martedì 21 luglio 2015




giovedì 26 marzo 2015


L'ispettore generale di PS GIUSEPPE GUELI, 1937. XV E.F. non la perdona ad un favarioto. Volevo vedere Ricciardelli, Cernigoi, Casarrubea e la REDAZIONE di MALGRADO TUTTO in quelle contingenze.Confino a mafiosi di eccellenza. Di sicuro Messana era alle dipendenze di Gueli.

L'ispettore generale di PS  GIUSEPPE GUELI, 1937. XV E.F. non la perdona ad un favarioto. Volevo vedere Ricciardelli, Cernigoi, Casarrubea  e la REDAZIONE di MALGRADO TUTTO in quelle contingenze. Confino a mafiosi di eccellenza. Di sicuro Messana stava alle dipendenze di Gueli. Rischiavano la vita ,signori! Voi comodi e voi di Malgrado Tutto manco firmate. Giuseppe Gueli, fimava. Vi posso dire che nella qualità di ISPETTORE GENERALE di P.S. faceva parte d'ufficio della famigerata OVRA. Avete di che esplodere nel vostro moralismo dell'undicesima ora.Voi la lotta alla Mafia la fate seduti, scrivendo e ponderando. In modo che pericolo non ci sia. Gueli e Messana lottarono la mafia comminando confini astiosi.
Consentitemi, sono per Messana e vorei dedicargli una strada a Racalmuto. Ricciardelli è morto, Cernigoi mi irride perché chiamandomi LILLO non potrei avere un blog (che però è più diffuso del suo). Casarrubea se la deve prendere con Gerbino (lui,  dice, vince le cause). Quanto agli ex sciasciani baby di Malgrado Tutto ho voglia di dire con il mio amico romano Riccardo: sò regazzi!!
Calogero Taverna-
 

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Dopo la morte di Casarrubea cosa cambia nella storia di Ettore Messana?

Merkel


Vi sono tanti tipi di rivoluzioni: quelle plateali che sembrano rivoluzioni ma rivoluzioni non sono (quella francese ad esempio fu una vendetta di classe: i ceti medi che tagliarono la testa a taluni aristocratici re e regina compresi) e quelle vere effettive striscianti silenziose senza spargimento di sangue che mi esaltano. Vogliamo capirne qualcosa? leggiamo i VICERE' di De Roberto. Una la stiamo vivendo adesso nel sua fase finale: il passaggio dallo stato Assistenziale di De Gasperi Togliatti Fanfani Moro e Craxi in un modernissimo stato ultra razionale, persino post industriale ma intelligentemente riassettatosi in uno STATO IDEALE HEGELIANO mitteleuropeo- Quasi tutti noi siamo reduci dai gratuiti privilegi dell'epoca trascorsa- Ci sentiamo defraudati e strilliamo. Finiamo persino col prendercela con la valida Merkel che peraltro sta dimostrando come il genere femminile sa meglio governare dei vecchi ruderi maschilisti di un tempo- Segno di incultura e di imbecillità. In un'epoca di assoluta globalità sento strillare: il cielo italiano agli italiani. Non so manco quale è il cielo italiano e chi sono gli italiani. Io non so se sono autoctono addirittura presicano, sicano, geco, bizantino, arabo, normanno, andaluso, borbonico (savoiardo in effetti non mi ci sento).

lunedì 20 luglio 2015

Questo per me era e resta lo ZAFFERANO GIALLO,  il particolare crokus che Strabone attorno agli anni Trenta d. C. diceva essere la terza fonte del nutrimento dei Sicani (dopo il frumento e il miele). Per Sicani Strabone intendeva le plaghe che da Enna si estendevano sino alle porte di Akragas, epicentro i Monti Sicani e nel cui ambito ritengo centrale la Grotta di Fra Diego di Racalmuto con il circondante territorio di Milena.
Ne trovai un esemplare in autunno appunto in una balza che sale dallo zubbio su la pianura sopra la nostra grotta immortalata da Sciascia.
Giravo LE PARROCCHIE DI GIRGENTI per Studio 98, speaker d'eccezione Totuccio Palermo al quale faccio tantissimi auguri. Ne ha tanto bisogno. Quanto è ingrata questa Racalmuto!
Non ne conoscevo né nome né caratteristiche. Qualche lume ebbe a darmelo il linneo racalmutese dottor Giovanni Salvo. Ma da scienziato sognatore non vuole che se ne diffonda la notizia. Scrive a pag. 105 del suo "Racalmuto -  il patrimonio storico - Gli ambienti - la flora . la fauna" che trattasi di "ZAFFERANASTRO GIALLO (Sternbergia  lutea)". Non tollero quel dispregiativo! E poi chi ci dice che lo zafferano di Strabone o meglio quello del colore del tanto zolfo del suolo che trovai allora sia proprio quella specie che se non capisco male fu individuata dal un botanico lontanissimo, lo Sternberg? Se non se ne studiano le autoctone caratteristiche, i bulbi, la loro composizione chimica etc - e spero che gli abilissimi studiosi di Niscemi vi suppliscano e mi diano un qualche conforto - non potrò aderire alla catalogazione del Salvo - Strabone invero parla di crochi e questi non sono commestibili. Ma ovvio che si riferiva appunto allo zafferano, terza fonte nutritiva, dei nostri prati solfiferi.

