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venerdì 8 febbraio 2013

E lì Sciascia non c'era.



Oggi ho finalmente visto la mostra su GUTTUSO: è agli sgoccioli; per fortuna pochi visitatori; chiassoso solo un gruppo di terzetisti (l'università della terza età). Questi vecchi e soprattutto queste vecchie sono indisponenti nelle vesti di scolaretti delle elementari (sia pure dell'arte).
Il quadro - 1972 - mi ha commosso: si vede proprio che cuore arido non sono. In autobus strillavo con la mia annuente consorte (i suoi parenti sono tutti di destra). Ma vedi cosa ha creato l'idea egualitaria comunista! che civilà, persino che compostezza di fronte alla morte anche del Migliore.
E lì Sciascia non c'era.



mercoledì 12 dicembre 2012

Sciascia, Guttuso e Infantino


Infantino tenore ormai in declino si mette a comporre musica. Mette sostanzialmente nel pentagramma serenate, canzoni e canti sacri racalmutesi. Li vuol pubblicare: si fa rilasciare una presentazione dal suo amico e coetaneo Leonardo Sciascia. Eccola: mirabile, una delle più belle pagine del grande Racalmutese che mi sia capitato di leggere. Inoltre ottiene non si sa come questa splendida composizione pittorica di Guttuso per la copertita dei suoi spartiti. Sciascia e Infantino in sodalizio all'epoca con il grande Renato Guttuso di Bagheria. Poi non sarà più così. Ma noi gustiamoci qui questo  sublime binomio: Guttuso-Sciascia, i figli di Bagheria e Racalmuto, due paesi oggi tacciati di tante infamie mafiose.