020104736723_3679365389524195531_n.jpg?oh=eedf46488579d58a90dc2522e283463c&oe=554DD82F&__gda__=1435949610_d9b795d94aa656de047b272b1222047b

Rimuovi



https://fbcdn-profile-a.akamaihd.net/hprofile-ak-xaf1/v/t1.0-1/c5.0.32.32/p32x32/27699_100636409985481_4594658_n.jpg?oh=b530c451a87527588951c54cdad069ce&oe=554D4502&__gda__=1435925644_cb2d28422c3004e51634c92cb3656d59

Rimuovi

Roberto Salvo In Italia non c’è più un’opposizione capace di opporsi sui problemi immediati della gente, figuriamocci a Regalpetra Beach.


https://fbcdn-profile-a.akamaihd.net/hprofile-ak-xfp1/v/t1.0-1/p32x32/10348453_425014154330095_5535684669380982883_n.jpg?oh=2767ecd15712175c41992d7a90e3a5d1&oe=558F6923&__gda__=1435873349_c93f5a10de8d2193b8a70f8804300846

Rimuovi

Lillo Taverna • Bene benissimo ma non basta. Spero che tutti gli eletti al Parlamento o alla Regione che hanno conseguito voti notevoli a Racalmuto, anche per via indiretta, vengano ad informarsi e quindi attivino le loro armi di controllo: interrogazioni, dichiara...Altro...


https://fbcdn-profile-a.akamaihd.net/hprofile-ak-xfp1/v/t1.0-1/p32x32/10348453_425014154330095_5535684669380982883_n.jpg?oh=2767ecd15712175c41992d7a90e3a5d1&oe=558F6923&__gda__=1435873349_c93f5a10de8d2193b8a70f8804300846

Rimuovi

Lillo Taverna Caro Roberto spero che quei 1707 pe il 2008 e oltre mille per il 2009 che so perseguitati da Lauricella su delega del Sindaco Messana, se credono, possono segnalarmi abusi, manchevolezze, astuzie postali, retrocessioni di visure catastali. inversioni dell'onere della prova.

 Mi risluta che se uno va a dire a quelli dei tributi locali di Racalmuto:  guarda che non avevo né luce, né acqua, nè gas nel lontano 2008, si sente rispondere: provacelo! Come ? - si rimbecca; -  portaci attestati tecnici e accertamenti di ufficio. -  Già ammesso che siano possibili quanto mi verrebbero a costare? Più dell'imposta che pretendi sine titulo.

Aggiungo io: ma tu Ufficio mandando bollette a tuguri o a collabenti ruderi fuori paese asserirci che quei luoghi lì erano suscettibili di produrre monnezza. Tu devi provarmi che erano suscettibili di produrre monezza se vuoi tassarmi. Non io. E che vuoi invertire l'onere della prova.  Al limite chiedimi una autocertificazione e se poi appuri che ho dichiarato il falso mandami i galera. Intanto, se insisti, spero di mandartici io o almeno di citarti ai danni per la legge Bassanini.

Lillo Taverna Perché lo faccio? non voglio soldi né chiederò mai voti. Lo faccio perché qualcuno, RACALMUTESE DOC lo deve fare se è proprio disinteressato,  ha competenza e forse debite entrature.

 

Dunque chi volesse, potrebbe quegnalarmi  quello che vuole come vuole anonimo o con documentazione. Sappia in ogni casi che confermerebbe la mia ferma convinzione che tutta la retrcessione della TARSU al 2008 è illegittima.

Chi vuole può inviarmi quello che vuole o al mio indirizzo di Roma, Calogero Taverna via Lorenzo Rocci, 68 00151 ROMA a alla mia e-mail  calogerotaverna@live.it

E ciò lascia indifferenti tutti questi signori che ci rinuncino in parte o meno stanno dilapidando parlamento e sala d'ercole.


·       Bene benissimo ma non basta. Spero che tutti gli eletti al Parlamento o alla Regione  che hanno conseguito voti notevoli a Racalmuto, anche per via indiretta, vengano ad informarsi e quindi attivino le loro armi di controllo: interrogazioni, dichiarazioni, sensibilizzazioni.

·        

·       Per il 2008 ci vogliono estorcere sotto titolo di tarsu evasa, qualcosa come 2 milioni di euro. E i racalmutesi sappiano che altrettanto avverrà per il 2009, e così per il 2010, idem per il 2011, per il 2012 saliamo 3 milioni e mezzo di euro e quindi per il 2013 saliamo a 4.900.000 euro.