Io vivo in questo mondo e penso che tutto deve essere rivolto al miglior tenor di vita degli esseri umani. Quindi, per me, dovrebbero riprendere le coltivazioni di tali particolari pistilli. Ora come ai tempi di Strabone. Se vogliamo lavoro per i giovani, progresso, il rifiorire dell'agricoltura anche per attirare turismo con cibi sani genuini ed antichi.
Svegliamoci e diamoci alle iniziative proficue.
A cosa stai pensando?

viva la MERKEL

spiego bene agli altri quello che per me non comprendo.

giovedì 16 luglio 2015

sono con la Merkel ma non sono un economista

Mia carissima Tina, tu ed io coetani di ferro, implacabili combattenti in un sacrario dell'alta finanza, ma perdenti in partenza, ci siamo ritrovati ora dopo forse 35 anni in un salone ancora pretenzioso della Banca d'Italia ma in via Venti Settembre. Quante battaglie tentate! Ma quante vinte? Io nessuna; ma tu qualcuna l'hai vinta in veste di sindacalista comunista, quando essere comunisti aveva ancora un senso. Affronti qui la questione della contemporanea globalità greca con la tua solita generosa veemenza. Son sincero, io non ti seguo. Ai miei tempi ironizzavo sui gatti soriani dipinti di rosso nel modo che per decenza non posso qui ripetere. Da eterno perdente vedo la questione in tutt'altra chiave di lettura. Ma non sono un economista; sono un fanatico del rigetto di ogni superfetazione sulle cose del vil denaro. Cose banali, semplici, elementari; pratiche. pragmatiche, praxis insomma. Non penso alla Merkel, penso solo all'America che ha innestato questo bailamme greco per deteriorare il valore dell'Euro a tutto beneficio del signor (semifallito) dollaro. Putin ha finto di essere di concerto con gli odiati americani ma non può andare molto oltre. un dollaro sopravalutato sarebbe per lui una calamità biblica. Ma ecco i soloni dell'economia, i moderni gatti soriati ora non so di che colore dipinti dare addosso alla Merckel che cerca di difendere il valore dell'euro, come dire la stabilità dei notsri prezzi, a cominciare da quelli italiani che ci tocca molto da vicino. Pochi a notare che frattanto il dollaro si è apprezzato sull'euro, il che per noi italiani significa importzione di materia prime a costi maggiorati. Io quindi non ce l'ho con la Merkel, anzi sono con la Merkel. Ma sia chiaro non sono un economista.

COME VOLEVASI DIMOSTRARE! L'abbiamo consumata quella energia elettrica? La dobbiamo pagare- Mica siamo la Grecia che fa debiti e poi non li onora- Certo vi sono state dispersioni, appropriazioni indebite, furti magari senza scasso- L'avvocato cassazionista nostro beneamato sindaco ha il overe di accertare e denunciare- Non se la sente (manco io me la sentirei)? Si dimetta ed eviti di avere guai maggiori-

COME VOLEVASI DIMOSTRARE! L'abbiamo consumata quella energia elettrica? La dobbiamo pagare- Mica siamo la Grecia che fa debiti e poi non li onora- Certo vi sono state dispersioni, appropriazioni indebite, furti magari senza scasso- L'avvocato cassazionista nostro beneamato sindaco ha il overe di accertare e denunciare- Non se la sente (manco io me la sentirei)? Si dimetta ed eviti di avere guai maggiori-

domenica 19 luglio 2015

banche e fallimenti

il crack Sindona fu pagato con il famoso provvedimento Sindona dell'Ottobre 1974: un congegno oggi irripetibile. Con la valorizzazione del capitale della Banca d'Italia le più grandi banche italiane non sono per ora fallite. Stando alla teoria oggi imperante dei costi/benefici oggi corre il rischio (giuridico) del fallimento la stessa Banca d'Italia. Quanto al MPS mi permetto di rinviare alla mia eccentrica lettura sul blog CONTRA OMNIA RACALMUTO. Ho ragione io? mi guardo bene dall'affermarlo. Ma leggo molte stornzate e ci rido sopra.

banche e fallimenti

il crack Sindona fu pagato con il famoso provvedimento Sindona dell'Ottobre 1974: un congegno oggi irripetibile. Con la valorizzazione del capitale della Banca d'Italia le più grandi banche italiane non sono per ora fallite. Stando alla teoria oggi imperante dei costi/benefici oggi corre il rischio (giuridico) del fallimento la stessa Banca d'Italia. Quanto al MPS mi permetto di rinviare alla mia eccentrica lettura sul blog CONTRA OMNIA RACALMUTO. Ho ragione io? mi guardo bene dall'affermarlo. Ma leggo molte stornzate e ci rido sopra.