·        

·       Se la matematica non è un'opinione Lauricella delegato dal sindaco Messana cui sempre compete il dovere di vigilanza vorrebbe dai racalmutesi per monnezza evasa vari anni fa in base a regolamento che si ignorava e con calcoli decisamente vietati dalla legge qualcosa come 16 milioni di euro da gravare su una economia che vive su 243 impiegati comunali peraltro mal pagati e come sappiamo anche in inammissibile ritardo.

·        

·       Un vero e proprio disastro economico e quindi morale e se volete persino politico.

·        

·       E ciò lascia indifferenti tutti questi signori che ci rinuncino in parte o meno stanno dilapidando parlamento e sala d'ercole.

·        
Abbiano tutti il senso civico  di bloccare il disastro monnezzaro di Racalmuto.

SIAMO ALLE SOLITE?

A PROPOSITO DELLA VEXATA QUAESTIO DEI CINUECENTOMILA EURO ANTICIPATI PER  TOMBE CHE CHISSA' QUANDO SI FARANNO. CERTO SONO NELLA STANZETTA DEI BOTTONCINI RACALMUTESI PERSONAGGI CHE  VORRANNO DARVI SEGUITO PER CERTE PARCELLE CHE LORO SPETTEREBBERO. STAREMO A VEDERE SE IL TIMORE DEL CONFLITTO D'INTERESSI  SARA' SUFFICIENTE AD EVITARE  UN ALTRO ELEMENTO GIUSTIFICATIVO DEL SOSPETTO CHE LE INFILTRAZIONI MAFIOSE CONTINUINO  A RACALMUTO.

...per mestiere spiego bene agli altri quello che per me non comprendo.

sabato 8 febbraio 2014

Perché questo imbroglio politico? Per arraffare qualche voto in più? Ma siamo diventati così incivili a Racalmuto

Anna Volpe Che cosa vergognosa

Lillo Taverna Sì è vero ma è anche vero che vi è un detto che dice mercatoribus licet inter se circumvenire. Si sapeva benissimo che si rischiava. Ma i soliti furbi credevano che bastasse versare un acconto al buio per avere una bella gentilizia. Vi sono state altre migliaia di racalmutesi che non hanno abboccato. Erano fessi?
Lillo Taverna Gentilissima Anna Volpe, a me dispiace intervenire in così malo modo. Ma me le tirano di bocca. Fin quando sono i "politici" che fanno speculazioni false e bugiarde, transeat, ma quando ci mettiamo anche noi di buon senso che oltretutto abbiamo in odio i "politici" mi ci arrabbio sul serio. Mio fratello è ingegnere. Lo zio della moglie voleva la gentilizia. Mio fratello si reca al Comune e chiede di prenotarsi. Molto diligentemente i funzionari (racalmutesi degnissimi) spiegano a mio fratello come stanno le cose. Quando, non potevano saperlo, forse si sarebbe dato inizio ai lavori sepolcrali. L'acconto, quasi irrisorio, non poteva impegnare niente e nessuno. Chi voleva rischiare lo facesse pure ma al Comune non potevano rispondere di cose che stavano in aria. Tutti lo sapevano. Perché questo imbroglio politico? Per arraffare qualche voto in più? Ma siamo diventati così incivili a Racalmuto?
Pubblicato da Calogero Taverna

Racalmuto tartassato

Sorge il problema della pletorica compagine impiegatizia del Comune di Racalmuto: 243 addetti. Per sostenere 243 addetti, entrati come siamo ormai nell'ottica capitalistica mitteleuropea dei costi/benefici, il Comune di Racalmuto dovrebbe disporre di un fatturato di almeno 10 volte il monte salari dei propri dipendenti, come dire  oltre settanta milioni di euro annui. La Banca d'Italia che è la anca d'Italia è entrata in questo ordine di idee dei costi/benefici e sta procedendo ad una drastica riduzione delle sue spese. Sta chiudendo filiali su filiali, ha bloccato le assunzioni, spinge all'esodo dei suoi dipendenti e spesso sono i migliori che se ne vanno. Il Comune di Racalmuto non può pensare di continuare a tirare a campare. Non può più assumere, la qualità della sua compagine impiegatizia scema a vista d'occhio, gli incentivi per un miglioramento professionale non può non sa non vuole accordarli. Impiegati tantissimi ma demotivati, pagati in modo miserevole, il detto evangelico di dare la giusta mercede agli operai indecentemente vilipeso.
E allora? Vi stanno le soluzioni. Occorre iniziativa, mentalità manageriale, intelligente ripiegamento delle assurde norme agle ineludibili obblighi di giustizia sociale, di civiltà di benessere della cittadinanza tutta. La via maestra è quella delle MUNICIPALIZZATE cui distaccare i tanti dipendenti con professionalità non potuta sfruttare come dipendenti comunali a qualsiasi titolo sia a contratto a termine, sia come LSU sia come vincitori di concorso per posti di umiliante lavoro. Restino pure dipendenti del comune ma potrebbero bene integrare i loro magri emolumenti con le retribuzioni aggiuntive in imprese d'interesse municipale, imprese che peraltro incrementerebbero le entrate fiscali dello stesso Comune. Quel Comune che oggi disinvoltamente pretenderebbe dall'intera comunità racalmutese ben due milioni di euro per una TARSU  relativa al 2008 ben oltre il quinquennio della legale decadenza. E ciò mediante artifici e raggiri. Soprattasse e sanzioni desunte da un REGOLAMENTO mai pubblicato; tariffe debordanti l'art. 1 del Regolamento che per altre vie si invoca quando sfruttabile oltremisura dagli stessi UFFICI TRIBUTARI colpevoli almeno di omessa pubblicazione di atti dovuti, triplicazione del costo complessivo di un servizio a Tariffa, retrodatazione a sette anni prima di dati catastali odierni peraltro manco accertati. Una sorta di rapina per mano pubblica, roba da codice penale che lascia del tutto indifferenti le varie caserme dei carabinieri, le varie procure della repubblica, le varie autorità di controllo sia provinciale, sia regionale, sia nazionale, Ministero dell'Interno del siciliano Angelino Alfano compreso. La ragione, la giustizia, l'equità, il culto del bene comune, quando torneranno ad albergare a Racalmuto? Se paese di Sciascia, cultura, stampa, mass media non dovrebbero avere un qualche interesse,  non dovrebbero adoperarsi perché chi dorme si svegli chi non vigila vigili, chi decide provveda? 

Ma Matrix ha parlato del'IMU di Racalmuto?

E Malgrado Tutto e Regalpetra Libera hanno suonato le loro grancasse annunciando il grande evento: a Matrix avremmo sentito, capito, giustificato perché il mercato immobiliare  è crollato a Racalmuto come la patetica teoria di annunci da Penzillo irrefutabilmente comprova. Colpa dell'IMU. Confesso che non sono stato lì a vedere Matrix; ho l'idiosincrasia per le cose di Berlusconi, Ma in quei fugacissimi momenti in cui mi sono affacciato a quella trasmissione, noiosa, no ho sentito nulla su Racalmuto.  Sono giorni che spero di avere ragguagli dai due informati blog racalmutesi. Ancora nulla. Ci vogliono spiegare l'arcano. Forse sarebbe la vera notizia.

giovedì 26 febbraio 2015

Rivangando nelle terre altrui

 
L'anno che verrà di Sergio Scimè
 
 
 
Il Web
 
 
 

sabato 26 marzo 2011

Il Sindaco di Racalmuto, è incostituzionale quello che pensano gli amministratori di Grotte

In risposta a quanto dichiarato dall’Amministrazione Comunale di Grotte a proposito della rettifica dei confini tra i due Comuni, mi corre l’obbligo di precisare che la sentenza del TAR annulla semplicemente il referendum indetto dall’Assessorato Regionale competente e promosso da un comitato, peraltro non riconosciuto dallo stesso TAR.

In altri termini Regione e Comune di Racalmuto, devono riproporre, con le opportune motivazioni, un nuovo referendum, motivando tale scelta che attiene alla potestà del Comune di Racalmuto, oltre che dall’Assessorato Regionale alle Autonomie Locali.
E’ chiaro che l’intera vicenda, necessita di ulteriori approfondimenti nelle sedi opportune, visto che ad oggi, malgrado i proclami, poco o nulla c’è di certo.
Infatti oltre ad indire un nuovo referendum, il cui decreto potrebbe essere nuovamente impugnato davanti al TAR prima ed al CGA dopo, da Grotte o Racalmuto, c’è da sottolineare che è assolutamente incostituzionale ciò che pensano gli Amministratori Grottesi e cioè che a decidere le sorti di Racalmuto, sia il Comune di Grotte e non l’intera comunità di Racalmuto.
Peraltro neanche il TAR, nella sentenza a cui fa riferimento il comune di Grotte, dice questo.
Il TAR sostiene soltanto che bisogna ulteriormente motivare la scelta di far votare tutti i cittadini di Racalmuto e non soltanto i residenti nei quartieri interessati a questa manovra di scissione, di smembramento territoriale.
Perdita territoriale che arreccherebbe, in caso contrario, incalcolabili danni a Racalmuto ed i Racalmutesi tutti che si vedrebbero privati, scippati cioè di una porzione di territorio senza vantaggio alcuno, neanche per gli stessi residenti nei quartieri.
A quel punto si dovrebbe provvedere con legge regionale, per l’eventuale rettifica, legge che dovrebbe prevedere compensazioni di svariati milioni di euro a favore di Racalmuto.
Ma tutto ciò, ovviamente non avverrà, ma fa parte solo della fantasia scissionistica e separatista di chi utilizza da sempre questo cavallo di battaglia per scopi propagandistici che non trovano fondamento né davanti al TAR, né davanti al CGA ne tanto meno davanti alla Corte Costituzionale, come lo stesso TAR, sempre nella citata sentenza del 2010 precisa.

Salvatore Petrotto
Sindaco di Racalmuto
 

1 commento:

  1. todaro baldassaresabato, 26 marzo, 2011
    qualcuno vorra spiegare al signor sindaco di racalmuto quando scritto sotto?Referendum per i confini tra Grotte. e Racalmuto
    RACALMUTO
    Il referendum per la rettifica dei confini fra Grotte e Racalmuto si farà. L' assessorato regionale alle Autonomie locali ha dato comunicazione all' amministrazione comunale di Grotte dell'avvio dell'iter che porterà alle urne, per la consultazione referendaria, quanti sono di Grotte ma in realtà vivono in territorio di Racalmuto. Si tratta di quattro diversi quartieri: Fico Fontanelle, Montagna Gentile, Confine e Stazione, per circa mille abitanti. L' assessorato regionale, coni! dirigente generale Luciana Giammanco, ha avvisato, infatti, che si sta predisponendo il decreto di autorizzazione al referendum, secondo quanto era stato disposto con sentenza del Tar Sicilia. La sentenza ha stabilito, infatti, che a pronunciarsi dovrà essere soltanto la popolazione residente nei territori oggetto di variazione. In questo modo emergerà la chiara volontà di chi è direttamente interessato alla 'faccenda". L' assessorato regionale, prima di dar il via all'iter referendario, ha anche chiesto un parere all'Avvocatura distrettuale di Stato che ha confermato di non avere intenzione di opporsi alla sentenza del Tar. Soddisfatto il sindaco di Grotte Paolo Pilato che parla di «risultato importante perla comunità grottese». Non è escluso che il referendum possa svolgersi
    entro 6 mesi. (CR)

Gli impiegati aumentano (n. 243) o servizi o diradano o peggiorano. Ma le bollette TARSU salatissime arrivano a tutti-


http://www.trs98.it/wp-content/woo_uploads/7630-TRS98_DVBT_LCN.JPG

Advert




Postato in26 febbraio 2015. Tags: comune, Racalmuto, stipendi

RACALMUTO – A rischio gli stipendi degli impiegati comunali

Le casse comunali sono vuote. L’aver pagato le ditte per la raccolta dei rifiuti solidi urbani – raccogliendo le indicazioni del prefetto Nicola Diomede – ed evitando di fatto che si bloccasse la raccolta ed il conferimento, ha fatto sì che le difficoltà finanziarie aumentassero fino al punto che il pagamento degli stipendi degli impiegati comunali, sia di ruolo che “precari”, sia a rischio. Servono complessivamente 229 mila euro circa. Forse qualcosa in meno se si considera che per pagare la parte contributiva il Comune ha altri 15 giorni circa di tempo. Soldi che però, al momento, non ci sono.

E per la prima volta nella storia dell’amministrazione Messana gli stipendi non saranno pagati in tempo. «Ci possono essere delle difficoltà, delle oscillazioni – ha ammesso l’assessore competente Salvatore Manto – . Attendiamo però il trasferimento di fondi da parte della Regione. Il decreto è stato firmato lo scorso 15 febbraio, occorre attendere il relativo iter burocratico ossia la procedura dei mandati di pagamento». Con questo mandato di pagamento, al Municipio, dovranno arrivare 300 mila euro circa. I soldi sufficienti, insomma, per fronteggiare – anche se in ritardo – il pagamento degli stipendi degli 80 impiegati di ruolo e dei 76 “contrattisti” a tempo determinato. Perché a Racalmuto, compresi i 60 lavoratori Asu, sono complessivamente 243 i lavoratori in servizio al Comune di Racalmuto. E la spesa per il personale supera, dunque, il 50 per cento di quella corrente. I mugugni dei dipendenti, sia di ruolo che precari, rischiano, adesso, di trasformarsi in plateali proteste.